Colombia: Nuove Minacce Al Popolo Indigeno Wayùu

Colombia: nuove minacce al popolo indigeno Wayùu

L’Organizzazione Forza di Donne Wayúu si rivolge ai Popoli dell’America Latina e del Mondo, così come all’opinione pubblica mondiale, per denunciare le nuove vessazioni subìte da chi forma questo collettivo. Tali fatti hanno causato la partenza forzata di alcuni membri del movimento verso il territorio venezuelano.

PRECEDENTI:

1. L’atto No. 002 del 27 gennaio 2009 per Maicao (ex nunc IR. No. 002-09) emesso dal Sistema di Allarme Precoce (Sistema de Alertas Tempranas, SAT) del Difensore del Popolo ha espressamente segnalato che le leader e i leader del movimento Forza di Donne Wayúu (FMW) sono soggetti ad agressioni ed attacchi da parte di alcuni gruppi armati a causa del lavoro organizzativo che portano avanti e che ha comportato la loro partecipazione a numerosi eventi nazionali e internazionali dove hanno denunciato la situazione dei diritti umani del popolo Wayúu. L’allarme è stato dato anche perché alcune delle attiviste, non molto addietro e in maniera sistematica, sono state vittime di minacce e intimidazioni.

2. In maniera analoga, nel Comunicato di Pericolo No. 017 del 9 luglio 2009 di Media Gravità  per Riohacha e Dibulla (ex nunc IR. No. 017-09-A.I) il Difensore del Popolo sottolinea, ancora una volta, che le leader e i leader della SJW-FMW sono fortemente esposti al rischio, sostenendo che, tra tutte le comunità in cui risiede il popolo Wayúu, le guide del suddetto movimento che vivono e sviluppano le loro attività a Riohacha e Dibulla necessitano di misure speciali di protezione. Nelle ultime settimane a La Guajira, ogni qual volta questi hanno cercato di portare a termine un lavoro politico e organizzativo, su tematiche come la difesa del territorio, il diritto alla verità, alla giustizia e al risarcimento delle vittime Wayúu o, altrimenti, hanno criticato la realizzazione di mega-progetti, si è registrato un aumento dei pedinamenti, delle vessazioni, delle intimidazioni e delle minacce da parte delle strutture armate illegali post-smobilitazione delle Unità di Autodifesa della Colombia (AUC), le quali sembrano percepire le loro richieste e le loro rivendicazioni come un ostacolo ai propri interessi.

3. Nello stesso IR. No.017-09-A.I, inoltre, si afferma che le comunità del popolo Wayúu residenti nei dintorni della Troncale dei Caraibi, soprattutto nel tratto compreso tra Riohacha e Dibulla dove si trovano- per citarne alcune – Wepiapaa, Santa Rosa e la base militare di Las Delicias, sono a rischio a causa della forte disputa territoriale che, in questo momento, ha luogo tra le strutture armate illegali post-smobilitazione delle AUC rivali. Da parte sua, per identiche ragioni, l’IR. No. 002-09 descrive uno scenario di alto pericolo tra le comunità del popolo Wayúu di alcune municipalità vicine alla frontiera con il Venezuela, come Carraipía e La Majayura o altri diversi villaggi.

FATTI:

Nei comunicati emessi dal Difensore del Popolo tramite il Sistema di Allarme Precoce si segnala la situazione di pericolo dei membri della FMW. A maggio 2009 sono state minacciate di morte due donne dell’organizzazione che, per questa ragione, hanno deciso di andare via da dove vivevano. Sebbene una di esse oggi sia tornata, questa si è trovata costretta a limitare i suoi spostamenti, mentre nuove minacce hannno costretto all’espatrio altri tre membri dell’organizzazione. Le istituzioni statali hanno mostrato totale apatia e un silenzio complice, tipico del governo di “sicurezza democratica” colombiano, di fronte alle raccomandazioni contenute nei comunicati.

Il timore si fa più intenso se si considera che Karmen Ramírez Boscán, Leonor Viloria e Linnei Ospina, membri dell’Organizzazione Forza di Donne Wayúu, sono oggetto d’indagine e  pedinamenti extragiudiziari da parte della forza pubblica per “presunti legami con gruppi catalogati come terroristici” a causa del loro lavoro di denuncia, di risonanza internazionale, sull’impatto delle multinazionali, il conflitto armato e le politiche del governo colombiano lesive dei diritti dei popoli indigeni. La gravità delle stigmatizzazioni ha provocato lo spostamento dei membri dell’Organizzazione dentro e fuori le frontiere nazionali per paura di essere privati della propria libertà o assassinati da soggetti armati. A questo riguardo Margaret Sekaggya, relatrice speciale dell’ONU sulla situazione dei difensori dei diritti umani, ha tratto delle conclusioni preliminari dopo la sua visita in Colombia a settembre 2009: “La ragione principale della mancanza di sicurezza dei difensori dei diritti umani è la loro stigmatizzazione e la loro segnalazione continua da parte dei funzionari del Governo [che li accusano di essere] ‘terroristi’ o ‘guerriglieri’ ”.

Denunciamo lo sterminio sistematico, la marginalizzazione dei popoli indigeni, la persecuzione e l’assassinio dei loro capi in Colombia, terra in cui si portano avanti operazioni genocide e repressive contro questi popoli. Basti menzionare che, secondo l’ordinanza 004 della Corte Costituzionale di questo paese, 34 popoli indigeni sono a rischio di dislocamento a causa della guerra e, tra questi, è annoverato anche il popolo wayúu. Quattro milioni di persone sono state forzatamente sfollate e sono vittime dei massacri compiuti dai paramitari, gli eserciti e la guerriglia.

A luglio 2008 il Tribunale dei Popoli in Colombia ha condannato il Governo di Alvaro Uribe Vélez per genocidio dei popoli indigeni e per criminalizzazione dei loro movimenti di resistenza. Occorre mettere in rilievo che gli indigeni sono stati e continuano ad essere repressi e minacciati, subendo assalti, violazioni e abusi della propria libertà.

RICHIESTE:

– Per quanto detto in precedenza, ci appelliamo alla Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) affinché valuti seriamente l’ampliamento delle Misure Cautelari riservate ai membri della direzione di Forza di Donne Wayúu e alle comunità wayúu di base conformi all’Organizzazione FMW a La Guajira.

– Al Governo colombiano, affinché adotti misure di protezione per i membri dell’Organizzazione Forza di Donne Wayúu – tuttora in una situazione di alto pericolo – e garantisca il ritorno dei quattro membri obbligati alla fuga. In questo senso sollecitiamo con urgenza la Cancelleria della Colombia perché indica un’adunanza per l’attuazione delle misure cautelari.

– Al Governo della Repubblica Bolivariana del Venezuela, affinché estenda le misure di protezione e assistenza previste durante i convegni internazionali sui rifugiati ai membri dell’FMW che già si trovano nel territorio venezuelano. Allo stesso modo si richiede un trattamento differenziato tenendo conto non soltanto della condizione di genere, ma soprattutto della cultura degli indigeni del Popolo Wayúu, che riservano alle donne  particolari livelli di partecipazione e di cura.

– Lanciamo, infine, un appello fraterno alle Organizzazioni Nazionali e Internazionali  per i diritti umani, alle missioni e ai Corpi Diplomatici accreditati in Colombia, alle Commissioni Di Pace e per i Diritti Umani del Senato della Repubblica venezuelana affinché scrivano alle Autorità Colombiane per esigere che queste agiscano in accordo con la Costituzione, con gli impegni internazionali assunti in materia di diritti umani e affinché monitorino la grave situazione del Popolo Wayúu.

Traduzione di Valentina Vivona 

“Porque en Wounmainkat, los Únicos Gigantes Somos los Wayuu”
Campaña por la Eliminación de todas las formas de Violencia contra Wounmainkat – Nuestra Tierra
Casa de la Fuerza de Mujeres Wayuu
Cuatro Vías, Maikou (Wajiira)

Si prega di indirizzare i comunicati ai seguenti indirizzi:

Comisión Interamericana de Derechos Humanos
cidhoea@oas.org
 
Presidencia de la República
Dr. Álvaro Uribe Vélez,
Cra. 8 No..7-26, Palacio de Nariño,
Santa fe de Bogotá.
Fax: (+57 1) 566.20.71
E-mail:
auribe@presidencia.gov.co
 
Defensoría del Pueblo
Dr. Volmar Antonio Pérez Ortiz.
Calle 55 No. 10-32
Santa Fe de Bogotá.
Fax: (+571) 640 04 91
E-mail:
secretaria_privada@hotmail.com
 
Oficina del ACNUR en Colombia
Oficina en Bogotá D.C
Cll 113 N° 7-21 Torre A Of 601 Edificio Teleport
Tel (091) 6580600 Fax 6580602
colbo@unhcr.org
 
ACNUR Venezuela
Parque Cristal, Piso 4, Oficina 4/4
Urbanización Los Palos Grandes
Avenida Francisco de Miranda
Caracas, Venezuela
Tel. (58 212) 286-3883
Fax (58 212) 286-9687
E-mail:
venca@unhcr.org
 
EMBAJADA DE LA REPÚBLICA
BOLIVARIANA DE VENEZUELA EN COLOMBIA
Central Telefónica: (0057-1) 644.55.55
Embajador/Embajada:
embajada@embaven.org.co
 
Presidencia de la República Bolivariana de Venezuela
dggcomunicacional@presidencia. gob.ve
drsociales@presidencia.gob.ve
dasociales@presidencia.gob.ve
 
Defensoría del Pueblo de la República Bolivariana de Venezuela
denuncias@defensoria.gob.ve
secretariared@defensoria.gob. ve