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PROGETTI DI RICERCA
Assieme alla cooperazione A Sud promuove anche progetti di ricerca sui temi dell'ecologia sociale, della sostenibilità e sui conflitti ambientali e questioni ad essi correlate. Propone inoltre progetti di formazione orientati a scuole medie e superiori, studenti universitari, laureandi, neo laureati e cooperanti con lo scopo di fornire strumenti nuovi utili all'analisi e alla comprensione dei cambiamenti politici, sociali ed ambientali in atto attraverso una didattica incentrata sulla sostenibilità socio ambientale e sulla ridefinizione della relazione tra Nord e Sud del mondo.
PROGETTO CDCA
Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali

www.cdca.it
La grave crisi ambientale che sta vivendo il nostro pianeta, la pesante incidenza dei cambiamenti climatici, la desertificazione, il progressivo esaurimento dei principali beni comuni e l’assenza di politiche responsabili per la protezione delle risorse naturali e delle comunità residenti, producono numerosi conflitti ambientali e sociali che causano guerre, violazioni dei diritti umani, impoverimento biologico ed economico.
Il CDCA - Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali - è un progetto di ricerca promosso da A Sud che nasce dall’esigenza di indagare, studiare e divulgare le cause e le conseguenze dei conflitti generati dallo sfruttamento delle risorse naturali e dei beni comuni nei Sud del Mondo.
Il Centro è un osservatorio per il monitoraggio, l’archiviazione, l’analisi e la diffusione delle informazioni relative ai conflitti ambientali e sociali nel sud del mondo su: acqua, biodiversità, foreste, idrocarburi e miniere. Attraverso il lavoro dell'equipe di ricerca e di consulenti esterni, il centro produce e divulga materiale video e cartacei per documentare alcuni tra i più significativi conflitti ambientali e le resistenze sociali ad essi legate.
Obiettivo del CDCA è informare l’opinione pubblica italiana ed europea, dare voce alle comunità ed ai popoli del sud del mondo che non hanno accesso ai mezzi di comunicazione, avvicinare il sud e il nord del mondo attraverso un processo di comprensione reciproca e di costruzione di spazi comuni.
Il CDCA si propone di contribuire al dibattito politico in corso in Italia, come in tutto il mondo, sui cambiamenti climatici, sulle scelte politiche delle istituzioni finanziarie internazionali, offrendo un punto di vista basato su esperienze e informazioni accumulate direttamente nei luoghi dei grandi conflitti ambientali. A partire dai conflitti studiati e divulgati dal CDCA, contribuire inoltre al rafforzamento dei processi di democrazia partecipata e dei meccanismi internazionali che possono essere messi in campo per la difesa dei beni comuni e dei diritti umani delle popolazioni danneggiate nei sud del mondo dallo sfruttamento delle risorse.
Il CDCA è stato inaugurato nell’ottobre 2007 ed ha sede presso il BioParco di Roma all’interno di Villa Borghese.
Come arrivare
Il CDCA è stato inaugurato con una conferenza stampa ed un convegno internazionale dal titolo “Dai conflitti ambientali ad una nuova democrazia della terra”, che hanno visto la partecipazione del Premio Nobel per la Pace Adolfo Perez Esquivel, della attivista indiana Medha Patkar, dal leader indigeno colombiano e presidente della ONIC Luis Evelis Andrade Casama, dal sindaco della cittadina Aymara boliviana Achacachi Eugenio Rojas, dal giornalista Gianni Minà e dal padre comboniano Alex Zanotelli.
PROGETTO EUROPEO CEECEC

www.ceecec.net
CEECEC: Civil Society Engagement with Ecological Economics
Attraverso il CDCA, A Sud ha preso parte dal 2008 al 2010, in rete con numerose altre realtà del mondo accademico e della società civile, al progetto europeo CEECEC.
Il progetto ha messo in relazione l’esperienza delle organizzazioni sociali che operano sul campo - in particolare in situazioni di conflitto socio-ambientale - con il mondo accademico.
Obiettivo del progetto è stato - da un lato - mettere a disposizione degli attivisti e delle associazioni gli strumenti accademici dell’Economia Ecologica e dall’altro mettere a disposizione del mondo accademico l’esperienza e le osservazioni accumulate sul campo, favorendo una analisi nuova e condivisa delle situazioni di conflitto territoriale. L'equipe di studio del CDCA ha lavorato, nell'ambito del progetto, alla presentazione di due casi studio italiani: la crisi dei rifiuti in campania e il progetto del TAV Torino Lione attraverso la Val di Susa.
Sono adesso disponibili in rete i risultati e i materiali prodotti durante il progetto:
I partner del progetto sono stati: Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), New University of Lisbon, Universidad de Buenos Aires, SERI Nachhaltigkeitsforschungs und Kommunikations GmbH Vienna, Austria, Universitaet Klagenfurt - Austria, Université Libre de Bruxelles - Belgium, Acción Ecológica Quito - Ecuador, Centre for Science and Environment New Delhi - India, Centre pour l’Environnement et le Développement, Friends of the Earth International Yaoundé - Cameroon, Ecological Society Endemit Belgrade - Serbia, Instituto Rede Brasiliera Agroflorestal Rio de Janeiro - Brazil, SUNCE, Association for Nature, Environment and Sustainable Development Split - Croatia.
CEECEC è un progetto finanziato da
PROGETTO EUROPEO EJOLT

Environmental Justice Organizations, Liabilities and trade
(Organizzazioni per la Giustizia Ambientale, Responsabilità, Commercio e Industria)
Le organizzazioni per la giustizia ambientale (EJOs) sono organizzazioni della società civile impegnate localmente o globalmente in conflitti legati all'estrazione di risorse o allo smaltimento di rifiuti. Tali conflitti si moltiplicano di maniera esponenziale rispondendo alla crescita dei bisogni dell'economia mondiale in termini di materiali e energie. In particolare le EJOs si interessano del legame tra i bisogni in sicurezza ambientale e la difesa dei diritti umani fondamentali.
Il progetto Ejolt riunisce un partenariato di attori internazionali (scienziati, attivisti, policy makers, think-tanks) intorno ad una serie di discipline (giurisprudenza ambientale, salute ambientale, ecologia politica, economia ecologica) per promuovere collaborazione e scambi di saperi tra i partecipanti che si riferiscono alle scienze della sostenibilità, in particolare alla questione della distribuzione ecologica e a 2 concetti centrali che sono il debito ecologico (o responsabilità ambientale) e gli scambi ecologici diseguali che verranno esaminati dal punto di vista scientifico, dell'attivismo e della formulazione delle politiche. Il progetto EJOLT che si svilupperà tra marzo 2011 e febbraio 2015, andrà ad investigare le radici dell'aumento dei conflitti ambientali di distribuzione a vari livelli e si interrogherà su come trasformare tali conflitti in processi verso la sostenibilità ambientale.
Uno dei principali obiettivi di EJOLT consiste nel rafforzare le organizzazioni per la giustizia ambientale e le loro comunità colpite da una disuguale distribuzione degli impatti ambientali che lottano per difendere e rivendicare i loro diritti. Attraverso il metodo partecipativo, la ricerc'azione e altre metodologie, le capacità delle EJOs, delle comunità e dei movimenti cittadini verranno rafforzate permettendo il monitoraggio dello stato ambientale, la documentazione del degrado e per imparare da altre esperienze e dalla ricerca accademica come contrastare lo sviluppo del debito ecologico e delle responsabilità ambientali. EJOLT si baserà sulle conoscenze delle EJOs sui rischi ambientali e i meccanismi legali e sul trasferimento dei risultati delle ricerche nella sfera politica. In questo processo, EJOLT arricchirà le scienze della sostenibilità attraverso l'accumulazione di conoscenze delle EJOs e porterà ad una migliore applicazione di queste scienze nelle reali questioni della vita politica.
Durante il progetto EJOLT, il CDCA svilupperà in particolare ricerche partecipative, analisi e raccomandazioni riguardo le attività petrolifere, il debito ecologico e la giustizia ambientale. Oltre a sostenere lo sviluppo del database del CDCA, EJOLT ci porterà anche ad accompagnare le organizzazioni partner nell'identificazione e il trasferimento degli strumenti legali adatti per promuovere azioni legali in alcuni casi di conflitti ambientali.
Il progetto verrà la collaborazione dei seguenti enti:
Università Autonoma di Barcellona (Spagna) Università di Kwazulu-Natal (Sud Africa) Toxic Watch Alliance (India) Università di Klagenfurt (Austria) Focus (Slovenia) Fondazione Oswaldo Cruz (Brazil) Stiching World Rainforest Movement (Paesi Bassi) Accion Ecologica (Ecuador) Citizens for Justice (Malawi) Earthlife Namibia Trust (Namibia) ERA (Nigeria) Anped (Belgio) East Africa Naturak History Society Association (Kenia) Università di Lunds (Svezia) Università di Roviro i Virgili (Spain) Università di Bogazici (Turchia) Business and Human Rights Resource Centre (Regno Unito) Associazione Za Zemiata (Bulgaria) Sustainable Europe Reseach Institute (Germania) Università di Versailles Saint-Quentin en Yvelines (Francia) GRAIN (Spagna) CRIIRAD (Francia)
Link
Programma dell'evento lancio del progetto EJOLT
Sito web
A settembre 2011 torna il corso online in economia ecologica!
EJOLT è un progetto finanziato da

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