Appello Amnesty International Sulla Colombia

Appello Amnesty International sulla Colombia

Il 22 aprile 2008, alcuni componenti del sindacato Central Unitaria de Trabajadores (CUT), dipartimento di Santander, nel nord-est della Colombia, hanno ricevuto una lettera con delle minacce di morte da parte del gruppo paramilitare Nueva Generación de Águilas Negras de Santander. La minaccia, datata 18 aprile, aveva lo scopo di mettere in guardia il sindacato da qualsiasi tipo di manifestazione o dimostrazione in vista del 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori. La lettera diceva: “E’ stato disposto un distaccamento di uomini che eseguiranno i nostri ordini e faranno pulizia di tutti voi servi della guerriglia”.

 
La stessa lettera chiamava i 17 attivisti dei diritti umani e delle organizzazioni sindacali “bersagli militari” includendo nella lista: i difensori dei diritti umani Carolina Rubio, Príncipe Gabriel González e María Cardona, i sindacalisti Martha Cecilia Díaz, Javier Correa e Nicanor Arciniegas.

Il 23 aprile, José Humberto Torres, un avvocato del Comitato della Solidarietà per i Prigionieri Politici (Fundación Comité de Solidaridad con los Presos Políticos, FCSPP), e Jesús Tovar, il segretario del sindacato CUT, dipartimento Atlántico, sulla costa nord della Colombia, hanno ricevuto una minaccia di morte via e-mail, firmata dal gruppo Aguilas Negras al Reame.

La lettera, datata 21 aprile, li accusava di far parte della guerriglia e diceva che “La mobilitazione non ci indebolisce; al contrario ci riarma – una pallottola per voi”. L’e-mail diceva ancora “Guarda, José Humberto, stai attento, ovunque noi ti vedremo e ti meneremo…”. Nella stessa e-mail, poi, si mettevano in guardia tutti gli attivisti dei diritti umani e i sindacalisti di altre organizzazioni che si batteranno affinché alcuni componenti del Comitato della Solidarietà per i Prigionieri Politici, come María Cedeño e Nicolás Castro, vengano posti sotto sorveglianza.

Nel corso dei 40 anni di conflitto armato in Colombia, le organizzazioni per i diritti umani, i sindacati e altre associazioni sono state spesso etichettate come collaboratori della guerriglia. Le violazioni dei diritti umani subite dai sindacalisti spesso coincidono con i periodi in cui le contestazioni operaie sono più forti.

Il 1° maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori, cade solitamente in un periodo di intensa attività per i sindacati.
In Colombia, sono stati uccisi 22 sindacalisti soltanto nel 2008; uno degli ultimi dopo essere stato rapito è stato Jesús Heberto Caballero Ariza, componente del sindacato dei lavoratori del settore pubblico, SENA (Sindicato de Empleados públicos del SENA), si ritiene che nei mesi precedenti alla sua morte avesse ricevuto delle minacce di morte. Il suo corpo è stato trovato il 17 aprile, mostrava dei segni di tortura.

Partecipa anche tu subito all’azione di Amnesty International: un tuo appello in favore di persone che si trovano in stato di pericolo imminente può fare la differenza! Grazie.

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: a.lobascio@amnesty.it

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