Perù: dichiarato lo stato di emergenza ambientale nel bacino del fiume Pastaza 2 aprile, 2013 | Redazione A Sud

fiuem pastaza contaminazione[Marti Orta per A Sud] Nel nord dell’Amazzonia peruviana, vicino al confine con l’Ecuador, i territori ancestrali dei popoli indigeni Achuar, Kichwa e Urarina, stanziati nei bacini dei fiumi Corrientes, Tigre e Pastaza, subiscono gli impatti delle attività dell’industria petrolifera a partire dalla fine del 1960. Le concessioni conosciute come blocchi 1AB e 8 (già di proprietà, rispettivamente, della Occidental Petroleum Corporation – Oxy – e di PetroPeru, e poi concesse a Pluspetrol Corporation S.A. nel 1996 e nel 2001) sono state progettate sui loro territori ancestrali e hanno occupato i bacini dei fiumi Corrientes, Pastaza e Tigre. Questi blocchi rappresentano i progetti di produzione petrolifera di più vecchia data nel territorio della foresta pluviale peruviana e i più produttivi di tutto il paese, rappresentando ben il 67 per cento della produzione nazionale di petrolio al loro picco di produzione. Le agenzie statali ne hanno identificato gli impatti negativi sull’ambiente da oltre due decenni. Nel 1984, l’ONERN – l’ex agenzia governativa per la gestione delle risorse naturali – ha descritto la regione come “una delle più danneggiate tra le aree critiche del paese dal punto di vista ambientale” (ONERN 1984).

Nel 1998 il Ministero dell’Energia e delle Miniere riferisce che sono state rilevate elevate concentrazioni di metalli pesanti (mercurio, bario e piombo) e di idrocarburi nelle acque di superficie e nei sedimenti dei fiume (MEM, 1998). Nel 2004, l’organo regolatore per gli investimenti nel settore energetico registra “la presenza di aree sature di contaminazione dovuta alle attività – recenti o meno – legate allo sfruttamento degli idrocarburi” e la “presenza di fuoriuscite di petrolio visibili nei fiumi, nel suolo e tutto intorno agli impianti di produzione” (OSINERG, 2004). Il primo e unico studio sulla presenza di metalli pesanti nei campioni di sangue delle popolazioni indigene locali, effettuato dal Ministero della Salute, conclude che, per quanto riguarda il cadmio, il 98.65% delle persone tra i 2 e i 17 anni supera i limiti accettabili per chi non è esposte agli agenti contaminanti a causa della propria professione, e che il 99,20% degli adulti registrano nel loro sangue livelli oltre i limiti consentiti. Il livello di piombo nel sangue ritenuto accettabile dall’OMS è superato nel 66,21% dei campioni (Digesa, 2006).

Nonostante siano già da molto tempo disponibili valutazioni sugli impatti negativi sull’ambiente, quasi nulla è stato fatto, né da parte del governo peruviano né dalle compagnie petrolifere, per porre loro un freno o per attenuarli, fino a poco tempo fa.

Finalmente, la scorsa settimana, il primo ministro peruviano Jorge Jimenez, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di procedere nel dichiarare lo stato di emergenza ambientale nel bacino del fiume Pastaza dovuta al grave inquinamento causato dalle attività petrolifere portate avanti negli ultimi 40 anni. La dichiarazione è stata approvata il 22 marzo 2013 da parte dei ministri attraverso la delibera n.094-2013, MINAM.

L’annuncio è stato dato il 15 marzo 2013, durante l’Assemblea Straordinaria della Federazione indiana Quechua Pastaza – FEDIQUEP, che si è svolta nella comunità di Andoas per valutare la grave situazione ambientale del territorio. La FEDIQUEP ha convocato tutte le sue comunità a partecipare a questa riunione straordinaria per parlare della grave situazione ambientale che si registra in diverse zone del bacino del Pastaza, come dimostrato anche dai test condotti da diversi organi di controllo (OEFA, ANA, eDigesa, OSINERGMIN) sui campioni prelevati in vari punti del bacino del Pastaza alla fine dell’ottobre 2012.

I risultati forniti inizialmente dalla FEDIQUEP indicano come l’inquinamento ambientale in alcune zone superi di ben 92 volte i limiti consentiti secondo gli standard utilizzati da paesi quali Ecuador e Canada.

Per approfondire, lo speciale andato in onda sull’emittente peruviana Panorama: “Amazonía herida: desastre ecológico en el corazón de la selva” (in spagnolo)

Tags:



Back to Top ↑