ENI

Contadini in rivolta contro la dittatura del cardo

14 maggio, 2013 | Redazione A Sud

[di G. De Marzo su il Manifesto del 10 maggio 2013] SASSARI – In Sardegna l’Eni cerca di imporre la coltura della pianta, dalla quale estrarre l’olio necessario ad alimentare l’ex petrolchimico di Porto Torres. Ma

Eni’s way? No, thanks!

10 maggio, 2013 | Redazione A Sud

[di M. Di Pierri sull’Huffington Post] Il cane, si sa, è il miglior amico dell’uomo, a meno che non abbia sei zampe anzichè quattro e non sia il simbolo della più grande multinazionale nostrana: l’Eni.

Un’impresa petrolifera al microscopio: il gigante ENI

10 maggio, 2013 | Redazione A Sud

Oggi 10 maggio si terrà l’Assemblea degli azionisti ENI, occasione che permette di rilanciare la riflessione sulle criticità dell’assetto amministrativo dell’impresa petrolifera più grande del paese e sull’attività estrattiva nazionale. Da anni ASud e CDCA si

Il mostro a 5 zampe del Delta del Niger

21 marzo, 2013 | Redazione A Sud

[Lucie Greyl dalla Nigeria per A Sud] L’ENI è presente in Nigeria dagli anni ‘60 e da oltre 50 anni la compagnia porta avanti le peggiori pratiche possibili, distruggendo l’ambiente e i diritti delle comunità senza

ENI premiata per Responsabilità Sociale: una farsa all’italiana

19 giugno, 2009 | Redazione A Sud

L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, è stato insignito pochi giorni fa del premio Corporate Social Responsibility Award 2009, assegnato dalla FPA - Foreign Policy Association alle aziende e alle personalità distintesi nella responsabilità sociale di impresa e nel contributo allo sviluppo sostenibile delle aree in cui operano.

Sette sorelle da record

5 marzo, 2009 | Redazione A Sud

Mentre tutto il mondo è in crisi le sette sorelle del petrolio EXXON Mobil, Shell, Chevron, BP, Total, Conoco Phillips, Eni continuano a fare profitti record. Nell´anno 2008, i sette grandi gruppi padroni del mercato del greggio hanno guadagnato 171 miliardi di dollari netti. Fanno 470 milioni al giorno, il 14% più dell´anno prima. Che già era il 7% più del 2006, e il 6% sopra l´anno addietro.
 Il mondo vive la crisi più grave degli ultimi cinquant’anni, il livello di vita scende per milioni di persone, eserciti di disoccupati si preparano a riempire le nostre città, i poveri diventano sempre più poveri e il “ceto medio” precipita verso il basso.



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