Argentina: Nasce Una Miniera Nel Cuore Della Patagonia

Argentina: Nasce una miniera nel cuore della Patagonia

L’amministrazione di Santa Cruz ha firmato un preaccordo con un’impresa canadese per l’apertura di una miniera all’insaputa degli abitanti che vogliono proibire l’installazione di imprese contaminanti nel nord della provincia. Nonostante l’opposizione, la città di Santa Cruz ha firmato un accordo con l’impresa mineraria canadese che vuole istallarsi nella zona per lo sfruttamento dell’oro e dell’argento. Il presidente della FOMICRUZ (la società statale di sfruttamento minerario di Santa Cruz), Miguel Ángel Ferro, ha comunicato al giornale Austral di aver firmato “un preaccordo con un’impresa mineraria canadese. Si tratta di un’area privata, insieme ad un’area della FOMICRUZ che si uniranno in modo tale che le due possano formare in breve un giacimento di oro e argento”.

Questo accordo è stato fatto durante la PDAC 2008 (Convenzione Internazionale annuale di esplorazione e sfruttamento minerario del Canada), la principale esposizione di affari minerari del mondo, che si è chiusa qualche giorno fa a Toronto.

Durante l’intervista esclusiva, Ferro ha rivelato che il giacimento “sarà ubicato nella vicinanze del Porto Deseado”, e che se ne installeranno altri a “San Julián, Gobernador Gregores, Perito Moreno, Las Heras, Río Turbio e Pico Truncado”.

Il 24 novembre si compirà un anno dalla proposta di Ordinanza mossa dagli abitanti di Perito Moreno che esigono che il municipio si “dichiari non tossico ed ecologicamente sostenibile”, proibendo le attività minerarie e l’impiego di tecniche di corrosione mediante sostanze tossiche nella zona.

Richiedono anche che non si installino i laboratori di metallurgia, analisi chimiche o di qualsiasi altra natura destinati all’attività mineraria, e l’ingresso, traffico, immagazzinamento, vendita, produzione, estrazione e trasporto di tutte le sostanze minerarie, metallifere e idrocarburiche.

Per adesso le istituzioni hanno ignorato la petizione.

Considerando il pericolo dell’estrazione mediante cianuro, che ha generato una sommossa nella provincia di Neuquén nel 2006, gli abitanti si sono sorpresi nell’apprendere che il titolare della Fomicruz abbia dichiarato “a Perito Moreno il Guille (Guillermo Bilardo dirigente amministrativo), sta lavorando spalla a spalla con l’impresa canadese”.

Rimane da sapere quando si è deciso che i municipi accettassero l’iniziativa mineraria, e perché non si è chiesto alla popolazione di esprimere la propria volontà.

Darà spiegazioni il Governatore Daniel Peralta? Perché nuovamente le decisioni fondamentali scavalcano l’opinione pubblica?


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Agencia OPI Santa Cruz