Appello Per La Liberazione Di Luca Tornatore, Detenuto A Copenaghen

Appello per la liberazione di Luca Tornatore, detenuto a Copenaghen


Italiani arrestati a Copenhagen: ieri manifestazione a Trieste per Luca Tornatore. La delegazione italiana “See You In Copenhagen”, come altre centinaia di persone danesi e straniere si è recata ieri sera a Christiania per partecipare ad un dibattito con Naomi Klein e Michael Hardt. All’improvviso la polizia con un blindato e sparando lacrimogeni è entrata dentro Christiania iniziando a fermare le persone e detenendoli.


L’intervento, con l’uso di un elicottero che sorvolava la zona, è avvenuto dopo la costruzione di barricate sulla strada, da parte di qualcuno che poi all’arrivo delle forze dell’ordine è fuggito dentro il quartiere. A questo punto la polizia ha fatto irruzione.

Dalle telefonate che ci giungono la gente viene “selezionata” e fermata a “discrezione totale” della Politi che ha continuato fino a tarda notte a presidiare la zona. Alla fine sono 200 le persone arrestate, 81 delle quali sono attivisti della rete italiana “See you in Copenhagen”. I fermati sono stati portati a Retortvej.

Nel corso della notte la maggior parte delle persone sono state rilasciate. Degli italiani Luca Tornatore è l’unico trattenuto. Sarà processato in giornata. Pare che tre poliziotti testimonieranno di riconoscerlo come uno di quelli che ha partecipato a costruire le barricate.

da: Global Proyect

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APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI LUCA TORNATORE

Copenhagen. Appello per l’immediato rilascio del dottor Luca Tornatore
[16 Dicembre 2009]

Luca Tornatore non è solo un amico fraterno. Luca è un assegnista di ricerca al Dipartimento di fisica dell’Università di Trieste. E’ uno scienziato, uno di quelli che alla passione e alla voglia di cambiare il mondo uniscono, dunque, una riconosciuta competenza.

Questi sono gli ingredienti che lo hanno spinto, assieme a centina di attivisti ambientalisti italiani, a recarsi a Copenhagen. Luca è nella capitale danese per pretendere giustizia climatica, per confrontarsi all’interno del Climate Forum, per capire e per intrecciare relazioni con chi [come noi e lui] pensa che l’emergenza ambientale debba essere affrontata a partire da una democratizzazione delle decisioni e non attraverso la delega a chi l’ha provocata o a chi la sta peggiorando [siano essi vecchi o nuovi attori di rilievo del panorama geo-politico].

Luca Tornatore si trova oggi in stato di arresto, fermato assieme ad altre decine persone dopo aver partecipato ad un dibattito!! Luca, come centinaia di altri, non ha commesso alcun reato. Il suo fermo è stato confermato non sulla base di prove, ma proprio per punire il suo impegno, la sua visibilità pubblica e la sua competenza.

Ci sarebbe da ridere, ma quello che sta succedendo a Copenhagen non ha precedenti. Il solo fatto di trovarsi per strada rende passibile di fermo, l’arresto preventivo [già di per sé strumento mostruoso dello stato d’eccezione] è stato abusato senza vergogna. Sono stati calcolati più di millecinquecento fermi di polizia, praticamente tutti ingiustificati. La capitale danese, ormai un ex simbolo della socialdemocrazia, si è trasformata in una vera e propria città di polizia.

Noi pretendiamo il rilascio immediato del Dottor Luca Tornatore, prima di tutto perché totalmente innocente, poi perché la sospensione dello stato di diritto, le provocazioni e le menzogne rendono la mancanza di Luca insopportabile per tutti noi e per tutti quelli che condividono, con serietà, le sue preoccupazioni per il futuro del nostro pianeta.

da: Carta.org

per adesioni scrivere a: giuseppe.caccia@unito.it 

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Copenhagen: “A Christiania scene da regime iraniano”

di Marzia Coronati • da Copenaghen per AMISNET

“Eravamo a Christiania per partecipare a un incontro a cui intervenivano l’intellettuale Michael Hardt e la scrittrice Naomi Klein, quando, dopo il dibattito, la polizia ha fatto irruzione portando avanti un intervento spropositato e violento”. Questo il racconto di Gianmarco, una delle persone arrestate durante l’operazione delle forze dell’ordine danesi avvenuta la sera del 14 dicembre a Chirstiania, il quartiere occupato di Copenhagen.

L’azione della polizia, iniziata verso le ventitre circa, si È conclusa con l’arresto di piÙ di duecento persone. “Siamo stati tradotti in carcere verso mezzanotte, eravamo con delle fascette ai polsi e siamo rimasti chiusi in gabbie da polli per piÙ di sei ore, poi siamo stati rilasciati. Le andate alla toilette erano centellinate e ci hanno portsto l’acqua solo dopo mezzora di proteste” continua Gianmarco.

Luca Tornatore, attivista e astrofisico dell’università di Trieste, è ancora in arresto. Su lui grava l’imputazione di avere partecipato ad avvenimenti accorsi sul perimetro di Christiania (barricate costruite e date alle fiamme), imputazione subito smentita dai suoi compagni.