Colombia, Senato Approva Referendum Per Rielezione Uribe

Colombia, Senato approva referendum per rielezione Uribe

Il Senato colombiano ha approvato la proposta di legge sul referendum costituzionale che aprirebbe alla possibilità di un terzo mandato presidenziale per il capo di Stato Alvaro Uribe. Il testo deve ora passare al vaglio della Camera, che potrebbe metterlo ai voti la prossima settimana.

Uribe ha sempre evitato di esporsi in prima persona sull’iniziativa legislativa, intervenendo solo una volta sulla questione, la scorsa primavera, sottolineando  timidamente il timore di essere visto come un politico “attaccato al potere”.

I suoi più forti sostenitori però hanno spinto per mesi affinché si arrivasse al referendum che, anche in caso di approvazione, dovrebbe passare sotto la lente d’ingrandimento della Corte costituzionale. Se il voto in Senato è stato estremamente netto, 56 voti a favore e due contrari ma senza la presenza in Aula dell’opposizione, alla Camera potrebbe non essere così facile, ma l’approvazione non dovrebbe essere a rischio. Uno dei più forti sostenitori del referendum costituzionale è stato il ministro dell’Interno Fabio Valencia Cossio che ha ringraziato i senatori “a nome di tutti quelli che credono che la politica della ‘Sicurezza democratica’ – ovvero la mano dura usata dal governo di Uribe contro narcotraffico e guerriglia – abbia restituito speranza e fiducia al Paese”.

In realtà tale politica è duramente contestata sia dai movimenti sociali colombiani ed internazionali sia dagli organismi per la difesa dei diritti umani che denunciano come tale politica sia in realtà la maschera sotto a quale si legittimano gravi e continue violazioni di diritti umani ai danni dela popolazione civile e dei leader sociali, indigeni e sindacali. Secondo moti, i mandati di Uribe si ricorderanno come uno dei momenti più bassi per la libertà e la democazia in Colombia, e sono in molti ad augurarsi che quello in scadenza sia l’ultimo mandato per il presidente la cui maggioranza al congresso si è scoperta in gran parte coinvolta in scandali che ne hanno svelato le molteplici connessioni con i gruppi paramilitari, tanto da far guadagnare al governo la sgradevole qualifica di governo narco-paramilitare.

Il voto è arrivato nel giorno in cui due dei promotori del referendum hanno subito una perquisizione nell’ambito di un’indagine sugli episodi di corruzione legati al voto del Congresso sulla prima riforma elettorale, quella che nel 2006 ha permesso la prima rielezione di Uribe.

 

Fonti: A Sud – Velino/Velino Latam