Relazione tra flussi migratori e cambiamenti climatici 30 agosto, 2016 | Redazione A Sud

1[di Gaia Righini e Gabriele Zanini, ENEA su Energia, ambiente e innovazione, n. 1/2016] I cambiamenti climatici hanno già esposto centinaia di milioni di persone ai loro impatti: dal 2008 al 2014, oltre 157 milioni di persone non hanno avuto altra scelta che spostarsi in seguito a disastri ambientali

 

Una delle conseguenze degli effetti del cambiamento climatico sugli ambienti naturali e antropizzati è l’aumento, nei prossimi anni, dello spostamento di individui e comunità dalle zone più esposte agli impatti verso aree più ospitali. Il rapporto “Migrazioni e cambiamento climatico”, redatto da CeSPI, FOCSIV e WWF Italia nel 2015 (http://www.focsiv.it/wp-content/uploads/2015/10/WWF-Report.pdf), riporta numeri drammatici evidenziando come i cambiamenti climatici abbiano già esposto centinaia di milioni di persone ai loro impatti: “dal 2008 al 2014, oltre 157 milioni di persone non hanno avuto altra scelta che spostarsi in seguito a disastri ambientali”.

 

Il rapporto Stern del 2006 “Stern Review on the Economics of Climate Change”, pubblicato nel 2006 da NM Treasury London, affermava infatti che entro il 2050 circa 200 milioni di persone si sposteranno per cause riconducibili al cambiamento climatico, mentre l’International Organization of Migration nel report del 2009 “Migration, Environment
and Climate Change: assessing the evidence” riportava che sarebbe tra 25 milioni e un miliardo il numero di persone che
potrebbero migrare a causa dei cambiamenti climatici nei prossimi 40 anni. Dunque è assolutamente necessario sviluppare politiche di adattamento e risposte che prevedano, oltre alla prevenzione dei disastri ambientali, un’adeguata
pianificazione delle risorse, l’eventuale delocalizzazione degli insediamenti e sistemi produttivi ed una corretta gestione dei flussi migratori, così come sottolineato dal Roger Zetter del Refugee Studies Centre dell’University of Oxford
(Zetter, 2015) e da Rüttinger ed altri autori nel rapporto “A new climate for Peace – Taking action on climate and fragility risks” del 2015.

 

La gestione dei flussi migratori è senz’altro presente nell’agenda politica internazionale ed in particolare dell’Unione Europea, come si evince dal documento di lavoro del 2013, Climate change, environmental degradation and migration, che accompagna la EU Adaptation Strategy … scarica l’articolo in pdf

 

 

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