Colombia: Muriel Mining Viola E Disconosce Le Autorità Indigene

Colombia: Muriel Mining viola e disconosce le autorità indigene

murielminingDisagi che mettono inoltre a rischio la preservazione degli ecosistemi e la vita stessa delle comunità. Nell’ambito delle udienze del Tribunale dei popoli, l’anno scorso la Muriel Mining Corporation è stata una delle imprese multinazionali processate e condannate per non aver rispettato il diritto alla consulta previa, ed aver violato i diritti territoriali delle comunità indigene ed afrodiscendenti sfollate.

 

Nel megaprogetto minerario “Mandé Norte”, Ingeominas e il Governo di Antioquia hanno rilasciato alla multinazionale Muriel Mining Corporation ben nove permessi per l’esplorazione, lo sfruttamento e la commercializzazione delle riserve di rame, oro e molibdeno che si trovano nei comuni di Carmen del Darien (Chocò) e Murindò (Antioquia), le cui zone colpite corrispondono ai territori collettivi delle comunità nere e ai territori tradizionali del popolo indigeno Embera.

 

Oltre alle conseguenze dell’ingresso dell’impresa nella zona, la presenza di gruppi armati legali ed illegali hanno creato una situazione di insicurezza sociale producendo sulle comunità conseguenze fisiche e spirituali irreparabili, portando i giovani al suicidio. È il caso ad esempio di tre giovani indigeni della comunità di Alto Guavabal” come hanno confermato le autorità indigene della regione.

 

Il Carmen del Darien è stata una zona colpita dalla violenza, dall’inizio della cosiddetta operazione Génesis nel 1997 da parte dell’esercito colombiano, sostenuto dai gruppi paramilitari, generando sfollamenti continui nelle comunità indigene e afrocolombiane, con il permissivo abbandono statale. Queste violazioni vanno dal segnalarci come insorgenti, alla corruzione dei leader delle comunità fino ai processi fittizi di previa consulta. Le esplorazioni sono iniziate lo scorso 3 gennaio.

 

Davanti a questa provocazione e al totale disconoscimento delle autorità indigene e dei loro popoli, le autorità indigene hanno ribadito la posizione di non permettere l’esplorazione né lo sfruttamento. La risposta della politica della Sicurezza Democratica è stato l’uso dei territori come eliporti e invasione con carri armati. Da metà gennaio più di 700 indigeni realizzano un esercizio di riconoscimento e controllo territoriale nella comunità di Coredocito, dove si sta costruendo strutture che si trova a sole tre ore dalla comunità”.

 

A questo si somma il disastro ecologico palpabile per la deforestazione indiscriminata della foresta, disconoscendo i luoghi sacri e le riserve indigene. Un bambino indigeno è morto e molti altri minori sono colpiti dalla fame e dalle malattie derivate dalle attività esplorative della multinazionale. Per tutto quello detto prima, l’Autorità Nazionale del Governo indigeno – ONIC ha deciso di denunciare l’impresa per vie legali e di chiedere alla Direzione del Ministero per gli Affari Indigeni e le Minoranze di pronunciarsi sulle irregolarità che commette la multinazionale nel processo di consulta.

 

AUTORITA’ NAZIONALE DEL GOVERNO IDIGENO-ONIC

 

“2009.L’ANNO DELLA SFIDA PER CONSOLIDARE IL GOVERNO DEI POPOLI, CONTINIAMO LA MINGA…”
www.onic.org.co/dachibedea