Colombia: Appello Delle Donne Wayùu Per La Giustizia E La Riparazione

Colombia: appello delle donne Wayùu per la giustizia e la riparazione

“Perché a Wouinmainkat gli Unici Giganti siamo noi Wayuu” – Diffondiamo, allegandolo qui di seguito – l’appello dell’organizzazione Forza delle Donne Wayùu, che da anni lavora nella penisola settendrionale della Guajira per organizzare le comunità wayùu e lottare contro il paramilitarismo, la penetrazione di multinazionali nel territorio e l’altissimo, quasi totale livello di impunità per i continui reati commessi contro la popolazione. A Sud lavora con la Forza di Donne Wayùu da alcuni anni. Nel settembre 2007 A Sud ha inaugurato la Casa delle Donne Wayùu – cioè una sede per l’organizzazione – costruita anche grazie al sostegno del Comitato Piazza Carlo Giuliani.

Comunicato Stampa

Facciamo un appello fraterno alle organizzazioni per i diritti umani nazionali e internazionali affinché accompagnino il processo di consolidamento delle comunità Wayuu che stanno vivendo un processo di ricostruzione.

Di fronte alla storica disattenzione e alla continua indifferenza da parte delle amministrazioni dipartimentali e del governo colombiano, noi indigeni del popolo Wayúu di tutto il territorio e in particolare del Municipio di Manaure e delle comunità di Mayapo e di Cuatro Vías, abbiamo iniziato, dal 21 luglio del 2009, diverse azioni di protesta per chiedere ed esigere che vengano garantiti  i  nostri diritti e che si riconosca al popolo Wayúu l’autodeterminazione nel Wounmaikat, il nostro territorio tradizionale.

Queste azioni di resistenza civile hanno avuto come conseguenza la militarizzazione del territorio. Oltre alla Forza Pubblica, sono presenti anche gli Squadroni  Mobili Antisommossa (ESMAD) della Polizia Nazionale Colombiana, che colpiscono  i manifestanti per disperderli. Questi fatti ci portano a richiamare urgentemente l’attenzione della comunità nazionale e internazionale rispetto ai rischi che comporta il fatto che questo organismo di sicurezza utilizzi la forza per bloccare le nostre denunce.      

L’implementazione di 8 mega-progetti, che coinvolge grandi capitali di multinazionali come la BHP Billiton, Xtrata e Glencore, riunite nel complesso carbonifero a cielo aperto più grande dell’America Latina, El Cerrejón, così come anche coinvolge interessi di Organizzazioni Finanziarie Internazionali, viola il principio di consultazione previa, libera e informata e altri diritti che lo Stato colombiano si è impegnato a rispettare dal momento in cui ha adottato strumenti internazionali come la Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) “Sui popoli indigeni e tribali in paesi indipendenti”.  

Noi Wayúu riteniamo che l’implementazione di questi mega-progetti sia molto lontana dal portare benessere e sviluppo, nè possano essere in alcun modo la soluzione dei problemi nel Dipartimento della Guajira. Al contrario, hanno portato più corruzione e più povertà delle nostre comunità, oltre ad aver acuito la deterritorializzazione e aver colpito la nostra autonomia.   

I grandi interessi legati al controllo del territorio Wayuu e lo sfruttamento delle risorse naturali per lo sviluppo dei mega progetti hanno portato alla militarizzazione del nostro territorio ancestrale. La presenza di soggetti armati di ogni tipo ha avuto come conseguenza l’assassinio di circa 200 indigeni  Wayuu, oltre che numerose sparizioni, sfollamenti di massa e la segnalazione di molti dei nostri leader.

Continuano a verificarsi casi di  assassinii selettivi e gruppi armati illegali dopo la supposta smobilitazione delle AUC, come le “Autodefensas Gaitanistas de Colombia (AGC)”, “Los Paisas” e “Los Rastrojos”, continuano a rimanere nel nostro territorio portando avanti violente azioni di controllo contro la popolazione; inoltre continuano ad operare organizzazioni armate come le FARC-EP  e l’ ELN.

Inoltre,  dal 21 luglio scorso, l’Esercito Nazionale senza nessuna consultazione o diffusione di informazione previe,  ha posizionato un accampamento di più di 60 uomini armati e 6 carrarmati da guerra nel dipartimento de La Guajira, in particolare nelle vicinanze della Casa delle Donne Wayàu, sede del movimento Sütsüin Jiyeyu, Wayuu/Forza di Donne Wayuu (SJW/FMW), che si trova nella zona conosciuta come Cuatro Vías, dove, in questo momento, la protesta dei Wayúu tiene bloccate le linee ferroviarie che trasportano il carbone de  El Cerrejón.

Come hanno detto i militari, è per ordini superiori che le truppe della Decima Brigata dell’Esercito Nazionale Colombiano si sono accampate accanto a Casa nostra. La sede della SJW/FMW è in un luogo strategico, molto vicino alla via ferroviaria e nel territorio delle comunità Wayuu dove  El Cerrejón sta progettando la costruzione di un complesso turistico che, a suo dire, porterà benefici e sviluppo alle vicine comunità Wayúu. Sarà per questo motivo che ogni volta che lì viene organizzata un’attività o un tavolo di lavoro assistiamo a persecuzioni e accuse da parte della forza pubblica.

Noi leader della SJW/FMW denunciamo questo fatto, che riteniamo essere non solo un’infrazione del Diritto Internazionale Umanitario (DIH) ma anche parte di una strategia di persecuzione che la forza pubblica e gli organi per la sicurezza dello Stato portano avanti contro la sede e le persone dell’organizzazione, che viene puntualmente stigmatizzata, colpendo la nostra dignità, il nostro buon nome e la nostra sopravvivenza.

È importante ricordare, che quest’anno la Difesa del Popolo ha emesso due Rapporti sul Rischio – lo 002 del 27 gennaio 2009 per Maicao (I.R. N. 002-09) e lo 017 del 9 luglio 2009 per Riohacha e Dibulla (I.R. N. 017-09-A.I) -, dove si segnala che uno dei popoli che vive un maggior rischio di violazione dei diritti umani è  il popolo Wayúu.

Infine, rifiutiamo con forza le affermazioni della responsabile dell’area America Latina del Ministero delle Relazioni Estere Israeliano,  Dorit Shavit, che ha dichiarato che in Guajira si trovano gruppi di  Hezbollah. Da questo insinuazione si è arrivati a dare credito a informazioni tendenziose diffuse da qualche mese a questa parte, secondo le quali varie comunità  Wayúu de Maicao e popolazioni della frontiera tra Colombia e Venezuela si sarebbero convertite all’Islam e sarebbero state reclutate in organizzazioni fondamentaliste islamiche.

Per tutto questo, le comunità del Popolo Wayúu che si trovano ora in resistenza civile e la Forza delle Donne  Wayuu:

1.Chiedono al Relatore Speciale delle Nazioni Unite per la Situazione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali dei Popoli Indigeni che nel suo rapporto sulla missione in Colombia faccia riferimento alla situazione del Popolo Wayúu e chieda al governo colombiano di rispettare i diritti del Popolo Wayúu e il loro territorio

2.Chiedono a  El Cerrejón la revisione di tutti gli accordi stabiliti con le comunità del Popolo Wayúu per dare inizio a un processo di consulenza previa come stabilito dalla Convenzione  169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) “Sui popoli indigeni e tribali in paesi indipendenti”.  

3.Chiedono all’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) un monitoraggio speciale sui processi di consultazione previa tra Wayúu e Stato colombiano, per adempiere alla Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) “Sui popoli indigeni e tribali in paesi indipendenti”.  

4.Chiedono al Comitato per l’Eliminazione delle Discriminazioni Razziali delle Nazioni Unite (CERD) che nel suo 75° periodo di sessioni, esamini in che misura lo Stato colombiano abbia dato applicazione alla consultazione previa, libera e informata con i popoli indigeni e in particolare prenda in esame il genocidio che strategicamente si sta portando avanti contro il Popolo Wayúu.

5.Una volta ancora, richiamiamo urgentemente l’attenzione della Commissione Interamericana dei Diritti Umani (CIDH) affinché ampli immediatamente gli strumenti cautelari tanto alla Forza delle Donne Wayuu – che stanno denunciando e partecipando ad azioni per i diritti delle vittime del paramilitarismo e del conflitto armato colombiano – quanto a altre organizzazioni che possano trovarsi in una situazione di pericolo.  

Maikou (Maicao), Wajiira (La Guajira), Wounmaikat, 23 luglio 2009

SÜTSÜIN JIYEYU WAYUU/FUERZA DI DONNE WAYUU

 

Traduzione di Maddalena Natalicchio