Indossa una buona causa

A Sud ha aderito alla piattaforma web di raccolta fondi per progetti sociali e culturali “Worth Wearing”. Creare una T-shirt e venderla sul sito di Worth Wearing ci è sembrata un’idea utile ad autofinanziarci e a diffondere consapevolezza sulle nostre battaglie.

 

Chiunque può caricare un file con il proprio design personalizzato, scegliere il colore e il modello e creare la propria T-shirt. Questa verrà esposta nello shop del sito e potrà essere acquistata da tutti coloro che ne condividono il messaggio. Grazie ai proventi dell’acquisto, chi ha lanciato la T-shirt potrà sostenere il proprio progetto, la propria causa sociale, e allo stesso tempo diffondere la propria idea grazie a chi la indosserà ovunque.

 

Per acquistare le nostre T- shirt e indossare le nostre idee visita lo shop del sito di Worth Wearing dedicato ad A Sud.

 

LE NOSTRE T-SHIRT

 

STOP BIOCIDIO

 

Immagine 1“Biocidio” è il nome che i cittadini campani hanno dato alla drammatica situazione di contaminazione ambientale dovuta ad un modello insostenibile e spesso criminale di smaltimento dei rifiuti che ha significato, tra Napoli e Caserta, condannare la popolazione ad ammalarsi e spesso a morire.

Biocidio” è il nome che i cittadini campani hanno dato alla drammatica situazione di contaminazione ambientale dovuta ad un modello insostenibile e spesso criminale di smaltimento dei rifiuti che ha significato, tra Napoli e Caserta, condannare la popolazione ad ammalarsi e spesso a morire.

 

Una parola ripresa come bandiera da tutte le comunità in resistenza contro fattori di rischio ambientale tali da compromettere salubrità dell’ambiente e salute delle comunità che lo abitano.

 

Come associazione A Sud dal 2003 camminiamo assieme alle comunità in lotta per la difesa dei territori e del diritto alla salute, attraverso attività di informazione, formazione, ricerca, pressione e accompagnamento legale ad attivisti, comitati, gruppi informali attivi sulle varie battaglie.

 

Scegliendo questa maglietta ci aiuti a dire a voce alta che non è accettabile fare profitto sulla vita delle persone, che la salute, la tutela e la democrazia per tutti sono piu importanti degli interessi economici di pochi! Stop Biocidio!

 

CAMBIAMO IL SISTEMA NON IL CLIMA

 

Immagine 2I cambiamenti climatici ci riguardano tutti; riguardano il futuro del pianeta e quello dei nostri figli.

Aspettando il vertice Onu sul clima di Parigi, che si terrà a dicembre 2015 e che dovrà delineare i contorni del nuovo accordo globale sulla riduzione delle emissioni, è importante lavorare per rendere la preoccupazione circa l’inesorabile riscaldamento del pianeta un tema avvertito come prioritario da tutti.

 

Il clima non si salva attraverso accordi internazionali la cui efficacia è delegata a meccanismi finanziari, si salva cambiando radicalmente il nostro sistema di produzione e di consumo. Per questo lo slogan scelto dalla rete di realtà, di cui l’Associazione A Sud è tra i promotori, è “Cambiamo il sistema non il clima”.

 

Affinchè sia chiaro che non sarà il mercato delle emissioni ad arrestare i cambiamenti climatici bensì una rivoluzione incentrata sulla produzione diffusa di energia da fonti rinnovabili, sull’arresto del consumo di suolo, sull’abbandono definitivo delle fonti fossili, su un nuovo modello agricolo e alimentare, sulla tutela integrale dei diritti, a partire da quelli dei migranti costretti ad abbandonare i propri territori a causa degli effetti dei cambiamenti climatici.

I cambiamenti climatici ci riguardano tutti; riguardano il futuro del pianeta e quello dei nostri figli.

 

WANGARI MAATHAI

 

 

Immagine 3Wangari Muta Maathai è stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la Pace nel 2004, dichiarando al momento della premiazione: «Non ci può essere pace senza sviluppo sostenibile e non ci può essere sviluppo senza uno sfruttamento sostenibile dell’ambiente».

Wangari Muta Maathai è stata la prima donna africana a ricevere il Nobel per la Pace nel 2004, dichiarando al momento della premiazione: «Non ci può essere pace senza sviluppo sostenibile e non ci può essere sviluppo senza uno sfruttamento sostenibile dell’ambiente. La protezione dell’ecosistema deve essere considerata un mezzo per garantire la pace, in Paesi dove la scarsità delle risorse genera inevitabilmente instabilità politiche e sociali».

A WangariMaathai è dedicato dal 2012 il Premio Donne Pace e Ambiente che l’associazione A Sud, assieme ad una commissione allargata di attiviste impegnate su questioni ambientali e di genere, assegna ogni anno, attorno all’8 marzo, come riconoscimento per le donne in prima linea nelle battaglie a difesa del territorio, dei diritti e della democrazia.


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