Stop Biocidio | Renzi E Caldoro Nel Mirino

Stop Biocidio | Renzi e Caldoro nel mirino

stop[di Giuseppe Manzo su fanpage]

 

Terra dei fuochi, il silenzio un anno dopo. Parte la campagna d’autunno dei comitati e il 7 novembre giornata di mobilitazione generale con la visita del Premier. Sanità e cure: la Regione sotto accusa

 

 

Nessun colpevole per i magistrati e per la verità giudiziaria. Il decreto inutile che non ha sortito alcun risultato. L’indifferenza del Governo Renzi tra una provocazione e l’altra del ministro Lorenzin. L’opportunismo compassato del governatore Caldoro che è già in piena campagna elettorale. A un anno di distanza questa è la sintesi della risposta istituzionale alla vicenda Terra dei fuochi, nonostante 100mila persone in piazza il 16 novembre 2013. E, un anno dopo, sono solo i comitati ad essere presenti e pronti per una mobilitazione continua.

 

“Da tutti è venuto chiaro un segnale – scrive in una nota la Coalizione Stop Biocidio – bisogna tornare a riempire le piazze per imporre al governo Renzi il tema della Terra dei Fuochi. Per riempire le piazze c’e’ bisogno di una costante attività sui territori ed una grande connessione delle lotte territoriali tra loro. Così come è necessario collegare le battaglie dei nostri territori ad un piano generale. Per questo la manifestazione del prossimo 7 novembre a Bagnoli contro il decreto Sblocca Italia, rappresenta un appuntamento centrale per tutti. Lo Sblocca Italia è un modello di governance che agevola petrolieri, inceneritoristi e costruttori e devasta i territori sospendendo la prassi democratica attraverso i commissari straordinari. L’assemblea ha assunto la mobilitazione del 7 novembre e contestualmente la partecipazione all’assemblea preparatoria del 21 ottobre come punto di partenza della campagna d’autunno di Stop Biocidio”.

 

Ed è questo il salto di qualità del movimento: unire salute, ambiente, lavoro e questione sociale. All’assemblea del 17 ottobre erano presenti anche le Mogli degli operai di Pomigliano, i comitati di Bagnoli, le realtà associative del casertano e di Giugliano, i comitati No Antenne di Calvizzano e dei comuni della provincia nord di Napoli. Unire le lotte è il punto su cui  converge questa nuova mobilitazione, il 7 novembre sarà un appuntamento cruciale di questo autunno caldo: Renzi e il suo governo sono i principali “nemici”.

 

 

L’oportunismo di Caldoro

“Niente inceneritore se cresce differenziata”. Così scrive il governatore della Campania Stefano Caldoro, ormai in piena campagna elettorale e probabile “unico” candidato vincente dopo il cosidetto “patto del Nazareno campano”. Ovviamente quella che Il Mattino chiama “apertura al dialogo” è un banale tatticismo elettorale ed è tecnicamente falso: il Piano regionale dei rifiuti prevede sempre discariche e inceneritori; la differenziata non crescerà mai senza gli impianti di compostaggio nei comuni. Durante l’assemblea è stato Francesco Maranta, Forum diritti e salute, a porre l’accento sulle responsabilità della Regione: “Tra i cittadini pochi vedono le responsabilità di Caldoro. Ci sono tagli indiscriminati alla sanità: ospedali sotto organico, tempi di attesa lunghissimi, risposta inefficiente per diritto alla cura. Occorre individuare questa istituzione e chiedere conto di decisioni che, in un anno, hanno solo rappresentato tagli alla spesa sanitaria”.

 

La Regione Campania aveva inserito nel decreto terra dei fuochi del governo la possibilità di uno screening sanitario. “Ad oggi nessuna Asl è in grado di garantire questo servizio e non solo – prosegue la nota di Stop Biocidio – come dimostrato nei bltiz effettuati lo scorso agosto, le direzioni delle Asl di Napoli e Caserta non hanno ricevuto alcuna indicazione in merito. Una vergogna colossale di cui il primo responsabile è il governatore Stefano Caldoro. Per questo il prossimo 14 novembre si è deciso di convocare una giornata di mobilitazione contro le Asl e la Regione Campania per il diritto alla salute. Infine, nella discussione, è emerso anche il tema del ciclo dei rifiuti urbani e le continue pressioni da parte della Regione Campania, in questo ben agevolata dalla linea del governo Renzi ribadita anche nello Sblocca Italia, per la costruzione di nuovi inceneritori. Il prossimo 24 novembre scadrà il nuovo bando per la costruzione dell’inceneritore di Giugliano, emesso dopo che il precedente era andato deserto. L’assemblea ha deciso di mobilitarsi per il prossimo 24 novembre proprio nel giorno in cui si apriranno le buste per l’inceneritore a Giugliano, nelle forme e nelle modalità che decideranno i comitati del territorio”.

 

Non solo per il sole e per le temperature estive: in Campania è autunno caldo, caldissimo perché la Terra dei fuochi brucia ancora. E brucia nel silenzio di Renzi e Caldoro: servono risposte, al più presto.

 

*Articolo pubblicato su fanpage.it, titolo originale: “Stop Biocidio unisce le lotte: Renzi e Caldoro nel mirino” 20 ottobre 2014