Bolivia, UNOAMERICA: Nuova Organizzazione Di Destra In Scena.

Bolivia, UNOAMERICA: nuova organizzazione di destra in scena.

Si tratta della sconosciuta UNOAMERICA, che pretende investire il ruolo di investigatrice  imparziale degli accadimenti di Pando. Il suo direttore,  Alejandro Peña Esclusa, è stato denunciato poche settimane fa per essersi inserito nella campagna elettorale salvadoregna a favore del partito ARENA, fondato e finanziato dai paramilitari.  L’agenzia stampa ERBOL, ha segnalato che Rolando Villena, presiedente dell’Assemblea Permanente sui Diritti Umani della Bolivia, ha messo in guarda la cittadinanza sulla comparsa di organizzazioni che si auto-attribuiscono il compito di fare chiarezza sugli accadimenti dell’11 settembre 2008 nel Dipartimento di Pando.

L’obiettivo è quello di dare una falsa versione dei fatti, ingannare la popolazione e distrarla affinché non identifichi i responsabili del massacro avvenuto nella località di Porvenir, dove almeno 11 contadini sono stati assassinati. La tragedia, secondo rapporti di UNASUR (Unione de Nazioni Sudamericane), delle Nazioni Unite, di una commissione della Camera dei deputati e della APDH (Assemblea Permanente per i Diritti Umani), è stata parte di un piano orchestrato dall’allora governatore.

Qualche settimana fa, la destra locale ha indetto la campagna “Liberate la verità”, per la liberazione di quelli che sono considerati prigionieri politici; gli attivisti indossano camice nere con il nome della campagna e portano al collo un rosario bianco. Come momento per il lancio dell’operazione è stata scelta la messa domenicale nella cattedrale di Santa Cruz de la Sierra. L’evento, durante il quale i criminali sono stati presentati come “ prigionieri di coscienza” è stato ripreso dai principali canali televisivi.

La risonanza dell’evento è stata scarsa. Per questo si è ricorso all’intervento di UNOAMERICA, che pretende assumere il ruolo di investigatrice imparziale sugli accadimenti del Pando. Uno dei suoi portavoce ha convocato una conferenza stampa (nuovamente in Santa Cruz de la Sierra), dove con assoluta disinvoltura ha dichiarato che il governo è colpevole del massacro, attuando una tipica manovra di criminalizzazione delle vittime.

Chi sono?

UNOAMERICA si è costituita di recente. Si è istituita nel dicembre del 2008 in Colombia. Le organizzazioni che la costituiscono hanno come obiettivo quello di ostacolare i partiti del Forum di San Paolo e che sono al governo in vari paesi della regione. Questi governi sarebbero oggi il più grande pericolo per la libertà e la democrazia.

Nonostante dichiarino di non colpire i principi di sovranità e di autodeterminazione dei popoli, il rapporto presentato di recente in Bolivia da un cittadino colombiano è stata la dimostrazione della grande ingerenza e disprezzo per l’istituzionalità. Il direttore di UNOAMERICA, Alejandro Peña Esclusa, è stato denunciato qualche settimana fa per la sua spudorata intromissione nella campagna elettorale salvadoregna a favore del partito ARENA, fondato e finanziato dai paramilitari.

Il sito web dell’organizzazione UNOAMERICA presenta pomposamente Peña Esclusa come ex candidato per la presidenza in Venezuela. L’ultima volta che si è presentato a una competizione elettorale nel suo paese ha ottenuto lo 0,04% dei voti, ossia 2.424 voti. È un personaggio profondamente legato alle peggiori cause: promotore e portavoce in Venezuela di TFP (Tradizione, Famiglia e Proprietà), un’organizzazione cattolica ulrafondamentalista e antisemita; collabora, da qualche anno, con  Lyndon La Rouche, assessore di  R. Reagan e rappresentante dell’estrema destra nordamericana.

Anche se ciò che è stato detto sarebbe sufficiente, non possiamo resistere alla tentazione di condividere un’altra interessante scoperta: uno dei principali referenti di UNOAMERICA in Argentina è Patricio Videla Balaguer, figlio di un celebre militare golpista degli anni cinquanta, nonché golpista a sua volta durante i sollevamenti “carapintada” contro la nascente democrazia degli anni ottanta. É membro di organizzazioni come la sopraccitata TFP o la “Storia parallela”, che rivendica il genocidio per mano dei militari argentini e criminalizza le vittime.  Per questo, non è un caso, che anche Videla Balaguer appoggi le strane relazioni della nuova organizzazione e che chieda nei suoi scritti la costituzione di “una commissione permanente che difenda i diritti umani” promossa e coordinata da UNOAMERICA.  

In seguito a varie sconfitte e profonde dispute interne, una parte della destra boliviana e i rispettivi gruppi al potere dovrebbero annunciare la costituzione di un fronte unico per le elezioni presidenziali della fine dell’anno. Orfani di padrini nordamericani, non hanno altra soluzione che insistere in supporti sinistri come UNOAMERICA.

 

Alejandro Dausá
Adital

Traduzione di Maddalena Natalicchio