Alcune Riflessioni Sullo Yasuni ITT

Alcune riflessioni sullo Yasuni ITT

pablo solon[Su cdca.it] L’ex ambasciatore ONU per lo Stato plurinazionale di Bolivia e combattente di prima linea per la giustizia climatica Pablo Solón commenta la decisione di Correa sul Parco dello Yasuni ITT.

 

 

 

La tutela della natura e i diritti di Madre Terra non possono essere fondati sull’aspettativa che il mondo capitalista pagherà per essi, sul debito ambientale o sull’aspettativa che il pagamento avverrà senza condizioni e limiti allegati. Si, è la sola e giusta cosa da chiedere in quanto loro hanno una responsabilità storica e chi inquina deve pagare. La realtà tuttavia è che non saremo mai in grado di far pagare i capitalisti finché non abbatteremo e rimpiazzeremo il sistema capitalista. L’idea che i paesi “sviluppati” e alcune corporazioni stessero per donare volontariamente denaro per proteggere lo Yasuni ITT era una possibilità su un milione. C’era la minima possibilità che lo facessero per rendere verde la loro immagine ma sarebbe stato un caso unico nel suo genere. E’ sempre stata un’illusione pensare che la proposta degli “inquinatori” di pagare per la tutela dello Yasuni ITT diventasse la regola nell’attuale sistema capitalistico.

 

Se dobbiamo far pagare chi inquina, dobbiamo cambiare il peso delle forze, o altrimenti, come con il tragico esempio dello Yasuni ITT, tutto si svolge solo secondo le loro condizioni. La difesa e la protezione della Nature e dei suoi diritti hanno bisogno di essere costruiti non su una qualunque aspettativa nei confronti dei capitalisti, ma piuttosto necessitano di una base data dal nostro personale impegno e volere.

 

La difesa dei diritti della natura può essere paragonata alla difesa dei diritti umani. Non immagineresti mai qualcuno che minacci di riportare in vigore la schiavitù se lui, o lei, non riceve un compenso. Difendere i diritti della natura non può fondarsi sulla promessa di una compensazione. La Natura, in primo luogo, non è qualcosa per cui mercanteggiare. La Natura è non solo la nostra casa, noi facciamo parte della natura.

 

Fonte: http://pablosolon.wordpress.com/