Amazzonia, L’Ecuador Dà Il Via All’estrazione Del Petrolio Nello Yasuni

Amazzonia, l’Ecuador dà il via all’estrazione del petrolio nello Yasuni

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L’Ecuador ha dato la settimana scorsa il via libera all’estrazione del petrolio nel blocco Itt del parco nazionale Yasuni: foresta pluviale dell’Amazzonia, riserva della biosfera Unesco, territorio di alcune fra le numerose tribù che rifiutano il contatto col resto del mondo. E’ infatti naufragata la proposta di non toccare il blocco Itt in cambio di donazioni dei Paesi ricchi pari alla metà del valore del petrolio custodito sottoterra: l’Ecuador nel 2007 ha chiesto 3,6 miliardi di dollari da destinare alla salvaguardia della natura e ai servizi scolastici e sanitari per gli indigeni; sono arrivate promesse di versamento pari a 336 milioni di dollari (meno di un decimo) e soldi veri per soli 13,3 milioni di dollari: meno dello 0,5%. Dopo il “continua” la mappa del blocco Itt immolato alle trivelle.

 

La sigla Itt sta per “Ishpingo-Tambococha-Tiputini”. In gran parte ricade dentro i confini del parco Yasuni. La cartina è tratta da uno studio pubblicato nel 2010 sulla rivista scientifica Plos One che ha analizzato la grande ricchezza di vita animale e vegetale dello Yasuni-Itt e l’importanza di proteggerla. (vedi mappa)

 

A sinistra il parco Yasuni è evidenziato in verde brillante all’interno dell’Amazzonia; a destra il territorio dello Yasuni, che nel lato Nord è già stato totalmente interessato da progetti per l’estrazione del petrolio (in giallo). Essi, scriveva lo studio del 2010, hanno provocato dei danni anche se la foresta del parco nazionale è ancora per la maggior parte intatta. La rete stradale (inrosso) legata ai progetti petroliferi non è tuttavia aggiornata: come scrive il quotidiano britannico Guardian, nel 2012 sono state aperte vie d’accesso ai blocchi confinanti con lo Itt.

 

Il vialibera all’estrazione del petrolio non riguarda l’intero Itt ma “solo” i due campi Tiputini eTambococha, il primo immediatamente fuori dai confini del parco ed il secondo all’interno. Si salva, per il momento, il campo Ishpingo. Si è aggiudicata la concessione la società Petroamazonas, controllata dalla compagnia petrolifera statale ecuadoregna. Si prevede che il petrolio verrà estratto a partire dal 2016.

 

Articolo pubblicato su blogeko, titolo originale: “Amazzonia, l’Ecuador dà il via all’estrazione del petrolio nel parco nazionale Yasuni” 28 maggio 2014