Lunga vita ad Azione Ecologica! 2 gennaio, 2017 | Redazione A Sud

Continua la battaglia degli attivisti e delle attiviste di Azione Ecologica contro il tentativo del governo dell’Ecuador di mettere fine alla loro esperienza di ribellione e resistenza, in nome della difesa dei diritti della natura, per la costruzione di una società libera dal petrolio e dalle estrazioni dal sottosuolo.

 

 

 

Lunga vita ad Azione Ecologica!

Solidarietà con tutte e tutti i difensori della Natura!

 

Davanti all’inizio del processo di dissoluzione di Azione Ecologica imposto dal governo dell’Ecuador e al forte processo di criminalizzazione di tutte e tutti i difensori della natura di Oliwatch Latinoamérica diciamo:

 

E’ un triste e allarmante paradosso quello di un governo sorto da un processo politico e sociale che ha permesso, per la prima volta al mondo, che si riconoscano i diritti della natura, e che allo stesso tempo insiste nel porre fine all’esistenza di un’organizzazione serena di lotta per lo stesso riconoscimento. E diciamo che insiste perché questo è il secondo tentativo di chiudere Azione Ecologica messo in atto negli ultimi anni.

 

E’ un triste e allarmante paradosso che un governo che si dice erede delle lotte popolari di emancipazione della Nostra America insista nel porre fine alla vita di un’organizzazione che con il suo impegno e la sua riflessione permanente, ha messo il suo corpo e ha nutrito non solo in Ecuador e in America Latina grazie alla sua critica all’estrattivismo. Azione Ecologica è un punto fondamentale di una corrente di pensiero profondamente emancipatore, perché giustamente è questo lo spirito della lotta per una società post estrattivista.

 

E’ un triste e allarmante paradosso che il governo del paese dove la lotta di tutto il popolo contro le devastazioni commesse dalle compagnie petrolifere stava davanti agli occhi di tutto il popolo, prendendo ad esempio il caso di Chevron Texaco in Amazzonia, e ha imposto l’alternativa rivoluzionaria di lasciare il petrolio nel sottosuolo per salvare Yasunì; insista per porre fine alla vita di Azione Ecologica.

 

E’ un triste e allarmante paradosso che lo stesso governo che ha fatto la sua denuncia contro Chevron Texaco ed ha animato dei fori internazionali, criminalizzi coloro che difendono i suoi territori, come in Morona Santiago, in Pastaza, in Zamora Chinchipe, in Orellana, in Imbabura… perché non si trasformino in terre bruciate del proprio futuro.

 

E’ un triste e allarmante paradosso che questo accada, ma grazie alla forza che ci danno le nostre lotte quotidiane in ogni angolo della Nostra America per costruire una società postestrattivista, ricordiamo alle autorità dell’Ecuador che non c’è nessun procedimento amministrativo che possa frenare né cancellare trent’anni di lotte per i diritti della natura e la costruzione di una società postpetroliera. Questo lo diciamo con la totale certezza e convinzione, perché la nostra rete Oilwatch e la nostra organizzazione in Latinoamerica, Africa e Asia sono frutto e si nutrono della linfa di Azione Ecologica

 

Lunga vita ad Azione Ecologica!

Solidarietà al popolo Shuar e a tutte e tutti i difensori della Natura
Oilwatch

Secretaría Latinoamérica

Buenos Aires, 30 dicembre 2016

 

 

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