Brasile: Impresa Indagata Per Crimine Ambientale

Brasile: impresa indagata per crimine ambientale

La Polizia Civile ha annunciato il 2 giugno che l’impresa mineraria Alunorte sarà indagata con l’accusa di crimine contro l’ambiente.Si tratta del primo caso di avvio di procedura di infrazione legale legata ad un presunto crimine ambientale, il che rappresenta un precedente importante per i molteplici casi di devastazione ambientale presenti nel paese.

I fatti:

Il 27 aprile scorso, una sostanza conosciuta come lama vermelha è fuoriuscita da un serbatoio dell’impresa causando gravi danni ambientali alle acque del fiume Murucupi, uno degli affluenti del fiume Parà.

Fabiano Amazonas, della Delegazione per l’Ambiente (DEMA) ha affermato che, sebbene le ricerche non siano ancora state portate a termine, i risultati delle indagini finora condotte dal Centro per le Perizie Scientifiche Renato Chaves, dall’Istituto Evandro Chagas e dal Laboratorio Centrale della Segreteria Statale per la Salute (SESPA) sono sufficienti per accusare la Alunorte di crimine ambientale.

Se condannnata, l’impresa dovrà pagare una multa salata, il cui importo verrà fissato una volta concluse le indagini.

Si cercherà anche di investigare sulle presunte responsabilità personali da parte del personale dell’impresa o su eventuali falle nel progetto che vede impegnata la Alunorte.

La sostanza che ha inquinato le acque del fiume Murucupi, stando alle ricerche effettuate, conterrebbe arsenico, ferro, alluminio, cromo, titanio e mercurio. La cosiddetta “lama” è una sostanza derivata dalla lavorazione della bauxite.

“L’incidente ha provocato la contaminazione delle acque, causando la morte di pesci e fitoplancton” ha dichiarato Amazonas.

Fonte: Biodiversidadla

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