Lo Stato chiede 16 milioni di euro di danni alla ragazza che si è opposta all’esproprio 21 febbraio, 2016 | Redazione A Sud

Silvia Ferrante, nata a Paglieta, un piccolo comune in provincia di Chieti, si è opposta come molti abruzzesi all’elettrodotto Terna di Villanova – Gissi, infrastruttura per l’approvvigionamento di surplus energetico che metterà in collegamento l’Abruzzo con il Montenegro. Terna ha citato Silvia in giudizio 24 volte, per un totale di 16 milioni di euro, per aver ostacolato i lavori di immissione nel territorio (esproprio) e posa dei cavi. Mentre i lavori sono vicini alla conclusione, Fanpage.it ha incontrato Silvia, visitando le zone dove sorgono i piloni dell’elettrodotto, molti dei quali, un terzo, collocati in zone a rischio idrogeleogico.

 

Pubblicato su youmedia.fanpage.it il 11 febbraio 2016

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