Bolivia: Il Referendum Del 4 Maggio

Bolivia: Il referendum del 4 maggio

Il Congresso boliviano ha convocato nella notte dello scorso giovedì, due referendum per il prossimo 4 maggio. Il primo per approvare la nuova costituzione “plurinazionele” promessa dal presidente Morales, il secondo sullo stato di autonomia della regione di Santa Cruz.  Adesso i boliviani hanno il potere di decidere se continueranno ad esserci i latifondisti in Bolivia. In questo modo avrà fine la schiavitù attraverso la consultazione che darà il via all’attuazione del progetto di Nuova Costituzione che si è approvato ad Oruro il 9 dicembre del 2007. Le schede sono già pronte e si potrà dire solo SI o NO. In questo modo i politici non decideranno più il futuro dei boliviani. Nello stesso modo il Presidente Morales ha approvato la Legge N° 3835, norma interpretativa riferita alla convocazione del referendum dipartimentale.

L’atto ha avuto luogo difronte al Palazzo Quemado, in piena Piazza Murillo, dove hanno presenziato migliaia di contadini e minatori che appoggiano il governo.

“È importante che adesso tutti insieme cominciamo a lavorare uniti per socializzare la nostra nuova costituzione”, ha affermato il presidente della Federazione Nazionale delle Cooperative Minerarie della Bolivia, Andrés Villca, che ha detto inoltre come questa sia la prima volta che le cooperative siano riconosciute nella Costituzione e ha segnalato che tutti i settori sociali che prima erano esclusi ora sono riconosciuti. Ha infine invitato tutti a votare per il SI alla nuova costituzione, nella giornata del 4 maggio.

“Oggi sento di nuovo che il popolo boliviano fa la sua storia”, ha detto Morales in occasione dell’atto che ha lanciato la campagna per il “SI” alla nuova Costituzione “plurinazionale” con la quale si pretende “rifondare” il paese, dando più potere agli indigeni e nazionalizzando l’economia.