Ombrina Mare, causa multimilionaria all’Italia: la lettera di Stop TTIP al Ministro Calenda 14 giugno, 2017 | Redazione A Sud

[Da Stop-ttip-Italia]Decine di milioni di euro di compensazione: è questa la richiesta della società energetica Rockhopper inserita nella denuncia contro il Governo italiano depositata all’arbitrato ISDS sul caso Ombrina Mare. Danni per mancati profitti, dopo la decisione del Ministro Carlo Calenda di non rinnovare la concessione produttiva per la piattaforma in Adriatico.

 

Un’ulteriore evidenza come gli arbitrati internazionali, contestati dalla campagna Stop TTIP Italia per il loro inserimento nel TTIP, nel CETA e nei trattati di libero scambio negoziati dall’Unione Europea, siano un rischio per l’agibilità democratica dei Paesi: una sistema paragiudiziario a senso unico, a solo vantaggio delle imprese straniere, non trasparente e che mette i Parlamenti e i Governi sotto processo per decisioni votate legittimamente.

 

Con una lettera, la Campagna Stop TTIP Italia ha chiesto al Ministro Carlo Calenda trasparenza e maggiori informazioni su un caso grave di arbitrato: non è solo un diritto per la cittadinanza, ma un dovere per un Ministro che da sempre ha sostenuto questi dispositivi e che, soprattutto in questi giorni, si è fatto paladino della ratifica del CETA. Soprattutto nel momento in cui l’Italia, come presidenza di turno del G7, si appresta a ospitare il G7 Ambiente a Bologna.

 

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