Area Salute

steteoscopioSin dal principio abbiamo posto al centro del nostro lavoro la questione dei conflitti ambientali come manifestazione sintomatica dei limiti del modello di sviluppo dominante, basato sullo sfruttamento sregolato delle risorse e delle persone, a discapito dei diritti e dei limiti di sopportazione degli ecosistemi.

 

La questione della salute, del diritto al essa e delle sue relazioni con la contaminazione del territorio, è divenuta in tal senso via via più centrale tanto nel nostro paese che nel resto del mondo, come dimostra emblematicamente il caso dell'ILVA a Taranto.

 

Lavorare assieme alla comunità impattate nell'indagare questo nesso, individuare strumenti di autotutela tanto epidemiologici quanto legali, portare avanti attività di sensibilizzazione, informazione e formazione sono condizioni essenziali per far emergere la violazione del diritto alla salute come elemento unificante: immancabile e drammatica conseguenza di un modello economico e di gestione dei territori insostenibile dal punto di vista ambientale e sociale.

 

 

Perchè parlare di salute-ambiente

 

Dalla sua fondazione, A Sud ha posto al centro del suo lavoro la questione dei conflitti ambientali come fenomeno sintomatico dei limiti del modello di sviluppo dominante, basato sullo sfruttamento sregolato delle risorse, degli elementi viventi e delle persone, a discapito dei diritti e del rispetto dei limiti di sopportazione degli ecosistemi. Così nel 2007, A Sud apre il CDCA, primo Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia con l'obiettivo di monitorare e analizzare l'evoluzione dei conflitti ambientali nel mondo. Ricca di questa esperienza, A Sud ha sviluppato negli anni un'azione mirata intorno a questioni centrali strettamente legate alla giustizia ambientale e sociale come le nuove frontiere estrattiviste, i diritti della natura, la minaccia della green economy, la ricostruzione del tessuto sociale nelle comunità impattate e la relazione tra ambiente, salute e lavoro.

 

 

Territori e comunità sacrificabili?

 

Questo percorso che ci ha portato a focalizzare progressivamente il nostro lavoro e impegno politico sul tema della salute, del diritto ad essa e dei suoi legami con la mala gestione dei territori, la loro contaminazione e devastazione, partendo dai seguenti presupposti:

 

  • le differenze del grado di tutela della salute della comunità sono parte di un contesto storico di disuguaglianza sociale, politica e economica tra aree geografiche, luoghi e popoli che porta alla distruzione di territori scientificamente sacrificati;
  • la giustizia ambientale e sociale inizia dalla tutela del lavoro, della salute e dell'ambiente;
  • la questione della salute riguarda prima di tutto l'ambito della prevenzione primaria, partendo dal presupposto che le condizioni di salute sono intrinsecamente legate alle condizioni di vita, considerate dal punto di vista ambientale, sociale ed economico;
  • la competitività e il ricatto occupazionale non possono più mascherare le responsabilità delle imprese e dei governi nel violare i diritti dei cittadini, a partire dal diritto alla vita;
  • il principio di precauzione deve essere principio reggente del lavoro, come dello sviluppo urbanistico, energetico, industriale, agro-industriale e infrastrutturale;
  • la salute diventa un asse di lotta unificante per la società civile e i movimenti e un opportuno terreno di dialogo con le istituzioni e il settore privato.

 

 

  • Ricerca collaborativa e partecipativa sulla giustizia ambientale e sociale

Ispirandosi alla prospettiva della scienza post normale, A Sud porta avanti attività di ricerca mettendo insieme competenze scientifiche e saperi delle comunità e degli attivisti che si possano tradurre in un rafforzamento delle capacità della società civile, in azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di formazione alle istituzioni e alle settore privato;

  • Realizzazione di interventi di formazione sui conflitti ambientali e sulla giustizia ambientale

Gli interventi sono diretti ad un ampio raggio di attori: scuole e docenti, università, amministratori, sindacati, lavoratori e piccole e medie imprese così da fornire da una parte degli strumenti analitici per leggere il mondo di oggi e dall'altra parte degli strumenti pro-attivi per agire in situazione di conflittualità ambientale.

  • Mappatura e diffusione delle informazioni relative ai conflitti ambientali nel mondo

Una attività che A Sud porta avanti da anni in Italia e nella regione Lazio attraverso il CDCA, corredata da lavoro redazionale e multimediale e la collaborazione universitaria sia in ambito di docenza classica che di formazione professionalizzante tramite stage.

  • Affiancamento e azioni di servizio ai comitati territoriali 

Una attività di affiancamento che si concretizza nella facilitazione di contatti a livello nazionale e internazionale, nel seguito dei percorsi di mobilitazione e il trasferimento di strumenti pratici come la mappatura GIS, in quanto strumento fondamentale per il monitoraggio dei territori e per una maggior fruibilità dei dati relativi ai conflitti ambientali – impatti sulla salute, sull'ambiente, mobilitazioni sociali, quadro legislativo e istituzionale, ecc - e alle questione correlate.

  • Costruzione di un percorso di rete nazionale e regionale in Lazio per la difesa dell'ambiente e della salute

A Sud si impegna ad accorciare le distanze e a facilitare la collaborazione tra diverse realtà sociali nel Lazio come nel resto di Italia in azioni dirette alla tutela dell'ambiente e della salute, come ad esempio: mappatura di competenze tecnico-scientifiche, incontri di formazione e auto-formazione, strumenti istituzionali, mobilitazioni e campagne congiunte, etc.


Campagne

stopbiocidioLAZIO2

CAMPAGNA STOP BIOCIDIO LAZIO

8 luglio | Redazione A Sud

Dalla fine dello scorso ottobre diversi comitati, associazioni, coordinamenti, realtà sociali e cittadini si sono convocati per discutere in maniera ...

Progetti


Back to Top ↑