Biocidio E Jobs Act: Da Napoli La Primavera Dei Movimenti

Biocidio e Jobs act: da Napoli la primavera dei movimenti

pigs-copertina[di Giuseppe Manzo su Fan Page]

Oltre 200 persone provenienti dai Paesi del Mediterraneo hanno discusso su ambiente, salute, reddito e partecipazione. Tra loro tanti giovanissimi che provano a mettere in campo una nuova sfida per i prossimi mesi di mobilitazione. E non è un caso che sia Napoli.

 

Le sale dello spazio occupato Sud alla Galleria Prinicipe Umberto di Napoli erano gremite. E così è anche quelle di Mezzocannone 12 occupato. Tra venerdì 4 e domenica 6 aprile almeno 200 persone, provenienti da tutta Italia e dai Paesi del Mediterraneo, hanno dato vita a un meeting europeo che apre una primavera molto “calda” con tante mobilitazioni alle porte: “Pigs vs Trojka”, incontro internazionale contro le politiche di austerity e contro i nuovi provvedimenti del governo Renzi.

 

Al centro delle discussioni hanno tenuto banco tanti temi: ambiente/salute, migranti e lavoro con approfonditi workshop sul Biocidio, diritti e sulle nuove forme di reddito. Oltre ai contenuti viene fuori un calendario molto fitto fino a luglio: “Il 12 Aprile saremo a Roma contro precarietà ed austerity – scrivono nel comunicato finale i movimenti – il Primo Maggio a Milano per la MayDay e la tre giorni consecutiva per discutere intorno alle tematiche sollevate dal movimento NoExpo. Aderiremo all’importante settimana di mobilitazione europea che comprenderà momenti territoriali sui temi dei commons, delle migrazioni, del reddito e dei diritti dei lavoratori, in contrapposizione alle politiche di austerity di appropriazione dei beni comuni e di devastazione ambientale. Tra questi si inserisce la data del 16 Maggio, in cui il #fiumeinpiena traborderà nuovamente sui territori campani e quelle del 4 maggio in cui si terrà un’assemblea di assemblea ispirata dalla Carta di Lampedusa e del 17 a Bologna contro i Cie e ogni altra forma di detenzione dei migranti. Sempre il 17 a Roma si terrà la grande manifestazione convocata dai Forum dell’Acqua per rivendicare tutti i beni comuni, e sabato 24 agiremo il NoMonsantoDay. Tra la fine di Maggio e l’inizio di giugno – conclude la nota – si terrà inoltre a Roma un meeting sul tema del reddito di base e del lavoro. Un altro momento di dibattito si prevede nello stesso periodo a Rimini tra le associazioni metropolitane di lavoratori che in maniera autonoma conducono quotidianamente le lotte contro la precarietà. Ci vedremo infine a Torino, l’11 Luglio, in occasione del vertice europeo sulla disoccupazione per ripartire da lì verso un semestre di opposizione sociale alle politiche europee”.

 

Per un nuovo movimento?

Il colpo d’occhio fa notare subito una nuova generazione in campo. Ai workshop si siedono ragazzi di 15 e 16 anni, hanno bloc notes e prendono appunti inchiodati alle sedie. Poi ci sono i lavoratori, i cassaintegrati, le professioni precarie, le partite Iva e le esperienze delle associazioni del lavoro autonomo e precario, esperienze forti nel Nord Est e a Roma, come Adl e Clap. Nel work cafè del sabato pomeriggio si confrontano su un nuovo sindacalismo possibile di fronte ai mutamenti introdotti con il job act: servizi, mutualismo e conflittualità. Il primo appuntamento è vicino, quello del 12 aprile a Roma contro il governo Renzi. Sul fronte ambiente e salute si sono seduti i principali comitati presenti sul territorio nazionale: dalla Rete Commons al Coordinamento comitati fuochi, da Stop Biocidio Lazio ai comitati pugliesi e veneti. Il 16 maggio sarà la data di mobilitazione in tutti i territori a distanza di sei mesi dal #fiumeinpiena: obiettivo un nuovo fiume da riversare nelle piazze per rivendicare bonifiche e prevenzione.

 

E ancora tanti giovani si sono riuniti nei gruppi di discussione su fascismi, produzioni culturali, scuola e università, anti proibizionismo. Non è un caso che sia stata la città di Napoli con gli spazi occupati di Mezzocannone e Sud, luoghi di un nuovo laboratorio: qui si trovano gli spazi più interessanti e aperti per un’ elaborazione sociale, politica e culturale capaci di aprire le porte e non chiuderle in faccia alle contraddizioni della crisi. Napoli, insomma, è la stazione da cui parte il treno in movimento di questa primavera “calda”. Dal Biocidio al job act le piazze diranno se si tratta di una nuova generazione in cammino.