Allarme Transgenici

Allarme transgenici

Il Brasile ha autorizzato la produzione e la commercializzazione di due tipi di semi geneticamente modificati. Il Consiglio Nazionale di Biosicurezza (CNBS), composto da undici ministeri, ha deciso con sette voti a favore e quattro contro, di autorizzare questa misura. La commercializzazione sarà effettuata da due multinazionali, Bayer e Monsanto. Alla prima è stata destinata il seme di mais conosciuto come T25, che tollera l’erbicida glufosinato di ammonio, mentre alla statunitense Monsanto è stato dato il permesso di vendere la denominata MON810, un seme resistente all’attacco degli insetti della famiglia lepidottera.Questi sono i primi effetti della liberazione del mais geneticamente modificato nel paese, visto che fino ad ora il Brasile aveva solo l’autorizzazione per commercializzare i semi di soia e di cotone transgenico.

Ora il Ministero dell’Agricoltura firmerà un decreto per definire le regole di produzione e commercio delle nuovi sementi. Lo stesso ministero ha affermato che la decisione politica è già stata presa ed è irreversibile, nonostante le pressioni delle organizzazioni non governative ambientaliste.

Tutto ciò avviene in concomitanza con l’uscita di una ricerca che rivela gli effetti del cibo transgenico nei cuccioli di topo.

Uno studio scientifico diffuso all’inizio di quest’anno rivela che più della metà dei cuccioli di cavie, le cui madri sono state alimentate con soia transgenica durante la gestazione, sono morte nelle prime tre settimane di vita.

La ricerca è stata diretta dalla dottoressa Irina Ermakova, ricercatrice dell’Istituto di Neurofisiologia dell’Accademia della Scienza della Russia e attraverso questi dati ha annunciato che la morte di questi cuccioli di madre alimentate con cibo transgenico, è mediamente sei volte di più di quello degli altri topi che ricevono un’alimentazione normale.

I dati sono stati pubblicati dal giornale britannico The Independent. L’esperimento si è condotto in questo modo: ad un gruppo di madri è stato somministrata farina di soia transgenica resistente all’erbicida glifosato (conosciuto come soia RR dell’impresa Monsanto); ad un altro farina di soia non modificata; e ad un terzo gruppo non è stata somministrata soia. Il risultato è stato che i cuccioli del gruppo alimentato con cibo transgenico avevano un peso del 36% inferiore del normale, mentre gli altri due gruppi lo avevano solo del 6%.

Lo studio ha concluso anche che il 55,6% dei cuccioli del gruppo alimentato con soia transgenica è morto nelle prime tre settimane. I cuccioli di madri alimentate con soia normale hanno avuto una mortalità del 9%, mentre quelli che non sono entrati in contatto con la soia, solo il 6,8%.

Secondo la scienziata, in un’intervista al giornale britannico, “la morfologia e la struttura biochimica dei topi è simile a quella degli umani, la qualcosa rende questi risultati molto allarmanti…Indicano che potrebbero esistere rischi per le madri e per i loro figli”.

Lo stesso quotidiano ha pubblicato anche una relazione segreta sulla più grande impresa di transgenici del mondo, la Monsanto, che mostra come i topi alimentati con mais transgenico di questa compagnia hanno subito mutazioni nei loro organi interni.

Informazioni di Silvia Ribeiro, ricercatrice del Gruppo ETC.