democrazia

Argentina: scottante sconfitta per i Kirchner

2 luglio, 2009 | Redazione A Sud

La coppia perde la maggioranza in Parlamento e la provincia di Buenos Aires - L'umiliazione sofferta dai Kirchner nelle elezioni legislative intermedie di domenica scorsa non lascia dubbi sul fatto che la vita politica argentina si vedrà presto costretta a un cambio di rotta. Le previsioni per il futuro del terzo paese più ricco dell'America Latina sembrano adesso dominate dall'incertezza. Per l'ex-presidente Nestor Kirchner, che ha annunciato  di voler rinunciare alla  guida del partito, la sconfitta è stata clamorosa soprattutto nella popolosa provincia di Buenos Aires, storico bastione dell'elettorato peronista, che ha visto la vittoria, anche se con soli due punti in percentuale di vantaggio, del milionario di origini colombiane Francisco de Narvaez.


Dall’Honduras: cronache dal coprifuoco

2 luglio, 2009 | Redazione A Sud

di Antonio La Forgia, da Tegucigalpa - Nella seconda notte di coprifuoco, il silenzio intriso di paura che avvolge la città viene rotto a cadenza regolare dal suono lugubre dei blindati dell’esercito che si aggirano per le strade. Da Domenica scorsa l’Honduras si ritrova dentro l’incubo ricorrente di molti paesi latinoamericani, quello del colpo di stato. Il sequestro del presidente democraticamente eletto Manuel Zelaya, e l’instaurazione di un governo illegittimo capeggiato dall’ex presidente del congresso Roberto Micheletti hanno ricevuto la condanna unanime e solerte di tutta la comunitá internazionale.


Honduras: sospesi diritti costituzionali, l’Osa lancia ultimatum ai golpisti

2 luglio, 2009 | Redazione A Sud

Settantadue ore di tempo per riportare l'ex presidente Manuel Zelaya in carica: è questo l'ultimatum lanciato dall'Organizzazione degli Stati Americani al nuovo governo dell'Honduras. «Ci deve essere un ritorno immediato, sicuro e incondizionato», ha fatto sapere l'Organizzazione. Zelaya, che ieri ha parlato all'Assemblea delle Nazioni Unite, attende la scadenza dell'ultimatum a Panama, prima di rientare in Honduras come ha pianificato. Il suo rientro, dapprima previsto per domani, sarebbe spostato al fine settimana. Ma il nuovo presidente Roberto Micheletti ha minacciato di arrestarlo qualora dovesse tornare, annunciando che il nuovo governo ha intenzione di inviare al più presto una sua delegazione a Washington.



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