Dopo La Carovana Sull’isola, Ecco La Carta Di Lampedusa

Dopo la carovana sull’isola, ecco la Carta di Lampedusa

Decine di movimenti e associazioni, reti ed organizzazioni, europee e nordafricane, hanno lavorato in questi mesi e si sono incontrate nei giorni scorsi a Lampedusa per cominciare da lì a riscrivere la storia dello spazio Mediterraneo e oltre, iniziando dal rovesciamento dell’immagine di Lampedusa spettacolarizzata come isola-confine.

Dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014  la carovana ha visitato l’isola e lanciato LA CARTA DI LAMPEDUSA: per contrapporre a questo stato di cose un altro diritto, scritto dal basso. Un diritto alla vita che metta al primo posto le persone, la loro dignità, i loro desideri e le loro speranze, un diritto che nessuna istituzione oggi riesce a garantire, un diritto da difendere e conquistare, un diritto di tutti e per tutti”.

Appello di lancio della Carovana

Programma della tre giorni

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LE NOSTRE CRONACHE DALL’ISOLA

A Sud ha partecipato alla Carovana a Lampedusa. Ecco, di seguito, i racconti della missione.

31 gennaio | L’arrivo della carovana. Al via la tre giorni di lavoro sull’isola [di Maria Marano per A Sud]

1 febbraio | L’assemblea approva la Carta di Lampedusa [di Maria Marano per A Sud]

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LA CARTA DI LAMPEDUSA

Leggi il testo integrale della Carta

Aderisci e diffondi la Carta di Lampedusa

Dal Preambolo:
[…] La Carta di Lampedusa è il risultato di un processo costituente e di costruzione di un diritto dal basso che si è articolato attraverso l’incontro di molteplici realtà e persone che si sono ritrovate a Lampedusa dal 31 gennaio al 2 febbraio 2014, dopo la morte di più di 600 donne, uomini e bambini nei naufragi del 3 e dell’11 ottobre 2013, ultimi episodi di un Mediterraneo trasformatosi in cimitero marino per le responsabilità delle politiche di governo e di controllo delle migrazioni. La Carta di Lampedusa non è una proposta di legge o una richiesta agli stati e ai governi […] afferma come indispensabile una radicale trasformazione dei rapporti sociali, economici, politici, culturali e giuridici – che caratterizzano l’attuale sistema e che sono a fondamento dell’ingiustizia globale subita da milioni di persone – a partire dalla costruzione di un’alternativa fondata sulla libertà e sulle possibilità di vita di tutte/i senza preclusione alcuna che si basi sulla nazionalità, cittadinanza e/o luogo di nascita. La Carta di Lampedusa si fonda sul riconoscimento che tutte/i in quanto esseri umani abitiamo la terra come spazio condiviso e che tale appartenenza comune debba essere rispettata.