Vesuvio: si rischia una nuova Sarno 24 luglio, 2017 | Redazione A Sud

[di Antonio Musella su Fanpage.it] L’incendio che ha mandato in fumo gran parte della vegetazione del Vesuvio rischia di provocare altri gravissimi danni. La coltre di cenere rimasta sul terreno e gli alberi bruciati rischiano di provocare enormi frane sui comuni alle pendici del vulcano. “Come a Sarno e Quindici – spiega la geologa e guida del Vesuvio Adriana Nave a Fanpage.it – con le piogge di rottura della stagione estiva la cenere scenderà giù trascinando via altra cenere e i tronchi bruciati, sono colate rapide che rischiano di colpire Torre del Greco, Ercolano e Pollena”. La coltre di cenere rende il terreno impermeabile e l’acqua non riuscirà a defluire. Per impedire il dissesto idrogeologico bisogna intervenire rapidamente prima dell’arrivo delle piogge: “Bisogna cartografare tutto quello che è andato in fumo e intervenire con delle palizzate e alberi le cui radici trattengono il terreno, opere per le quali è necessaria anche una cospicua manutenzione”

 

(Pubblicato il 24 luglio 2017)

Tags:



Back to Top ↑