Chiaiano: Dopo Gli Arresti Arriva Una Nuova Discarica

Chiaiano: dopo gli arresti arriva una nuova discarica

CAVA-ZARA-300x225 (1)[di Antonio Musella su www.fanpage.it] Il commissario straordinario alle discariche della Campania, il prefetto Ruberto, convoca gli enti locali per il 1 Aprile, all’ordine del giorno la costruzione di una nuova discarica a Chiaiano. Proprio ieri i 17 arresti per la cattiva gestione della ex discarica nello stesso quartiere. De Magistris “è una provocazione istituzionale”.

 

Perseverare è diabolico. Qualche volta invece è un esercizio che assume contorni imbarazzanti. Così il giorno dopo i 17 provvedimenti di custodia cautelare emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli per la cattiva gestione della ex discarica di cava del Poligono nel quartiere napoletano di Chiaiano, arriva la notizia della possibilità della costruzione di una nuova discarica nello stesso quartiere.

 

Una nuova discarica a Chiaiano – Il documento in possesso di Fanpage ci racconta della precisa volontà del neo commissario straordinario alle discariche della Regione Campania, il dottor Raffaele Ruberto nominato nell’estate del 2012 da Stefano Caldoro, di costruire una nuova discarica nel quartiere napoletano di Chiaiano. Il commissario in data 24 febbraio scrive una missiva urgente ad una ventina di destinatari. L’oggetto è chiaro : “Conferenza dei Servizi, Progetto preliminare per la ricomposizione ambientale della cava dismessa in località Chiaiano nel Comune di Napoli per il conferimento di biostabilizzato“. In pratica una nuova discarica da costruire nel quartiere di Chiaiano dove si sono appena concluse le indagini sulla gestione della vecchia discarica che hanno rivelato una cattiva impermeabilizzazione del fondo e la possibilità di inquinamento delle falde acquifere. Secondo la lettera inviata dal commissario Ruberto, ex funzionario della prefettura di Torino, a finire nella nuova discarica dovrebbero essere i rifiuti cosiddetti biostabilizzati, quelli relativi al codice CER 19.05.03, in pratica la risultante del trattamento che avviene negli impianti STIR di Tufino, Giugliano e Caivano. La conferenza dei servizi dovrebbe tenersi martedì 1 aprile e dovrebbero partecipare oltre alla Regione Campania ed alla Provincia di Napoli, il Comune di Napoli, la Protezione Civile, l’Asl Napoli 1, la Sovraintendenza ai beni culturali, l’Autorità di Bacino, l’ISPRA e le aziende fornitrici di servizi ed allacci.

 

Il luogo scelto per sversare i rifiuti tritovagliati dovrebbe essere la cava Zara all’interno del Parco Metropolitano delle Colline, in pratica una seconda discarica in quello che un tempo sarebbe dovuto essere un polmone verde della città di Napoli. Già il precedente commissario straordinario Annunziato Vardè aveva avanzato nel 2011 l’ipotesi di costruire tra il quartiere napoletano di Chiaiano ed il comune limitrofo di Marano due mega discariche per un totale di circa un milione di tonnellate di rifiuti. L’ipotesi allora fu scartata per l’opposizione del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

 

De Magistris “Una provocazione istituzionale” – “Finchè sarò sindaco nell’area metropolitana di Napoli non ci saranno discariche – così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ai contattato da Fanpage – quella del commissario straordinario è una provocazione istituzionale”. Parole forti quelle del primo cittadino di Napoli che preannunciano un clima infuocato alla conferenza dei servizi del prossimo 1 aprile. De Magistris annuncia anche interventi sulla ex discarica “faremo pressioni sugli altri enti per trovare risorse per mettere in sicurezza l’area della ex discarica, quei territori feriti devono essere curati”.

 

Un quartiere ferito – Il nuovo invaso, esattamente come quello precedente, interesserebbe anche i comuni limitrofi di Marano di Napoli e Mugnano di Napoli i cui sindaci negli ultimi anni si erano fermamente opposti alla realizzazione di nuove discariche chiedendo la messa in sicurezza di quella esistente. Proprio nella zona a ridosso del Parco delle Colline, detta Poggio Vallesana, negli ultimi anni numerosi abitanti hanno messo in vendita le loro abitazioni per i disagi causati dalle attività della ex discarica. Continuo passaggio di camion ed odori nauseabondi hanno accompagnato per anni le giornate dei residenti. Ora l’incubo potrebbe ritornare. Nella serata di ieri gli attivisti dei comitati contro la discarica avevano manifestato sotto la sede del Comune di Napoli, chiedendo al sindaco De Magistris di intervenire subito per mettere in sicurezza la ex discarica. Di certo i comitati non tarderanno a far sentire la propria voce in merito alle ipotesi avanzate dal commissario Ruberto.