Bolivia: 6° Giorno Di Sciopero Della Fame Per Morales

Bolivia: 6° giorno di sciopero della fame per Morales

evoIl suo esempio è stato raccolto da centinaia di esponenti della società civile boliviana che appoggiano le riforme progressiste del primo presidente indigeno del Paese. Si ha notizia di edifici pubblici che hanno dovuto serrare le porte per l’incapacità di accogliere le centinaia di scioperanti della fame che volevano portare lì la loro testimonianza. Negli ultimi giorni si calcola che tre le duemila e le tremila persone si sono unite allo sciopero della fame e molte altre hanno annunciato l’intenzione di unirsi alla protesta nelle prossime ore se l’opposizione continuerà ad impedire l’approvazione della legge elettorale che permetterebbe di celebrare elezioni generali il 6 dicembre prossimo e regionali nell’aprile del 2010.

 

”Proseguiremo lo sciopero. E’ uno sforzo dell’insieme dei leader sociali”, ha dichiarato il capo dello Stato in un’intervista con alcune televisioni locali su un letto improvvisato in una sala della presidenza.

 

Morales ha spiegato che la sua iniziativa e’ una ”richiesta appassionata del popolo boliviano” a favore della democrazia, aggiungendo di non comprendere l’atteggiamento dell’opposizione.

 

Morales e 14 leader sindacali vicini al suo partito hanno cominciato sei giorni fa lo sciopero della fame per protestare contro il blocco al Parlamento della nuova legge elettorale a causa dell’ostruzionismo dell’opposizione. Maggioranza e opposizione sono in disaccordo in particolare sul registro elettorale, il voto dei boliviani all’estero e il numero di seggi per le minoranze indigene.

 

Il 9 aprile  il Congresso bicamerale ha approvato una prima parte della legge, nel corso di un intenso dibattito contrassegnato da uno scambio di insulti tra parlamentari del Movimento verso il socialismo di Morales e dell’opposizione di destra.