Argentina: Aumenta Il Numero Di Fabbriche Recuperate

Argentina: aumenta il numero di fabbriche recuperate

Dopo il boom delle autogestioni delle fabbriche da parte degli impiegati ed operai rimasti senza lavoro come conseguenza della crisi del 2001, i dati indicano che nel 2009 aumenta il numero di fabbriche recuperate dagli stessi operai – In seguito alla crisi economica, lavoratori e lavoratrici argentini si sono organizzati ed hanno cominciato a gestire da sè le proprie fonti di lavoro. Nell’ultimo semestre 20 nuovi stabilimenti sono stati recuperati per l’autogestione operaia.

Secondo il presidente del Movimento Nazionale delle Fabbriche Recuperate, Luis Caro, gli imprenditori avrebbero chiuso le loro fabbriche prima dello scoppio della crisi, piuttosto che assumere rischi.
I settori più colpiti sono il metallurgico, l’automobilistico ed il tessile.

Il dirigente ha affermato che ci sono circa 10mila lavoratori in tutto il paese che stanno sviluppando il proprio operato attraverso sistemi di autogestione operaia.

I beneficiari di questo modello, spiega, si raddoppiano se si prendono in considerazione anche i fornitori.

Luis caro sostiene che lì dove sono richieste prestazioni di mano d’opera da parte dei lavoratori, è possibile applicare questo modello di recupero del lavoro.

Il movimento ha istituito un fondo solidale alimentato dalle fabbriche già recuperate per poter coprire i costi necessari ad avviare nuove attività e ad aiutare gli operai sul posto di lavoro.

Il processo di recupero è nato e si è sviluppato in seguito alla crisi economica subita dall’Argentina nel 2001, quando i grandi investitori sono fuggiti dal paese lasciando gli operai per strada.

 

Fonte: Agencia Pulsar