Un premio alle guardiane della terra 22 marzo, 2016 | Redazione A Sud

Interviste di Libera.Tv a Marica di Pierri, Alba Brighella, Silvia Ferrante, Elisabetta Guarini, Patrizia Gentilini, Maria Teresa D’Amato, Amalia de Simone.

 

L’Associazione A Sud (in collaborazione con la Casa Internazionale delle donne e con il patrocinio della Camera dei Deputati, della Regione Lazio, della rete Entitle e del CES – Centro di Studi Sociali dell’Univ. di Coimbra) presenta la V edizione del Premio Donne Pace e Ambiente dedicato a WANGARI MAATHAI.

 

5 attiviste italiane, in rappresentanza di altrettante realtà impegnate sul territorio nazionale in difesa dell’ambiente e dei diritti ritireranno i premi ACQUA, FUOCO, TERRA, ARIA. Sarà inoltre consegnato il PREMIO SPECIALE “CARLA RAVAIOLI” per il giornalismo ambientale

 

LE PREMIATE DEL 2016

 

PREMIO FUOCO / EX EQUO : Patrizia Gentilini (Emilia Romagna) membro ISDE e Medicina Democratica

 

Medico oncologo ed ematologo, ha lavorato per oltre 30 anni nel reparto di Oncologia di Forlì.

Da molti anni si occupa di problematiche sanitarie legate a cause ambientali in particolare delle conseguenze sulla salute dell’inquinamento atmosferico. Promotrice della “Campagna per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali” si batte quotidianamente per la prevenzione e della salute delle attuali e future  generazioni.

 

PREMIO FUOCO / EX EQUO: Elisabetta Guarini (Molise) per Associazione Mamme per la Salute e l’Ambiente Venafro

 

L’Associazione Mamme per la Salute e l’Ambiente di Venafro, che riunisce cittadine preoccupate dall’aumento di patologie legate ad agenti inquinanti nel territorio molisano ed impegnate nella difesa dell’ambiente e del diritto alla salute. L’Associazione oltre a varie battaglie sul territorio regionale è tra gli aderenti alla campagna nazionale in difesa del latte materno. Elisabetta Guarini ne è presidente.

 

PREMIO TERRA: Roberta Villa (Puglia) per il Comitato Taranto Lider (Libere Iniziative per la Diversificazione Economica e la Riconversione)

 

Il Comitato Taranto Lider porta avanti numerose battaglie per la tutela della salute con particolare attenzione alle problematiche di genere. Il Comitato Taranto Lider è stato infatti promotore della legge regionale n.40 “Disposizioni per la tutela delle donne affette dall’endometriosi”, legge approvata nel 2014 e ancora non applicata in una regione come la Puglia e in una città come Taranto in cui i rischi per la salute da contaminazione ambientale sono particolarmente elevati. Su questo e su altri fronti vertenziali (tutela ambientale, promozione di iniziative di conversione ecologica etc.) l’associazione è da anni punto di riferimento per la cittadinanza di Taranto.

 

PREMIO ARIA: Silvia Ferrante (Abruzzo) Attivista Comitato No Elettrodotto Villanova Gissi

 

Silvia Ferrante è una mamma precaria oltre che un’attivista da sempre in prima linea per la tutela della salute e dell’ambiente del suo territorio e non solo. Con il  Comitato No Elettrodotto Villanova Gissi porta avanti una battaglia contro il colosso Terna e il progetto di costruzione di un’infrastruttura energetica impattante per la salute. A causa del suo impegno, Silvia è stata citata in giudizio dalla Terna 24 volte e sta affrontando attualmente un processo con una richiesta di risarcimento avanzata dall’azienda a suo carico di 16 milioni di euro.

 

PREMIO ACQUA: Alba Brighella (Abruzzo) per il Coordinamento No Ombrina

 

Attivista e pasionaria del Coordinamento No Ombrina, che ha recentemente vinto la battaglia contro la costruzione della piattaforma petrolifera Off Shore Ombrina mare, Alba Brighella è stata coautrice e promotrice della legge che ha istituito il parco marino regionale “Trabocchi del chietino e costa frentana”, primo parco  marino regionale abruzzese. Il Coordinamento continua a battersi contro la petrolizzazione del mare abruzzese promuovendo il mantenimento e la valorizzazione del mare e della costa e delle economie locali fondate su pesca e turismo naturalistico.

 

PREMIO SPECIALE GIORNALISMO AMBIENTALE “Carla Ravaioli”: Amalia De Simone (Napoli) Giornalista

 

Watch dog napoletana. Giornalista professionista, laureata in giurisprudenza. Videoreporter d’inchiesta del Corriere.it, collabora con Rai e Reuters. Ha lavorato a numerose inchieste sulla criminalità organizzata, le infiltrazioni negli appalti e il riciclaggio. Si è dedicata molto alle questioni ambientali indagando prima sul  traffico di rifiuti in Campania svelando gli intrecci tra clan, politica e mondo economico e successivamente portando alla luce attraverso numerose videoinchieste per il corriere.it le nuove terre dei fuochi in Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria. Indaga procurandosi e consultando atti e documenti ma soprattutto andando sui posti e partecipando ai fatti. Per questo motivo si è calata in un centrale antiatomica dismessa, in discariche di mezza Italia, sversatoi, è andata a veri ficare i veleni in corsi d’acqua e terreni su e giù per la penisola. Tutte storie che poi ha riportato nelle videoinchieste del corriere.it . Nel 2015 le è stato assegnato il premio Cutuli per la sezione stampa nazionale. Tre volte vincitrice di riconoscimenti nell’ambito del premio “Cronista dell’anno” e di altri premi giornalistici tra cui il“Rampino”, il“Paone”, e quello per il giornalismo d’inchiesta di Ravenna con il Corriere.it e il “Giuntella per la libertà di stampa” con Radio Siani che dirige. Nel 2013 le è stata assegnata una medaglia d’argento al valore civile dall’associazione Carlo La Catena, vigile del fuoco morto nella strage di via Palestro a Milano.

E’ tra gli autori dei volumi “Dem – Dizionario enciclopedico sulle ma fie”, “Novantadue, l’anno che cambiò l’italia” e “L’Italia dei veleni” e della serie di inchieste sulla crisi dei ri fiuti “Nella terra di Gomorra”, realizzata per Current. Ha realizzato reportage per i programmi “Crash” e “La storia siamo noi”.

 

I PREMI

 

I premi sono assegnati alla singole attiviste in rappresentanza simbolica dell’impegno collettivo delle donne che nei singoli territori e all’interno delle singole realtà di riferimento, sono ogni giorno in prima linea per la difesa dell’ambiente, del diritto alla salute e dei diritti di genere.

 

Oltre alla consegna della pergamena, alle premiate sarà consegnata un’opera d’arte, un pezzo unico realizzato appositamente per il premio, opera dell’ingegno della ceramista e scultrice Lavinia Palma , che ha offerto al premio le sue creazioni. Le sue opere prendono spunto da diverse ispirazioni. Una di esse è la Grande Madre, Dea generatrice di vita, dove nel femmineo si ri flette e si riconosce la natura. Nascono così volti di donna, rivisitati in chiave del tutto personale unendo origine scultorea e oggetti d’uso, per coniugare il simbolo alla forza dell’azione. La lavorazione è interamente a mano o al tornio elettrico

 

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