16 Novembre. Il Racconto Da Pisa, Val Susa, Gradisca E Napoli

16 novembre. Il racconto da Pisa, Val Susa, Gradisca e Napoli

Schermata 2013-11-18 alle 12.38.16[Su Comune-info] Sabato 16 novembre migliaia di donne e di uomini sono scesi in piazza a Napoli, a Pisa, a Gradisca (Gorizia) e in Val di Susa (con delegati di lotte di molte regioni), ma anche a Parma (contro l’inceneritore) e Reggio Calabria (contro la ‘ndrangheta e i suoi complici che hanno bruciato prima il centro sociale Cartella e poi il museo dei musicisti). La protesta questa volta non si è espressa attraverso un unico corteo nazionale e su un solo tema: quattro lotte sociali si sono intrecciate per alimentare una resistenza che dimostra la crescita dei movimenti territoriali. Di seguito, l’appello collettivo, alcuni articoli su Pisa e la “Terra dei fuochi” (Napoli). La cronaca della giornata è anche sul blog fiumeinpiena curato insieme da web radio (Radio Sonar, Radio Roarr e altri) e siti di informazione (Comune-info.net, Dinamopress.it, Globalproject.info, Corsaro.info).

 

 

AGGIORNAMENTI SUL 16 NOVEMBRE

 

19.05: forze dell’ordine schierate a protezione del Comune… da un #fiumeinpiena di ragazze e ragazzi che ballano e pieni di bellezza e di ragioni usano parole di giustizia per tutte e tutti, per i #benicomuni: ma chi lo protegge dai suoi amministratori?

 

ore 18,30 Val di Susa Dopo l’ennesimo corteo riusciato, i No Tav fanno sapere che preparano i pullman per il vertice Letta-Hollande del 20 novembre a Roma

 

ore 18 Pisa, dopo una giornata d’assedio e l’ingresso simbolico nel Colorificio si torna in città in corteo selvaggio, ballando e manifestando a cuore spiegato. “ma per ritornare ancora una volta all’#excolorificio e poi ancora… E poi ancora”… Come un #fiumeinpiena!

 

ore 17,45 Val di Susa Un lungo applauso accoglie la notizia dei 100,000 partecipanti al corteo di Napoli contro il biocidio e le devastazioni ambientali. Per la cronaca i No Tav che manifestano sono circa 30.000…, tra loro delegati di No Dal Molin, No TerzoValico, No 275 (Puglia), No Muos , No Pedemontana

 

ore 17.30 A Pisa è tempo di tornare. Compagne e compagni sul tetto dell’ #excolorificio. Spingi e spingi, il #fiumeinpiena trova uno spazio per entrare! Non si ferma la bellezza. non si sequestrano i sogni!

 

ore 17,20 Se la questura di Napoli dice ufficialmente che sono 100.000 persone in corteo, quante saranno davvero?! Più o meno un “fiumeinpiena”.

 

ore 17.15 Pisa Terza spinta oooohhhhh issaaaaahhhh! I poliziotti non ce la fanno più. A mani nude, a testa scoperta, a viso aperto, la forza di un #fiumeinpiena spinge ancora per riprendere possesso dell’ex colorificio.

 

ore 17,10 Napoli Alcune ragazze portano uno striscione con su scritto: “Ci avete rubato l’aria. Non ci ruberete la speranza”

 

ore 17.05 Gradisca: la polizia è schierata in forze davanti il centro di detenzione dei migranti dove è giunto il corteo. Qui le foto di Globalproject

 

ore 16,50 Napoli Laura Greco di ASud: “Tre pullman oggi da Roma insieme a comitati associazioni e movimenti a Napoli per dire #stopbiocidio. È davvero un fiume in piena sotto la pioggia battente, tante famiglie e tanti cittadini che urlano ‘Inquinamento tumori e lutto pagherete caro pagherete tutto”. Qui un video da Napoli.

 

ore 16,40 A Pisa è l’assedio dei corpi… senza caschi, senza scudi, a corpo nudo, si spinge e si convince, si spinge e si convince. Fateci passare, cambiate la storia! Lo ha lanciato Francuccio Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo, “Non siamo qui solo con il diritto che ci dà la Costituzione: la via maestra. Siamo qui per dare l’opportunità alla storia di invertire il suo senso di marcia. Diciamo no ai problemi sociali gravissimi che colpiscono tutti noi, ai 6 milioni di disoccupati, no alla finanza speculativa, si ad un sistema pensato per garantire a tutti di vivere dignitosamente rispettando il pianeta. E’ un delitto che noi, che siamo la coscienza della nostra società, ci troviamo la polizia schierata sempre contro. Ci assumiamo il diritto dell’obiezione, la capacità di disobbedire, come ci chiedeva don Lorenzo Milani. Chiediamo a questi poliziotti di farsi da parte. Disobbedite insieme a noi, riscrivete la storia, coraggio!”.

 

ore 16,15 A Pisa parte l’assedio delle parole: le associazioni attive in città e nell’ex colorificio travolgono con un fiume di parole, di citazioni, di brani della Costituzione, le forze dell’ordine che circondano l’ex colorificio. Alessandro Santoro, prete della comunità della Piagge di Firenze: ”Apriamo le menti di chi, sotto quei caschi, continua ad obbedire. Viso a viso, con il sorriso, con le nostre parole, le parole diverse. Continuerai a farti scegliere, o finalmente sceglierai, ci chiedeva De Andre’. Avvicinatevi ai blocchi, sfondiamo le barriere con le nostre parole, parole vere, parole dure, di cittadini sovrani ogni giorno. Non viviamo la codardia di chi ingabbia. Toglietevi i caschi, per ascoltare queste nostre parole, aprite le porte, costruiamo un oltre insieme”. E sotto gli elmetti c’è sgomento.

 

15.50 PISA Parte l’assedio della creatività: giocolieri, attori e artisti assediano l’ex colorificio, mentre le forze dell’ordine, i “nostri dipendenti” dicono al corteo, difendono la proprietà privata. Tamburi, “botte de panza” con le ballerine della danza del ventre, i capoeristi dello spazio occupato Scup di Roma, e la clounarmy degli studenti di scienze della pace… per spostare la polizia con la bellezza. Sandro Medici legge il primo messaggio dell’assalto “ringraziateci, ringraziamo queste ragazze e questi ragazzi del #fiumeinpiena, lo dico anche a questi ragazzi con l’elmetto in testa: la proprietà private ha un limite nella sua funzione sociale”

 

ore 15.40 Video da Pisa, fuori dal tunnel ustre.am/:2Lhgx

 

ore 15.30 A Pisa l’ultimo tunnel prima che il corteo raggiunga l’ #excolorificio… Oggi anche la Torre pende dalla parte giusta! (ci sono pure i No Muos, naturalmente) La diretta su http://fiumeinpiena.sonarproject.net/

 

ore 15.20 A Pisa migliaia di donne e uomini con le fasce gialle, rosse e verdi prendono la testa del corteo. #fiumeinpiena verso l’ex colorificio, un assalto di giocoleria, parole e corpi

 

ore 15.05 In migliaia in strada anche in Val di Susa; partito pure il corteo a Gradisca contro i centri di reclusione dei migranti.

 

ore 14,30 A Napoli (nonostante la pioggia) e Pisa i cortei hanno cominciato a muoversi.

 

 

QUATTRO CORTEI, UNA RIBELLIONE

 

Il 16 novembre quattro luoghi simbolo della lotta per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza scendono in piazza: Val di Susa, Pisa, Napoli e Gradisca d’Isonzo. La lotta NoTav in Val di Susa contro la devastazione ambientale e la cementificazione del territorio; Pisa, con il suo attacco frontale all’intoccabilità della proprietà privata e la tutela dei beni comuni; Gradisca d’Isonzo, per la chiusura del CIE simbolo di politiche securitarie e disumane, incapaci di accoglienza ma solo di repressione; Napoli, per denunciare ancora una volta l’avvelenamento del territorio, la distruzione di un’economia locale, il rischio sanitario a cui sono esposte milioni di persone, a causa di un’economia che si serve della mafia per diminuire i costi ed aumentare i profitti.

 

Quattro esempi del cortocircuito del potere si mobilitano e creano tra loro connessioni, per mostrare il filo che unisce vertenze complementari, con la certezza che è solo dalla coalizione delle lotte sociali che possiamo, dal basso, disarticolare politiche insostenibili e decostruire modelli asfissianti. E’ nelle comunità locali – attive, aperte ed inclusive – che prendono vita i semi di un’altra idea di società…. CONTINUA QUI

 

 

PISA. UN ASSEDIO DI MUSICA, DANZA, PAROLE (di Alberto Zoratti)

 

In via Montelungo c’è un’automobile della vigilanza. E’ ferma di fronte al cancello, chiuso e sigillato, dell’ex Colorificio della J-Colors e ha il compito di disincentivare ogni speranza di rientro. Quella triste e solitaria sentinella sarà in buona compagnia il 16 novembre, quando blindati delle forze dell’ordine rinforzeranno quel guardianaggio privato alla proprietà, rendendo ancora più evidente una delle grandi contraddizioni dei nostri tempi: dipendenti dello Stato pagati dai contribuenti si schierano a difesa di un spazio privato dismesso, totalmente privo di utilità sociale, da una comunità che ha intenzione di ridare vita ad un non luogo, nel tentativo di rendere utile un bene sostanzialmente abbandonato.

 

In fiume di persone colorato, determinato e creativo attraverserà le strade di Pisa a partire da Piazza Garibaldi…. CONTINUA QUI.

 

LA RIVOLTA NELLA TERRA AVVELENATA (Alex Zanotelli)

 

In Campania si muore di tumore a causa dei rifiuti. Ora basta

 

 

IL GRIDO DELLA TERRA DEI FUOCHI (Marica Di Pierri)

 

Campania; proteste quotidiane per il diritto alla salute e l’immediata bonifica