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Dalla redazione

I popoli indigeni del mondo si riuniscono a Durban

I popoli indigeni chiedono alla COP17 di accordare un secondo periodo per il Protocollo di Kyoto e di garantire la tutela dei loro diritti


Durban 26.11.11.- I popoli indigeni hanno chiesto oggi il prolungamento del Protocollo di Kyoto ad un secondo periodo di vigenza e si sono rivolti agli Stati per unire gli sforzi in questa direzione. Nello stesso modo hanno chiesto che le parti si impegnino a rispettare e garantire lo sviluppo degli strumenti giuridici internazionali di protezione dei diritti umani dei popoli indigeni, rispetto ai contenuti del Convegno 169 della OIT e della Dichiarazione della ONU circa i Diritti dei Popoli Indigeni.

 

Il Diakonia Council of Churches ha accolto i delegati dei popoli indigeni del mondo che sono arrivati a Durban (Sudafrica) per partecipare alla Conferenza delle Parti della ONU sul Cambiamento Climatico (COP17). La riunione indigena si è svolta sotto la supervisione della presidenza condivisa di Stanley Kimaren Riamit, indigeno del Kenia e rappresentante di Mainyoto Pastoralists Integrated Development Organisation (MPIDO) e Miguel Palacín Quispe, indigeno quechua del Perù e Coordinatore Generale del Comitato di coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene (CAOI).

Più di un centinaio di indigeni provenienti da ogni parte del mondo ha cercato di conciliare, con alte aspettative, la propria posizione circa la partecipazione alle negoziazioni della Conferenza delle Parti che inizia questo lunedì e che vedrà riunirsi i delegati di 194 paesi. Durante la riunione indigena si sono costituiti cinque gruppi di lavoro che tratteranno le preoccupazioni e le proposte indigene in relazione ai temi quali la visione condivisa, l’adattamento, la mitigazione, il trasferimento di tecnologia e finanziamento, il Protocollo di Kyoto e i REDD.

Durante gli interventi che hanno preceduto l’organizzazione dei gruppi di lavoro, i delegati indigeni hanno descritto lo svolgimento delle riunioni preparatorie di questo anno nelle diverse regioni del mondo. La COICA ha elencato dettagliatamente gli accordi della riunione di Manaos (Brasile); il Forum Indigeno del Abya Yala sul Cambiamento Climatico e la Rete delle Donne Indigene per la Biodiversità hanno condiviso gli accordi raggiunti durante le recenti riunioni in Guatemala; allo stesso modo sono state esposte le raccomandazioni provenienti dall’incontro di Oaxaca (Messico, 12 ottobre) tra i delegati degli Stati e i popoli indigeni. Dal continente ospitante sono state riportate le conclusioni delle riunioni realizzare in Kenia e Sudafrica.

I delegati indigeni hanno sottolineato la necessità di rafforzare la propria voce presso la Conferenza delle Parti. In questo senso, prima di terminare la sessione di sabato, i partecipanti hanno nominato i propri portavoce presso le diverse riunioni ufficiali della COP 17. L’organizzazione indigena amazzonica COICA sarà la responsabile dell’intervento durante la sessione di apertura della conferenza e segnerà l’inizio della partecipazione indigena alle negoziazioni.

La riunione si concluderà la domenica con la lettura di un dichiarazione che riassumerà i principali punti della posizione indigena in relazione ai temi che si negozieranno a Durban a partire da lunedì.


Contatto CAOI alla COP17:
Telefono 00447872227184

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Area Comunicazioni  
Comitato di coordinamento Andino delle Organizzazioni Indigene – CAOI
Ecuador-Colombia-Perú-Bolivia-Chile-Argentina
Indirizzo: Jr. Carlos Arrieta # 1049 Santa Beatriz, Lima - Perú
Telefono - fax: 0051-1-2656250
Sito web: www.minkandina.org


Traduzione di Gaia Nati

 

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