Brasile: La Polizia Reprime Le Donne Di Vía Campesina

Brasile: La polizia reprime le donne di Vía Campesina

L’Impresa svedese-finlandese Stora Enso ha istallato piantagioni di eucalipto nello stato di Rio Grande do Sul, lungo la frontiera con l’Uruguay. Tutto ciò rappresenta una violazione delle disposizioni legali che proibiscono l’acquisizione di terre, da parte di stranieri, nelle zone di frontiera ubicate fino a 150 km dal paese limitrofo. Per denunciare questa situazione, 900 donne facente parte di Vía Campesina hanno occupato il 4 marzo – nel contesto della settimana della Giornata Internazionale della Donna – un appezzamento di 2000 ettari della Stora Enso, ubicato lungo la frontiera. Lo scopo dell’occupazione era denunciare l’approvazione illegale del territorio brasiliano per lo sfruttamento agro alimentare e le sue monocoltivazioni, in difesa della sovranità alimentare.
Non si è fatta aspettare la risposta repressiva, attraverso un contingente della Brigata Militare agli ordini della governatrice dello stato del Rio Grande do Sul, Yeda Crusius, che ha causato violenza, umiliazioni, distruzioni e reclusioni. 800 donne sono state arrestate e separate dai loro figli piccoli. Più di 50 donne sono rimaste ferite. I villaggi sono stati distrutti e gli strumenti di lavoro confiscati.
La rapidità della reazione del governo di Rio Grande in appoggio a Stora Enso si spiega in gran parte con il fatto che la campagna elettorale dell’attuale governatrice è stata in parte finanziata (secondo i dati ufficiali del Tribunale Superiore Elettorale), dalle imprese di cellulosa Aracruz, Votorantim e … Stora Enso. I favori si pagano, anche se implicano la repressione e la criminalizzazione delle donne e dei bambini che lottano per la sovranità alimentare presente e delle generazioni future.
Il Movimento Mondiale di salvaguardia dei Boschi Tropicali, ripudia l’azione violenta dello Stato alleato della Stora Enso, ed esprime solidarietà alle donne di Vía Campesina che come esse stesse dicono, portano con loro “l’energia ed il coraggio di migliaia di contadine che in tutto il mondo lottano contro la vendita delle ricchezze naturali e della vita”.
Invitiamo chi vuole esprimere il proprio dissenso, ad inviare una lettera alla governatrice Yeda Crusius. La sua e-mail è: gabinete-governadora@gg.rs.gov.br (alleghiamo un modello della missiva per facilitare).
Per esprimere solidarietà con le donne della Vía Campesina, potete scrivere al seguente indirizzo: mstrs@mst.org.br
Modello:
“Estimada Sra. Gobernadora:
Quien suscribe quiere hacerle llegar su repudio por la acción violenta llevada a cabo recientemente por el Estado en alianza con la empresa sueco finlandesa Stora Enso y se solidariza con las mujeres de la Vía Campesina que fueron reprimidas violentamente por denunciar la apropiación ilegal de territorio brasileño para el establecimiento de los agronegocios y sus monocultivos y por la defensa de la soberanía alimentaria.
Repudiamos el hecho de que un contingente de la Brigada Militar siguiendo sus órdenes haya golpeado, humillado y detenido a mujeres, niños y niñas que se manifestaban contra la “mercantilización de las riquezas naturales y de la vida” en el Estado de Rio Grande do Sul.
Repudiamos el hecho de que se criminalicen las acciones pacíficas tendientes a denunciar la adquisición ilegal de tierras por parte de empresas extranjeras y defender la soberania alimentaria presente y para las generaciones futuras.
En espera de sus noticias, le saluda muy atentamente”.
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