Colombia: Minacce Al Movimento Indigeno

Colombia: Minacce al Movimento Indigeno

L’Autorità Nazionale del Governo Indigeno, “Organizzazione Nazionale Indigeno della Colombia”, e le sue sedi regionali, di zona e locali, denunciano le politiche dell’attuale governo che si concretizzano in sistematiche e reiterate violenze ai diritti dei popoli indigeni della Colombia:

1. Processi di discriminazione, esclusione e disconoscimento della diversità etnica e culturale della Nazione colombiana, che si concretizzano per esempio nel rifiuto dell’assunzione, da parte del Governo Colombiano, della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli Indigeni e nella creazione di controriforme legislative che non rispettano i diritti dei popoli Indigeni del Paese, come lo Statuto di Sviluppo Rurale, il TLC, l’estinta Legge Forestale ed il Piano Nazionale di Sviluppo, che cercano tra le altre cose di trasformare i territori indigeni in luoghi di produzione di agrocombustibili.

2. La recrudescenza del conflitto armato nei nostri territori e contro le nostre organizzazioni e comunità. Tutto ciò sta generando fenomeni crescenti di sfollamento, minacce, accuse, omicidi, scomparse, detenzioni e sconfinamento forzato, per mezzo di una politica di sicurezza democratica promossa dal Plan Colombia e dalle recenti minacce avanzate dal Presidente Álvaro Uribe Vélez il 15 marzo 2008, nel Consiglio Comunitario della città di Popayán. In quella occasione Uribe ha offerto una ricompensa per la testa dei dirigenti indigeni che reclamano il loro giusto e legittimo diritto alla terra, così come il processo di liberazione della madre terra che avanzano i Popoli Indigeni del Cauca.

3. Il rafforzamento dell’impunità promossa dal Governo Colombiano, attraverso la falsa smobilitazione e successivo ripristino dei gruppi paramilitari, ora denominati “Aquile Nere”, che stanno operando lungo il Paese con l’avallo e la tolleranza delle forze statali.

4. Durante questo anno, l’ONIC e le sue organizzazioni filiali, sono state oggetto di sistematiche minacce, segnalazioni, omicidi, osteggiamenti e persecuzioni da parte dei gruppi paramilitari “Aquile Nere” e “Nuova Generazione”, per il solo fatto di difendere i diritti dei Popoli Indigeni. Dagli alti funzionari statali siamo criminalizzati e accusati di ostacolare la politica di sicurezza democratica, per non promuovere gli interessi macroeconomici e neoliberali dell’attuale Governo.

5. Le sistematiche minacce e attacchi dei quali sono oggetto i leader difensori dei diritti dei Popoli Indigeni, come nel caso del Consigliere Segretario Generale dell’ONIC Luís Fernando Arias e la leader indigena Kankuama e addetta alla Comunicazione Silsa Arias Martínez; così come un’altra serie di minacce ai membri dell’Alleanza Sociale Indigena (ASI) a la Guajira, ai dirigenti indigeni nella Cauca, Nariño, Riosucio Caldas e di altre zone del Paese.

In quanto autorità indigene regionali e nazionali, ci dichiariamo in stato di emergenza e di allerta permanente, nell’ambito della forte violazione dei diritti dei popoli indigeni, da parte dello Stato Colombiano.

E’ per questo che in piena autonomia, in difesa della vita e del territorio, la ONIC e le sue organizzazioni regionali, di zona e locali:
 
DICHIARANO:
 
1. Al Governo Colombiano la sua responsabilità nei confronti di qualsiasi fatto che attenti contro l’integrità fisica e personale dei compagni Luis Fernando Arias, Consigliere Segretario Generale dell’ONIC e di Silsa Arias Martínez, responsabile della comunicazione dell’ONIC, o di qualsiasi altro dirigente indigeno del Paese, minacciati dai gruppi paramilitari.

2. Dichiariamo la sommossa indigena permanente e convochiamo il Movimento Indigeno Nazionale Colombiano, ad una grande mobilitazione nazionale ed internazionale in difesa della vita, per la liberazione dei nostri territori, il ripudio delle minacce e della persecuzione e per l’adozione della Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli Indigeni.

3. Invochiamo la solidarietà della comunità nazionale ed internazionale, la supervisione permanente, e la forte condanna di questi fatti che attentano ai diritti umani e ai processi organizzativi ed autonomi dei Popoli Indigeni.

4. Sollecitiamo le Nazioni Unite e l’Organizzazione degli Stati Americani “OEA”, di chiedere al Governo Colombiano di adottare la Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli Indigeni e l’approvazione della Dichiarazione Americana, come strumenti di protezione, garanzia e riconoscimento della diversità etnica e culturale della Nazione.

5. Facciamo un appello ai Popoli e alle organizzazioni indigene sorelle dell’America Latina e del Mondo, a pronunciarsi e a rifiutare l’aggressione da parte del Governo Colombiano nei confronti dei Popoli e dell’Organizzazione Indigena della Colombia.
 
 
6. Manifestiamo la nostra solidarietà, come Autorità Nazionale Indigena della Colombia, alle Organizzazioni sociali, contadine, afrodiscendenti, ONGs in difesa dei Diritti Umani minacciate come noi, invitandole a rimanere in stato di disobbedienza civile nei confronti dell’attuale governo.

Bogotá D.C., 4 aprile, 2008

SOTTOSCRIVONO:

ORGANIZZAZIONE NAZIONALE INDIGENA DELLA COLOMBIA-ONIC

ORGANIZZAZIONE DEI POPOLI INDIGENI DELL’AMAZZONIA COLOMBIANA-OPIAC

AUTORITA’ INDIGENE DELLA COLOMBIA-AICO

CONFEDERAZIONE INDIGENA TAIRONA-CIT

ORGANIZZAZIONE INDIGENA KANKUAMA-OIK

CONSIGLIO REGIONALE INDIGENO DEL CAUCA -CRIC

CONSIGLIO REGIONALE INDIGENO DEL HUILA -CRIHU

ASSOCIAZIONE DEI CAPI INDIGENI DEL TRAPEZIO AMAZZONICO-ACITAM

ORGANIZZAZIONI INIGENE DELL’AMAZZONIA E ORINOQUIA

A SUD-ECOLOGIA E COOPERAZIONE ONLUS