17.000 specie di esseri viventi rischiano l’estinzione 11 luglio, 2009 | Redazione A Sud

estinzioneIn base ai risultati dell’indagine, 869 specie risultano già estinte o scomparse allo stato naturale. La cifra sale ancora di più se si includono le 290 specie a rischio critico di estinzione.

La denuncia della UICN è che più di 16000 specie rischiano seriamente di scomparire. Sicuramente questa cifra è inferiore alla situazione reale, se si considera che la ricerca prende in esame solamente un 2,7% su un totale di 1 milione e 800.000 specie descritte.

Jean-Christophe Vié, direttore del Programma per le Specie della UICN, lancia l’allarme sulla necessità di prendere misure immediate per frenare il fenomeno della perdita di biodiversità. “Dobbiamo riconoscere che la natura è l’impresa più grande del pianeta e che lavora per il bene dell’umanità intera. E la fa in maniera gratuita.

I governi dovrebbero impiegare lo stesso sforzo per la salvaguardia dell’ambiente di quello profuso per salvare l’economia o la finanza mondiali” suggerisce Vié. La ricerca della UICN avverte sul rischio di estinzione di numerosi habitat. Le specie di acqua dolce, ad esempio, stanno affrontando una situazione di estrema precarietà a causa della connettività dei sistemi di habitat, che permette alla contaminazione e alle specie invasore di propagarsi rapidamente. In Europa, il 38% dei pesci sono in pericolo e in Africa Orientale il 28%.

Ugualmente grave è la situazione per le specie marine, vittime della pesca indiscriminata, dei cambiamenti climatici, delle attività umane e della contaminazione. Almeno il 17% delle 1045 specie di squali sono in pericolo di estinzione.

Vié, tuttavia, lancia un segnale di ottimismo affermando che la vita, sulla terra, non è completamente compromessa. Alcune politiche di conservazione e tutela della biodiversità hanno salvato dall’estinzione 16 specie di uccelli negli ultimi 15 anni.

Per il direttore della UICN è ancora possibile correre ai ripari attraverso programmi di conservazione concreti e intelligenti. “Come ampiamente dimostrato dalla crisi economica e finanziaria, è opportuno dare voce a chi lancia l’allarme. Le specie silvestri hanno bisogno di maggiore tutela e la nostra società, nel suo complesso, deve essere disposta ad
attuare grandi cambiamenti in questa direzione. E’ l’unico modo per salvaguardare il nostro futuro”.


Il documento “La vida silvestre en un mundo cambiante”  è disponibile sul sito  http://data.iucn.org/dbtw-wpd/edocs/RL-2009-001.pdf

 

Traduzione di Francesca Casafina

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