I preti che fanno paura

Nell'Italia di oggi, malata di egoismo ed individualismo, sempre più alla deriva dal punto di vista ormai anche della normale convivenza e civiltà, non poteva mancare in questa ripresa dalle vacanze – che sempre meno gente può permettersi – la silenziosa e mortale clava del Vaticano, a rimettere ordine tra i sacerdoti non allineati con il pensiero unico autorizzato sotto i porticati di San Pietro.

LEGGI TUTTO

Honduras, missione Osa non ammorbidisce le posizioni dei golpisti

“Nessuno può venire a imporci assolutamente nulla, perché il nostro è un Paese sovrano che ha le proprie leggi”. Lo ha sostenuto il presidente de facto di Honduras Roberto Micheletti, al potere dal 28 giugno scorso dopo il golpe militare che ha deposto Manuel Zelaya. Una dichiarazione che evidenzia l'atteggiamento con cui i golpisti hanno accolto l'arrivo a Tegucigalpa di una delegazione di ministri dell'Organizzazione degli Stati americani.
LEGGI TUTTO

Argentina: aumenta il numero di fabbriche recuperate

Dopo il boom delle autogestioni delle fabbriche da parte degli impiegati ed operai rimasti senza lavoro come conseguenza della crisi del 2001, i dati indicano che nel 2009 aumenta il numero di fabbriche recuperate dagli stessi operai - In seguito alla crisi economica, lavoratori e lavoratrici argentini si sono organizzati ed hanno cominciato a gestire da sè le proprie fonti di lavoro. Nell'ultimo semestre 20 nuovi stabilimenti sono stati recuperati per l'autogestione operaia.

LEGGI TUTTO

Bolivia: 200 anni di libertà e schiavitù

In Bolivia attualmente richiama l'attenzione una contraddizione: la Commissione del Bicentenario annuncia e afferma che gli abitanti di La Paz e i boliviani hanno vissuto 200 anni liberi dal gioco spagnolo, mentre il presidente dello Stato Plurinazionale, Evo Morales, sostine nei suoi discorsi che i popoli indigeni hanno vissuto 500 anni soggiogati dagli spagnoli e che è giunto il momento di battersi per la liberazione.

LEGGI TUTTO

Bolivia, UNOAMERICA: nuova organizzazione di destra in scena.

Si tratta della sconosciuta UNOAMERICA, che pretende investire il ruolo di investigatrice  imparziale degli accadimenti di Pando. Il suo direttore,  Alejandro Peña Esclusa, è stato denunciato poche settimane fa per essersi inserito nella campagna elettorale salvadoregna a favore del partito ARENA, fondato e finanziato dai paramilitari.  L'agenzia stampa ERBOL, ha segnalato che Rolando Villena, presiedente dell'Assemblea Permanente sui Diritti Umani della Bolivia, ha messo in guarda la cittadinanza sulla comparsa di organizzazioni che si auto-attribuiscono il compito di fare chiarezza sugli accadimenti dell'11 settembre 2008 nel Dipartimento di Pando.

LEGGI TUTTO

Perù: chiudere la breccia dell’esclusione e della disuguaglianza

Intervista a Padre Marco Arana Zegarra - Padre Marco Arana Zegarra non esclude di partecipare come candidato alle presidenziali del 2011. La sua candidatura è appoggiata dalle comunità indigene, dai movimenti ecologisti e da altri settori sociali danneggiati dall'escludente, corrotto e deturpatore modello neoliberista, sviluppato in Perù da più di vent'anni.

LEGGI TUTTO

11 agosto 2009: giornata di azione globale per l’Honduras

A più di un mese dal golpe militare in Honduras e a 38 giorni di instancabile lotta di migliaia di contadini, donne, indigeni, maestri, studenti, sindacalisti, professionisti e gente comune delle città e dei campi per sconfiggerlo e restaurare la democrazia e la dignità, la repressione golpista non ha scalfito lo spirito di lotta dell'eroico popolo honduregno.

LEGGI TUTTO

“Protagonismo popolare, costruendo sovranità”

Dichiarazione del Vertice dei Popoli del Sud - Organizzazioni sociali e politiche di differenti paesi e continenti, Popoli Originari, cittadini e cittadine, ci siamo riuniti nella città di Asuncion, nei giorni 23 e 24 luglio, in occasione del Vertice dei Popoli del Sud "Protagonismo popolare, costruendo sovranità", per discutere dell'attuale crisi del sistema capitalista e di possibili vie d'uscita dalla presente congiuntura internazionale. Le istituzioni governative, i poteri statali, i centri della finanza e i monopoli mediatici ci dicono che la crisi che stiamo attraversando è una crisi di natura squisitamente finanziaria e che l'unico modo per uscirne è quello di aumentare i fondi a disposizione del FMI e della Banca Mondiale. Mai nella storia del capitalismo è stato impiegato tanto denaro per salvare istituzioni finanziarie private. In questo modo non si fa altro che favorire quei pochi responsabili delle speculazioni finanziarie all'origine della crisi attuale.  

LEGGI TUTTO