Appello – Presidente Dilma: Vieta Il Nuovo Codice Forestale!

Appello – Presidente Dilma: Vieta il nuovo Codice Forestale!

foreste brasileIl nuovo Codice Forestale brasiliano  sarà votato alla Camera dei Deputati il 6 marzo.

La proposta, già approvata , è stata modificata al Senato e per questo deve essere presentata direttamente alla Assemblea Plenaria. Nel caso il Congresso l’approvasse, basterà la firma della presidente  Dilma Rousseff perchè la nuova Legge entri in vigore. Le flessibilità nella legislazione forestale consentiranno un’ulteriore aumento della deforestazione e una riduzione della tutela delle foreste native.

Organizzazioni ambientaliste brasiliane e internazionali (WWF, Greenpeace ecc.) stanno conducendo una forte campagna in Brasile e nel Mondo.

I Comitati di Amici del Movimento dei Senza Terra (MST)  in Europa e Nord America si uniscono a loro per far sì che la  presidente Rousseff  vieti il nuovo Codice forestale.

Alcuni dei punti più allarmanti della proposta di legge:

d1)      Le proprietà  fino a quattro moduli fiscali in tutto il paese vengono esentate dal recuperare la riserva legale. A seconda della regione, la dimensione del modulo fiscale varia tra cinque e 110 ettari. In questo secondo caso,  anche le proprietà di 440 ettari sono esentate dal  recuperare la riserva legale ( cioè l’area che deve essere mantenuta con la vegetazione originaria). La misura viene giustificata dicendo che si vogliono  proteggere le aziende familiari e i piccoli agricoltori, ma ne trarranno beneficio anche le aziende di grandi dimensioni. Esse non saranno più costrette a recuperare l’area di riserva legale nell’area equivalente  ai primi quattro moduli.

In pratica, questa misura favorisce la frammentazione delle proprietà e incentiva  l’acquisto di terreni dei piccoli  proprietari da parte dei produttori di medie e grandi dimensioni, in modo da non avere nessuna area preservata in tuttla l’estensione della loro impresa.

Si stima che oltre 30 milioni di ettari di foreste, di cui almeno 20 milioni in Amazzonia, perderanno la protezione della riserva legale e in esse verrà stimolata la deforestazione.

2) Sono amnistiati i reati ambientali  effettuati prima del  22 luglio 2008. Così, coloro che hanno disboscato illegalmente colline, margini dei fiumi, paludi, sorgenti, montagne e pendii ripidi vengono amistiati, il che che stimola nuove illegalità e rafforza l’impunità.

3) la fascia marginale delle aree di preservazione permanente  ambientale (APPs) è ridotta dagli attuali 30 a 15 metri  Le Foreste  protette situate sui cigli dei fiumi vengono ad essere delimitate dal letto inferiore del fiume e non al livello più alto del corso d’acqua. Quindi aumentano i rischi di inondazioni e frane, così come le minacce alla sicurezza e al benessere della popolazione

La APPs serve per preservare la fauna e la flora acquatiche e terrestri, la manutenzione del clima, il controllo della domanda biologica di ossigeno e diversi altri fattori che richiedono un area minima ragionevole per mantenere l’equilibrio ecosistemico.


Speriamo che il Congresso Brasiliano non approvi questa proposta. Nel caso venga approvata, esigiamo che la Presidente Dilma Rousseff vieti il nuovo Codice Forestale.

 

In giugno 2012 il Brasile ospiterà Rio + 20, la Conferenza dell’ONU sullo Sviluppo Sostenibile .               Non dobbiamo dimenticare mai che le foreste sono molto importanti per il futuro del pianeta, così come per raffreddare il riscaldamento globale da l’effetto serra.

Sarebbe una grande vergogna per il Brasile approvare questa legge che minaccia le foreste.