Roma: Campagna per la Corte Penale per i Crimini Ambientali 5 giugno, 2009 | Redazione A Sud

corte penaleDi fronte  alle  nuove sfide poste dalla globalizzazione economica, l’esigenza per la comunità internazionale di dotarsi di un sistema giuridico sovranazionale che giudichi e condanni i responsabili di crimini ecologici contro l’umanità, come quelli – rimasti sin ora impuniti – di Bhopal o Chernobyl, è sempre più urgente. I problemi ambientali che affronta il pianeta hanno una portata tale da rendere necessario affrontarli con un’ottica sovranazionale. Se è vero che il processo di globalizzazione ha causato una estenzione della sfera del diritto internazionale, che ha visto l’introduzione di nuove figure di reato come i crimini contro l’umanità, perchè non riconoscere anche i diritti ambientali come parte integrante dell’architettura giudiziaria mondiale?

 

L’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali di Venezia (IAES – International Academy of Environmental Sciences) assieme ai suoi presidenti Adolfo Perez Esquivel – premio Nobel per la Pace 1980 e Antonino Abrami, Giudice Ambientalista e Giuseppe Cartei, Medico Oncologo, ha lanciato nel 2006 la campagna mondiale per l’istituzione di una Corte Penale Internazionale ed Europea per i Crimini contro l’Ambiente.

 

L’idea della Corte è stata lanciata per la prima volta in occasione della Conferenza Internazionale Salute, Ambiente e Giustizia tenutasi a Venezia nel novembre 2006, formalizzando la richiesta di istituzione della Corte nella cosiddetta Carta di Venezia 2006.    La proposta è quella di ampliare le competenze della Corte Penale Internazionale dell’Aia prevedendo una nuova figura di reato: quella di disastro ambientale come crimine contro l’Umanità.  Per introdurre la nuova fattispecie delittuosa occorre modificare lo statuto della Corte dell’Aia e la modifica deve essere approvata da almeno 2/3 dei paesi firmatari.

 
Quale sede della futura Corte dell’Ambiente è già stata destinata dal sindaco di Venezia Massimo Cacciari Villa Herion alla Giudecca, dove nell’ottobre 2009 si svolgerà un Summit mondiale di Capi di Stato e di Governo, Premi Nobel, scienziati e personalità internazionali favorevoli all’istituzione della Corte.

 
Partendo dai principi di tutela elaborati dall’Unione Europea, lo strumento più efficace di tutela risulta essere a livello mondiale, quello della previsione di una Giurisdizione penale ambientale  internazionale, che attraverso la previsione di una nuova figura di reato, il disastro ambientale intenzionale che come crimine contro l’Umanità, potrà rientrare nella competenza della attuale Corte Penale Internazionale che giudicherà quale Corte Penale Internazionale dell’Ambiente. La qualificazione del disastro ambientale intenzionale quale crimine contro l’Umanità potrà esser realizzata principalmente attraverso la procedura di revisione prevista dallo Statuto di Roma.     
 
“L’inquinamento dell’ambiente ed in particolare i numerosi disastri che hanno colpito il Pianeta non possono più configurarsi come episodi ristretti nell’ambito dei confini di una data Nazione, interessando spesso quell’evento diversi paesi, così come è accaduto per Chernobyl, Bophal o nei tanti, ripetuti, disastri marini causati dalle petroliere  illegali” (Dalla Carta per l’Istituzione della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente).

 
Per sostenere la proposta è stata lanciata una campagna dal basso, per informare la società civile  e raccogliere firme a sostegno del progetto.

 

Oltre ai  due promotori, il nobel per la pace Adolfo Perez Esquivel e il Dalai Lama Tenzin Gyatso, hanno aderito al progetto di istituzione della Corte Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal, i premi Nobel per la Pace Betty Williams, Mairead Corrigan Magiure, Shirin Ebadi, Riboberta Menchù Tum, il premio Nobel per la Letteratura Dario Fo e lo scrittore cileno Luis Sepulveda.

 

Nel 2009, la Campagna per l’Istituzione di una Corte Penale Internazionale per i Crimini contro l’Ambiente diventa una campagna dal basso per raccogliere in tutto il mondo firme a sostegno della proposta.

La campagna si chiama Justice for Planet Earth, e mira a raccogliere in tutto il mondo adesioni dal basso a sostegno dell’istituzione della Corte Penale Europea dell’Ambiente (nuova Istituzione europea) e della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente (attuale Corte dell’Aja, di cui si intendono appunto estendere le competenze al giudizio dei disastri ambientali volontari, previamente qualificati “crimini contro l’Umanità”).

A Sud promuove in Italia e in America Latina la campagna di raccolte firme dal basso, lavorando per informare e sensibilizzare la società civile sulla proposta e per coinvolgere organizzazioni sociali, movimenti, associazioni.
 
Per il successo della campagna, e per indurre i governi a firmare la proposta, primi tra tutti i paesi europei, crediamo sia necessario coinvolgere la società civile, le associazione impegnate in difesa dei diritti umani, dell’ambiente e della biodiversità, i movimenti sociali e i singoli cittadini affinchè sostengano la Campagna dal basso per l’Istituzione di una Corte Penale Internazionale per i Crimini contro l’Ambiente. La tua firma può fare molto!

Tutti possono aderire alla campagna. Per sapere come visita la pagina della campagna

Info e Contatti maricadipierri@asud.net  

Allegato:

Comunicato stampa della Conferenza Stampa di Lancio:

 

Conferenza Stampa

 

PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA INTERNAZIONALE A SOSTEGNO DI UNA CORTE PENALE EUROPEA E INTERNAZIONALE DELL’AMBIENTE

 

Justice for Planet Earth

 

e del

 

World Forum – Venezia 2009

Venerdì 5 giugno 2009

ore 12.15

Sala Conferenze dell’Associazione Stampa Estera

Via dell’Umiltà 83/C a Roma

 

Conferenza Stampa di presentazione della Campagna internazionale di raccolta firme a sostegno dell’istituzione della Corte Penale Europeadell’Ambiente (nuova Istituzione europea) e della Corte Penale Internazionale dell’Ambiente(attuale Corte dell’Aja, di cui si intendono estendere le competenze al giudizio dei disastri ambientali volontari, previamente qualificati “crimini contro l’Umanità”) promossa dall’Accademia Internazionale di Scienze Ambientali (IAES)

 

Testimone di questa campagna denominata Justice for Planet Earth sarà il Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel.

Sarà anche presentato il Forum Internazionale che si terrà a Venezia il 2 e 3 ottobre 2009 per l’istituzione delle Corti.

 


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Partecipano alla Conferenza Stampa

Adolfo Perez Esquivel

Premio Nobel per la Pace, Presidente IAES

da Venezia in webconference

Antonino Abrami

Presidente Vicario IAES

Marcelo Enrique Conti

Biologo,Vice Presidente IAES

Pier Luigi Susani

Medico, Operatore Umanitario, Consigliere Action&Passion for peace,

past president MSF Italia

Gianni Tognoni

Fondazione Basso, Sezione Internazionale

Laura Greco

A Sud

Martin Iglesias

Selvas.org

Coordinatrice

Cecilia Rinaldini, Giornalista Giornale Radio Rai

 

 

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