Intervista ad Antonello Rizzo, Sindaco di Priolo

In Italia lo Stato ha perimetrato 57 Siti di Interesse Nazionale per le Bonifiche, scesi a 39 con una operazione di riclassificazione artificiosa realizzata con un tratto di penna dal Ministro Clini all’inizio del 2013 senza che le bonifiche, per stessa ammissione del Ministero, fossero realizzate e senza che nessuno a livello ministeriale tra alti funzionari e amministratori nazionali pagasse per tale insuccesso. Taranto, Priolo, Marghera, Terra dei Fuochi, Bussi, Brindisi, Gela, Sulcis, Mantova, Brescia sono solo alcune di queste aree, abitate da milioni di persone, in cui l’Istituto Superiore di Sanità ha accertato, con lo studio “Sentieri”, un aumento esponenziale di malattie mortali stimando migliaia di morti in eccesso.

 

Con l’articolo 4 del Decreto Destinazione Italia, il Governo Letta, Il Ministro Orlando e la maggioranza hanno immaginato di poter “reindustrializzare” questi siti puntando al coinvolgimento degli inquinatori, che potranno ricevere fondi pubblici per qualsiasi tipo d’iniziativa produttiva, anche inceneritori, nuove raffinerie ecc. L’accordo di programma potrà essere formato con soggetti già condannati o sotto processo per reati gravissimi, che riceveranno il sostegno dello Stato.