La nostra terra brucia ancora: Assemblea Stop Biocidio 19/07 26 luglio, 2017 | Redazione A Sud

Il 14 luglio abbiamo partecipato al presidio, divenuto poi corteo, contro i roghi a Napoli.

A seguito del corteo, una delegazione degli organizzatori ha ottenuto un incontro con il Vice Prefetto, commissario alla Terra dei Fuochi, Campanaro.

Di seguito il report dell’incontro.

 

Il 14/07 la rete di comitati e associazioni che da sempre si battono contro la devastazione ambientale della nostra terra ha sfilato per le strade di Napoli toccando tutti i punti nevralgici che ospitano le istituzioni responsabili dello scempio.
Abbiamo concluso la nostra manifestazione in Prefettura, e una delegazione del corteo è stata ricevuta dal viceprefetto delegato alla Terra dei Fuochi Campanaro.

Si è trattato di un incontro molto lungo, nel corso del quale abbiamo esposto la nostra piattaforma e le nostre rivendicazioni, e abbiamo posto le questioni che negli ultimi giorni avevamo già pubblicamente posto.

Abbiamo chiesto innanzitutto come stanno procedendo e quali sono gli sviluppi delle indagini sugli incendi nel Parco Nazionale del Vesuvio; il viceprefetto non ha potuto svelarci dettagli perché le indagini sono tuttora in corso, ma ci ha rassicurati sulla nostra richiesta che la situazione non venga gestita in maniera emergenziale.

Abbiamo discusso di Terra dei Fuochi e spiegato come su quei territori sia in atto un processo che scarica sulle vite dei cittadini i costi dello smaltimento dei rifiuti della piccola e media impresa, attraverso un connubio con il malaffare. Il vice prefetto ha condiviso la nostra visione ma, di fronte alle nostre richieste, che sono sempre le stesse, e cioè la ricostruzione dei flussi di rifiuti e la rimozione immediata dei rifiuti tossici sversati illegalmente sui territori, ha ribadito l’impossibilità di un’azione del genere da parte sua: il suo ruolo non può che limitarsi al contrasto e alla repressione del fenomeno ma non può fornire soluzioni definitive e radicali sia al problema principale sia alle conseguenze tragiche in termini sanitari, nonostante stiamo parlando di una dell’espressione massima dello Stato sul nostro territorio.

Il dottor Campanaro ci ha inoltre spiegato che parte del problema deriva dal fatto che alcuni dei comuni interessati dai roghi non riescono a rimuovere i cumuli di rifiuti in tempo per evitare siano incendiati, nonostante essi siano segnalati dall’esercito, per incapacità di sostenere questa spesa giornalmente.Per questa ragione sta per entrare in vigore un protocollo tra Regione e Comuni che sancirà l’anticipo, da parte della Regione, dei fondi necessari alla rimozione e allo smaltimento.

A questo dato ha inoltre aggiunto la sua soddisfazione rispetto alle operazioni di contrasto e controllo e, chiaramente, le sue affermazioni si scontrano precipitosamente con la realtà dei nostri territori, con i roghi di questi giorni, con l’aria irrespirabile e il fumo nero da cui siamo circondati: non c’è nessuna soddisfazione per noi rispetto alla vita che ci stanno facendo condurre. Non c’è nessuna soddisfazione nello spettro dell’emergenza sanitaria che questo scenario invoca, non possiamo e non dobbiamo fermarci ora.

Fino a quando non saremo noi a essere soddisfatti, non abbasseremo la guardia: dobbiamo organizzarci, ora e a lungo, dobbiamo mettere in campo energie e aggregarne delle altre, dobbiamo mettere in rete tutte le esperienze di resistenza che da sempre vivono sui nostri territori e tutte quelle che stanno nascendo ora.

APPUNTAMENTO
Lunedì 17 luglio alle 18 al Municipio di Acerra
Lunedì 17 luglio alle 18 a Salerno a Via Porto https://goo.gl/fmnvRT
Lunedì 17 luglio alle 20 alla Stazione di Boscoreale https://goo.gl/H1JQNR
17 luglio ore 18.30 consiglio comunale sull’ambiente a S.Maria c.v.
Mercoledì 19 luglio alle 18,30 a Mezzocannone Occupato

#StopBiocidio

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