Le rinnovabili mettono la freccia 25 gennaio, 2015 | Redazione A Sud

fotovoltaico_germania[di Bruno Casula su Comune Info]

 

Carbone e lignite hanno ancora un ruolo centrale ma nel mix elettrico tedesco la prima fonte sono diventate le energie rinnovabili, arrivate quasi al 26 per cento della produzione elettrica lorda. Calano anche le emissioni

 

 

Anche la Germania, ovvero la principale economia europea, si avvia decisa verso la transizione energetica. Secondo i dati dell’industria elettrica tedesca, Bdew, le energie rinnovabili sono infatti diventate la prima fonte di generazione elettrica del paese, arrivando a coprire il 25,8% del mix elettrico. La generazione da lignite, carbon fossile altamente inquinante, che rappresenta la seconda fonte, ha registrato invece un calo del 3% e quella da carbone, le terza, quasi del 10%. Va comunque sottolineato che la lignite è ancora al 25,6 per cento e che se la si sommasse al 18 per cento del carbone non si potrebbe neppure azzardare il confronto.

 

 

Tuttavia è indubbio che le fonti più inquinanti inizino a perdere terreno, come confermato anche dalle emissioni di gas serra che nel 2014, dopo tre anni di aumento, sono calate di circa il 5%, riportando la Germania ai livelli del 2009. Nel dettaglio le rinnovabili hanno raggiunto la produzione record di 157,4 TWh, il 3,3% in più rispetto ai 152,4 TWh del 2013, con l’eolico che ha prodotto 52,4 TWh (+1,3%), le biomasse 42,8 TWh (+4%), il fotovoltaico 35,2 TWh (+13,5%) e l’idroelettrico 20,8 TWh (-9,5%). A questi dati si aggiungono quelli diffusi a fine 2014 da Agora Energiewende. Il think-tank berlinese stima che le emissioni totali della Germania nel 2014 siano scese del 5% rispetto al 2013, con metà del risparmio imputabile ai cambiamenti avvenuti nel settore elettrico

 

 

L’Energiewende, la svolta tedesca verso le fonti pulite, inizia quindi a raccogliere i primi risultati significativi. Un cambiamento che va di pari passo con l’abbandono del nucleare che sarà definitivamente superato attraverso la chiusura delle ultime centrali nel 2022.

 

 

Comunque altre nazioni, tra le quali Italia e Spagna sono più avanti. Nei primi sei mesi del 2014, in Italia, le fonti rinnovabili (con oltre 59 TWh) hanno coperto il 38,6% della domanda e il 44,7% della produzione totale (includendo circa 6-6,5 TWh da biomasse contabilizzati nel termoelettrico).

 

 

Fonte: ecodallecitta.it

 

 

*Articolo pubblicato su comune-info.net, 12 gennaio 2015

 

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