sviluppo

Crisi ambientale e migrazioni forzate

3 luglio, 2016 | Redazione A Sud

Un report sul fenomeno sempre più emergente delle Migrazioni ambientali che intende offrire non solo una raccolta di dati ma anche una riflessione politica. Il lavoro è stato suddiviso in quattro parti. La prima di analisi del contesto generale: la crisi ambientale e climatica e i suoi legami con i fenomeni migratori. Nella seconda parte abbiamo raccolto una rassegna di casi studio esemplificativi delle cause di migrazione ambientale: grandi progetti di sviluppo, dighe, inquinamento, urbanizzazione, sottrazione di terre e risorse idriche, siccità, cambiamenti climatici, innalzamento del livello dei mari. Nella terza parte abbiamo affrontato il tema dal punto di vista della riflessione giuridica sulle forme di tutela di questa ormai consolidata categoria di migrazioni forzate. Nell’ultima sezione, invece, abbiamo lasciato spazio ad alcune storie di migranti ambientali raccolte da chi lavora sul campo

Gli 85 paperoni che hanno messo il mondo in pericolo

23 gennaio, 2014 | Redazione A Sud

[di Umberto Mazzantini su greenreport.it] Il nuovo rapporto di Oxfam,  Working for The Few – Political capture and economic inequality, conferma l’allarme lanciato alla vigilia del World Economic Forum (Wef) di Davos dallo studio Global

Il crepuscolo del capitalismo

29 dicembre, 2009 | Redazione A Sud

di Jorge Beinstein - Al principio di un lungo viaggio  - Il crepuscolo del capitalismo, nostalgie, eredità, barbarie e speranze all'inizio del secolo XXI. Già all’inizio del 2009 Ben Bernanke affermava che prima della  fine dell’anno si sarebbero intravisti chiari sintomi del superamento della crisi e verso il mese di agosto annunciava che “il peggio della recessione era ormai alle spalle". Prima che esplodesse la bolla finanziaria nel settembre del 2008 Bernanke pronosticava che detta esplosione non si sarebbe mai verificata, e quando finalmente esplose la sua nuova prognosi prevedeva un rapido recupero, ora il Presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti ha deciso di non sperare più ed annuncia al mondo il principio della fine dell'incubo.


Cambiamento climatico e povertà

12 agosto, 2009 | Redazione A Sud

I cambiamenti delle stagioni hanno impatti gravissimi sui raccolti e sono causa di un aumento della fame nel mondo. Questi sono, però, solo alcuni dei cosi del cambiamento climatico pagati dai paesi più poveri. Un dato conosciuto, che viene confermato ancora una volta dal rapporto di Oxfam Internacional (IO) “Un'evidenza che fa male: il cambiamento climatico, la popolazione e la povertà”.


G-192 contro G-20

26 maggio, 2009 | Redazione A Sud

Il passato 16 aprile l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottava le modalità di attuazione dell’iniziativa del suo Presidente Miguel d'Escoto, ex ministro degli Esteri del Nicaragua, convocando per il 2 ed il 3 giugno prossimi una Conferenza di capi di Stato dei 192  paesi delle Nazioni Unite sulla crisi globale, che nata nei paesi del Nord colpisce gravemente quelli del Sud.


Produzione socioecologica per un nuovo modello socialista

12 marzo, 2009 | Redazione A Sud

L’ecosocialismo del ventunesimo secolo dovrà basare la sua proposta su nuove forme di coscienza produttiva. La forza produttiva non deve più risiedere nella terra, né nel capitale e neanche nel lavoro, bensì nel grado di coscienza collettiva, ecologica e sociale dei lavoratori. Una coscienza planetaria e di specie umana ulteriore a quella di classe. Per costruire questa nuova razionalità socioambientale è necessario, come dice Enrique Leff, «riesumare le condizioni ecologiche di sostenibilità e risvegliare dal letargo le sensibilità culturali, negate e ripudiate dall’egocentrismo e dalla megalomania della razionalità economica capitalista» (E. Leff).

Salvare il pianeta o il capitalismo?

10 marzo, 2009 | Redazione A Sud

Nel novembre 2008, il presidente della Bolivia Evo Morales ha redatto un manifesto aperto dal titolo “Cambiamento climatico: è necessario salvare il pianeta dal capitalismo”. Morales vi esprime le richieste e le preoccupazioni di molti popoli, movimenti e organizzazioni riguardo alla crisi climatica e alle decisioni che stanno prendendo coloro che si fanno chiamare “nostri leaders”. Dato che una delle principali soluzioni emerse consiste nel rafforzare il ruolo delle istituzioni finanziarie internazionali (IFIs), come la Banca Mondiale, responsabili dell’elaborazione e della realizzazione di quelle politiche che sono alla radice stessa della crisi, è possibile chiedersi se l’obiettivo sia salvare il pianeta o il capitalismo.


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