Diritti umani

Guantanamo: “In Italia per rifarci una vita”

2 marzo, 2009 | Redazione A Sud

di Alberto D'Argenzio - BRUXELLES - su Il Manifesto - La scelta di nove ex detenuti, un egiziano e 8 tunisini, assolti in pieno. Ma Roma tace Da Bruxelles le ong umanitarie sollecitano l'Europa ad accogliere i 60 ex detenuti. Lasciare Guantanamo per rifarsi una vita in Italia. Sono nove i prigionieri della carcere Usa, assolti pienamente dall'amministrazione Bush, che hanno chiesto di essere accolti nel Belpaese. Da Roma, però, solo silenzio, dopo una disponibilità di massima espressa da Franco Frattini alla riunione dei ministri degli esteri della Ue del 26 gennaio. «Uno dei nove è un egiziano che ha uno zio in Italia e gli altri otto sono dei tunisini che hanno vissuto in Italia», spiega Zachary Katznelson dell'organizzazione Reprieve e avvocato di 31 prigionieri di Guantanamo. «Ricordiamo che sono persone che non costituiscono alcun pericolo», insiste.


Anche in Honduras si protesta contro le basi Usa

27 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Dal 3 al 6 ottobre prossimi si celebrerà in Honduras il secondo Incontro emisferico contro la Militarizzazione, subito prima del Foro Sociale delle Americhe che si terrà sempre ad ottobre in Guatemala. Il primo Incontro emisferico si tenne in Chiapas nel 2003. Dalla dichiarazione finale emerse una ferma condanna alle strategie di militarizzazione dei territori in quanto causa di innumerevoli violazioni ai diritti umani, oltre che della sovranità nazionale e dei popoli. Secondo le 929 organizzazioni della società civile partecipanti a a quel primo incontro, «i mezzi di espressione più eloquenti di questa strategia militare sono gli eserciti da un lato e le istituzioni finanziarie internazionali come il Fmi e la Banca Mondiale dall’altra. Le politiche di aggiustamento, la privatizzazione generalizzata, l’indebitamento crescente dei paesi latinoamericani e dei Caraibi, l’embargo imposto a Cuba, le crisi interne indotte […] sono i principali strumenti che il sistema del potere usa per piegare la resistenza dei popoli con l’entusiasta complicità dei governi locali».


Colombia: “Minga” umanitaria in territorio Awa

26 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Alleghiamo il comunicato della ONIC – Autorità di Governo Indigeno della Colombia, sulla Minga Umanitaria al via in territorio Awa. Comunica ONIC: “L'ora zero è arrivata prima del previsto. La Minga umanitaria rompe le frontiere e costruisce solidarietà”

Lettera del Parlamento Europeo a Uribe

23 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

CHE SI RISPETTINO I DIRITTI UMANI E LE LIBERTA' FONDAMENTALI IN COLOMBIA - La lettera inviata la settimana scorsa dal Parlamento europeo a Alvaro Uribe condanna e chiede serie indagini sul recente massacro contro il popolo Awa; chiede inoltre una commissione di monitoraggio internazionale sull'omicidio di Edwin Legarda, marito della Consigliera Maggiore del CRIC Aida Quilcuè; l'adozione e ratifica della Dichiarazione Universale delle Nazioni Unite sui diritti dei Popoli Indigeni e il rispetto degli accordi sottoscritti.

«Fermate il massacro dei popoli indigeni»

21 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

- «La Colombia ha bisogno di una soluzione politica e negoziata al conflitto», dice Aida Quilcue, consigliera maggiore del Consiglio regionale indigeno del Cauca, in Italia per Caminando la palabra, tre giorni di dibattiti, assemblee, cultura, fotografia.

Azione urgente: sono 30 gli indigeni Awa massacrati nel Nariño

15 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Dal 4 di febbraio ad oggi sono circa 30 gli indigeni Awa assassinati nel dipartimento di Nariño. Davanti a queste gravissime violazioni al diritto alla vita e all'integrità personale, l'Autorità Nazionale di Governo Indigeno della Colombia, ONIC, sollecita l'intervento urgente dei Governi Nazionale e locale; degli organi di controllo dello Stato, della Procura Generale della Nazione, della Vicepresidenza del Repubblica, del Programma di Diritti Umani del Ministero dell'Interno e della Giustizia, nonché degli Organismi Internazionali, per frenare il genocidio di cui è vittima il popolo Awa nel dipartimento di Nariño, vicino alla frontiera sud con l'Ecuador.


Colombia: continua il massacro del popolo Awa

13 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

Crisi umanitaria e territoriale per il popolo Awa. Cronaca di un massacro annunciato. Nella zona di frontiera con l'Ecuador dove vive il popolo Awa, 18 indigeni assassinati o fatti sparire, altri 10 uccisi due giorni fa e ieri altri tre membri delle comunità sfollate spariti senza lasciare traccia. La ONIC denuncia di fronte agli organismi internazionali per la difesa dei diritti umani gli autori del massacro, di cui sono accusate le FARC e l'esercito nazionale. Alle FARC chiede di pronunciarsi sulle accuse o di smentire. Allo Stato ed il governo nazionale della Sicurezza Democratica che assuma la responsabilità dei fatti.

Brasile: Dichiarazione della Società Civile delle Americhe

2 febbraio, 2009 | Redazione A Sud

 
Riunitisi a Brasilia, gli afrodiscendenti, i popoli indigeni, zingari, donne, migranti, rifugiati, sfollati interni, giovani, lesbiche, gay, travestiti, transessuali, bisessuali, persone con handicap, persone prive della propria libertà, e persone affette da HIV.


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