Speciale COP23 – Bonn 6/17 novembre 2017. Segui gli aggiornamenti 8 novembre, 2017 | Redazione A Sud

 

SPECIALE BONNLunedì è cominciata la COP23. La 23° Conferenza delle Parti ONU sui cambiamenti climatici si sta tenendo a Bonn e durerà fino al 17 novembre. A due anni dalla sigla dell’Accordo di Parigi e a uno dalla sua ratifica, i leader mondiali e tutti i movimenti impegnati per la giustizia climatica guardano a Bonn per l’attuazione degli impegni assunti durante la COP21 volti a mitigare il #ClimateChange.

 

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IL NOSTRO DOSSIER   copertina-italia-vista-da-parigiL’ITALIA VISTA DA PARIGI Impegni internazionali e politiche nazionali per la lotta ai  cambiamenti climatici   Una pubblicazione di A Sud | CDCA © Copyright 2016 Prima edizione novembre 2016 ISBN 978-88-940714-8-1   Coordinamento editoriale : Marica Di Pierri e Tosca Ballerini Autori: Tosca Ballerini, Marica Di Pierri, Maura Peca Progetto Grafico: Marica Di Pierri Crediti fotografici: © Luca Bracali   A un anno dalla firma dello storico Accordo di Parigi, il mondo non sembra essere sul punto di compiere la svolta a U necessaria a riscrivere i destini climatici del pianeta con un lieto fine. Già ratificato da un numero di Parti tale da permetterne l’entrata in vigore anticipala, l’Accordo rappresenta senza dubbio un fondamentale punto di partenza per costruire un quadro di riferimento globale e vincolante nella lotta contro il tempo per scongiurare la più grande catastrofe che pende sull’umanità: quella climatica. Le questioni aperte restano tuttavia numerose, alcune delle quali dirimenti, e vanno sciolte quanto prima per dare al framework legale la possibilità di incidere concretamente sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.   La pubblicazione intende contribuire al dibattito pubblico sul tema, attraverso l’analisi di una corposa letteratura di report scientifici, documenti istituzionali e dossier statistici elaborati da centri di ricerca internazionali. Obiettivo è fare il punto sulle ultime evidenze scientifiche, sullo stato di avanzamento delle negoziazioni, sugli impegni presi dai singoli Paesi e sull’adeguatezza delle politiche messe in campo dall’Unione Europea e dall’Italia rispetto agli obiettivi fissati in sede internazionale.   Da questo punto di vista, le contraddizioni risultano ancora molteplici ed evidenti.  Come vedremo, per il nostro paese l’obiettivo di riduzione del 33% delle emissioni entro il 2030 non è accompagnato da politiche adeguate: la moltiplicazione degli investimenti in progetti di sfruttamento di energie fossili, in infrastrutture per il trasporto su gomma o in politiche di incenerimento dei rifiuti, unite alla mancanza di adeguati incentivi per la transizione energetica e la decarbonizzazione rendono gli impegni presi dichiarazioni di rito non sostanziate al momento dalle necessarie assunzioni di responsabilità politica.

 

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Osservazioni sulla Strategia Energetica Nazionale 

 

A cura del CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali e dell’Associazione A Sud.

 

Il 10 maggio scorso il governo – con notevole ritardo rispetto ai tempi annunciati – ha presentato la bozza di Strategia Energetica Nazionale, documento d’indirizzo che indica il percorso che il nostro paese intende compiere per garantire l’approvvigionamento energetico e, contemporaneamente, tenere fede agli impegni presi a Parigi nel corso della COP21 sui Cambiamenti Climatici del dicembre 2015. Rispetto al documento presentato, preme porre una serie di osservazioni, alla luce innanzitutto dei suddetti impegni internazionali e, in secondo luogo, di numerosi studi e ricerche svolti da enti statali e indipendenti che mostrano, chiaramente, quanto siano basse le ambizioni delle nostre politiche energetiche e quanto, invece, di più si potrebbe fare.

 

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