30 Marzo: Giornata Di Azione Contro Crisi, Capitalismo E Guerra

30 marzo: giornata di azione contro crisi, capitalismo e guerra

controguerraE’ stata celebrata il 30 marzo in tutta l’America latina e in alcuni altri paesi del mondo una giornata di mobilitazione globale contro la crisi e il capitalismo. La giornata si situa nell’ambito nella settimana di azione globale contro crisi e capitalismo (28 marzo- 4 aprile) lanciata dai movimenti sociali durante il Forum Sociale Mondiale di Belem, nel gennaio 2009.

Tre gli appuntamenti principali della settimana:

28 marzo: mobilitazioni per il vertice del G20, riunito a Londra l’1 e 2 aprile.

30 marzo: giorno di mobilitazione contro la guerra e la crisi e di solidarietà con il popolo palestinese. E’ stata raccolta dai movimenti sociali ed indigeni latinoamericani come giornata di azione continentale, decidendo di concentrare in questo appuntamento le mobilitazioni latinoamericane. Questa data segna il Giorno della Terra Palestinese e ricorda uno dei massacri perpetrati da Israele contro i palestinesi (in Galilea nel 1976). È stata scelta per dare impulso ad una campagna di boicottaggio, disinvestimenti e sanzioni (BDS) contro Israele.

4 aprile: giorno che segna l’anniversario dei 60 anni della NATO, alleanza per la cooperazione militare formata dai paesi dell’Europa e dagli Stati Uniti. I vertice della NATO si riuniranno nei giorni del 3 e 4 aprile a Baden-Baden e Kehl in Germania, e a Strasburgo in Francia. Per il 4 è prevista a Strasburgo una grande manifestazione della rete internazionale contro la guerra e gli armamenti.

30 marzo: mobilitazione continentale contro la crisi e la guerra.

Dopo ampi dibattiti al foro di Belem, è stato deciso di realizzare il 30 la mobilitazione a livello continentale latinoamericana il 30 marzo, “Contro la crisi e la guerra”.

Obiettivo delle mobilitazioni è riaffermare la posizione dei movimenti sociali di fronte all’attuale crisi (economica, alimentare, finanziaria, climatica, energentica, sociale, migratoria) partendo dalla necessità di arrivare alla radice del problema costruendo alternative al sistema economico capitalista. Di fronte alle false soluzioni presentate da imprese, banche e governi per uscire dalla crisi (licenziamenti, precarizzazione del lavoro, privatizzazioni di servizi pubblici e risorse naturali) i movimenti propongono alternative basate sul rafforzamento delle economia locali, della sovranità alimentare ed energentica, la nazionalizzazione delle banche, la smilitarizzazione dei territori, la garanzia dei diritto alla terra, al lavoro, all’educazione ed alla salute per tutti.

BRASILE: varie manifestazioni sono state celebrate ieri in numerose città del paese, la più grande delle quali – convocata come Manifestazione Nazionale – si è svolta a San Paolo. Lo slogan: “ noi lavoratori non pagheremo la crisi”.

I lavoratori e le lavoratrici rurali e delle città hanno marciato uniti contro la crisi e le centinaia di migliaia di licenziamenti registrati negli ultimi mesi, per l’impiego e il salario, per la tutela e l’ampliamento dei diritti, per la riduzione degli interessi e della giornata del lavoro senza riduzione dei salari, per la riforma agraria e in difesa degli investimenti in politiche sociali.

I sindacati centrali e i movimenti sociali coinvolti nell’organizzazione della manifestazione hanno dimostrato  di voler rimanere uniti contro la disoccupazione, per la tutela dei diritti, per la riforma agraria e per un cambiamento nella politica economica.

Un primo corteo di 15.000 lavoratori hanno manifestato con bandiere, tamburi e slogan chiedendo la fine dei licenziamenti di massa susseguitisi dall’inizio dell’anno.
http://www.movimientos.org/noalca/albasi/show_text.php3?key=14034

Altri 30.000 manifestanti (studenti, cittadini, rappresentanti dei movimenti sindacali) si sono uniti alla manifestazione , presentando un programma per proteggere il paese dalla crisi internazionale.
http://www.movimientos.org/noalca/albasi/show_text.php3?key=14035*

L’ASC, Alleanza Sociale Continentale ha diffuso un appello per denunciare il carattere illegittimo, antidemocratico e senza trasparenza del G20
http://www.movimientos.org/noalca/albasi/show_text.php3?key=14029

ARGENTINA: contro la fame e il saccheggio.

In Argentina numerose organizzazioni e movimenti sociali hanno marciato a Buenos Aires e in altre città contro le politiche neoliberali, la precarizzazione del lavoro e della vita e il saccheggio realizzato dalle imprese multinazionali con la complicità dello stato e delle istituzioni finanziarie internazionali.Altre manifestazioni si sono tenute in Colombia, Perù, Bolivia, Ecuador, Australia, Canada, Stati Uniti, Indiia e in vari paesi europei.

Il 30 marzo è stato anche dedicato, come ricordato, alla Terra di palestina e alla solidarietà con il popolo palestinese, attraverso la promozione di azioni coordinate di BDS ( Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele).

Per saperne di più sulle mobilizzazioni e le attività del 30 marzo, si rimanda al seguente indirizzo:

http://movimientos.org/noalca/albasi/