CAMPAGNA NO FRACKING ITALIA 25 giugno, 2013 | Redazione A Sud

no fracking

Il Fracking – meglio conosciuto come fratturazione idraulica – è una delle tecnica di perforazione utilizzata dalle compagnie petrolifere per stimolare i giacimenti di idrocarburi, che – sfruttando l’iniezione di liquidi ad alta pressione – provoca delle fratture negli strati rocciosi più profondi del terreno. Un processo invasivo che favorisce l’estrazione di petrolio dagli scisti bituminosi o di tight gas (gas di sabbie compatte/gas in depositi clastici a bassa permeabilità), coal bed methane (metano dagli strati di carbone) e, principalmente, shale gas (gas di scisto/gas da argille). Sia il tight gas che lo shale gas sono giacimenti di gas non convenzionale costituiti da rocce calcaree, arenarie, quarzo e argilla: quando l’argilla è prevalente si chiama shale, altrimenti è definito tight.

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Negli ultimi anni – nonostante le rassicurazioni delle compagnie petrolifere – la produzione di shale gas, soprattutto negli Stati Uniti (principale produttore mondiale), ha aperto un dibattito circa gli effetti del fracking sull’acqua, sull’aria e sulla terra, per l’uomo, per gli animali, per la flora: in una parola per il nostro ambiente, includendo anche il rischio sismico e la contaminazione delle falde causata da una miscela chimica. L’acqua utilizzata per fratturare (quasi 29 mila metri cubi all’anno per ogni singolo pozzo) viene, infatti, addizionata a diverse sostanze pericolose. Si parla di oltre 260 agenti chimici cancerogeni o altamente tossici, tra i quali naftalene, benzene, toluene, xylene, etilbenzene, piombo, diesel, formadeldeide, acido solforico, tiourea, cloruro di benzile, acido nitrilotriacetico, acrilamide, ossido di propilene, ossido di etilene, acetaldeide, di-2-etilesile, ftalati. Senza dimenticare sostanze radioattive come cromo, cobalto, iodio, zirconio, potassio, lanthanio, rubidio, scandio, iridio, krypton, zinco, xenon e manganese. Fino all’80% di questi fluidi iniettati per la fratturazione idraulica ritorna in superficie come acqua di riflusso. Il resto rimane nel sottosuolo.

 

Shale gas in Europa

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Da qualche anno il pericolo fracking si è affacciato anche in Europa, in primis Norvegia e Polonia, ai cui giacimenti estraibili – stimati in quasi 400 miliardi di metri cubi – sono interessati Eni e Sorgenia. Oggi, mentre la Francia, la Bulgaria, la Romania, la Repubblica Ceca, l’Austria, la Germania, la Svezia, i Paesi Bassi ed il Regno Unito hanno sospeso lo sfruttamento dei propri giacimenti per motivi ambientali o hanno intensificato il dibattito interno, l’Unione Europea pensa di varare una direttiva che regolamenti il fracking. E in Italia? È un argomento quasi tabù. Manca un dibattito politico, anche se il neo premier Enrico Letta considera lo shale gas il futuro energetico del nostro Paese. Sulla falsa riga delle principali compagnie.

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Dire di no al fracking vuol dire difendere l’acqua, l’aria, la terra e la salute.

 

 

 

Per maggiori informazioni:

La campagna italiana

Sito della campagna mondiale “Global Frackdown”

 

Info e contatti in A Sud:

Matilde Cristofoli: matildecristofoli@asud.net

 

Compongono la Rete nazionale “No Fracking Italy” le seguenti realtà:

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Abruzzo 

  • WWF Zona Frentana e Costa Teatina
  • Orsa Pro Natura Peligna
  • Comitato “Oltre il gazebo-NO filovia” di Pescara

Basilicata 

  • Ola (Organizzazione lucana ambientalista)
  • Associazione Futura di Venosa
  • Ola Channel, Web Tv per l’Ambiente
  • EHPA
  • Associazione Italiana Esposti Amianto Valbasento
  • Associazione Karakteria di Policoro
  • Libera Marsico
  • L’Onda rosa di Viggiano
  • Comitato Diritto alla Salute di Lavello
  • Organizzazione di Volontariato MTAB
  • Comitato per la tutela della Salute e dell’Ambiente
  • Medicina Democratica Basilicata
  • Laboratorio per Viggiano
  • Forum Ambientalista Basilicata
  • Cobas
  • Comitato “Aria pulita”
  • Azione Civica
  • Associazione di promozione socio-culturale “Respirare Sinapsi”
  • Coordinamento regionale Acqua Pubblica di Basilicata
  • Comune di Craco
  • Sui Generis, Movimento Politico contro l’Indifferenza
  • Movimento NoScorie Trisaia
  • Med NoTriv

Campania 

  • Uànm, Web TV di Lotta
  • Comitato “No al petrolio” nel Vallo di Diano
  • Rouge Spazi Pubblici Autogestiti di Lioni
  • Comitato “No petrolio” in Alta Irpinia

Emilia Romagna 

  • Coordinamento No Triv Reggio Emilia
  • Comitato “Terrambiente e Sottosuolo” di Modena
  • Movimento Mo Basta
  • Circolo Legambiente Setta Samoggia Reno
  • Comitato “Trivelle? No Grazie!”
  • Comitato “FerrAriaSalute”
  • Comitato “No Triv” di Cento

Lazio 

  • Forum Ambientalista Coordinamento Nazionale
  • Associazione A Sud-Ecologia e Cooperazione ONLUS
  • Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali (CDCA)
  • A Sud

Lombardia 

  • Coordinamento Comitati Ambientalisti della Lombardia
  • Salviamo il paesaggio cremonese, cremasco e casalasco
  • Comitato “No Gasaran” di Sergnano e Nord cremasco

Piemonte 

  • C.S.IN. Onlus

Puglia 

  • Movimento Ambientalista BAT
  • Associazione Folgore Trani
  • Associazione culturale “Connessioni Umane”

Sardegna 

  • Comitato “No al progetto Eleonora”
  • Associazione Italia Esposti Amianto Centro Sardegna

Toscana 

  • Forum Ambientalista Grosseto
  • SOS Geotermia Monte Amiata
  • Amiata Eco

Veneto 

  • Democratic Nutrition
  • Movimento 5 Stelle Rovigo
  • Movimento 5 Stelle Santa Maria di Sala

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Sostenitori:


Nicola Abbiuso, Fabrizia Arduini, Antonella Astaldi, Nicola Baccelliere, Giacomo Baldini, Tiziana Barbero, Roberto Barocci, Sandro Barone, Faustino Basile, Antonio Bavusi, Federico Bellelli, Giovanna Bellizzi, Giuseppina Bohu, Maria Grazia Bonfante, Laura Borgogni, Luca Borrelli, Luca Cagnazzo, Alba Canelli, Giacomo Cangini, Antonello Carbone, Rossella Carolo, Giorgio Ciarallo, Albina Colella, Mario Colella, Lucia Coletta, Ezio Corradi, Peppe Croce, Nibia Celeste Curbelo, Giuseppina Cutro, Antonella De Cecco, Giuseppe Di Bello, Maria Pia Di Caro, Mario Di Dio, Assunta Di Florio, Nunzio Di Lauro, Ivan Di Palma, Marica Di Pierri, Enzo Di Salvatore, Gabriele Di Stasio, Pietro Dommarco, Enrico Duranti, Ivano Farina, Laura Fava, Filippo Foti, Nicola Frangione, Michela Furin, Enrico Gagliano, Marialaura Garripoli, Francesco Giannatiempo, Lucie Greyl, Gennaro Grimolizzi, Antonio Guarino, Paolo Holzl, Mauro Iacoviello, Maria Clotilde Iavarone, Giuseppe Lacicerchia, Carmela La Padula, Giacomo Lippolis, Vito L’Erario, Fiore Macchi, Giuseppe Macellaro, Cinzia Mammolotti, Carlo Martini, Paolo Mascia, Francesco Masi, Emanuela Mastrodomenico, Tiziana Medici, Giambattista Mele, Giorgio Moneta, Roberto Monfredini, Mario Murgia, Eduard Natale, Antonio Nicastro, Camilla Nigro, Enzo Palazzo, Gianni Palumbo, Guido Picchetti, Paolo Pinos, Paola Porcinai, Vincenzo Portoghese, Ubaldo Radicchi, Simonetta Renga, Gianni Righi, Elisabetta Sala, Felice Santarcangelo, Elena Salvioli, Simona Schiano Di Coscia, Vainer Serafini, Tito Viapiano, Elisabetta Viganò, Sandra Zagni.

 

Sono obiettivi della campagna:

  • Promuovere attività di informazione, conoscenza e proposta, in grado di avviare un percorso critico, che conduca con il contributo ed il coinvolgimento deiterritori, dei cittadini, delle associazioni, comitati, movimenti politici, degli attivisti, degli esperti, personalità:
  1. Ad una bozza di legge nazionale contro il fracking;
  2. Alla richiesta di trasparenza e pubblicazione dei piani ingegneristici delle compagnie petrolifere, oggi secretati;
  3. Alla definizione, con legge, delle aree marine e terrestri da tutelare.

 

 



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