In 30.000 Sfilano A Roma Contro Il TTIP

In 30.000 sfilano a Roma contro il TTIP

1b913fbe-3de5-452f-b522-7bbc1be52c7f[Di Dinamopress.it ]Almeno 30.000 persone hanno sfilato oggi a Roma contro il TTIP, sigla che sta per Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti, accordo che Unione Europe e Stati Uniti si preparano a firmare, dopo fitte trattative segretissime e non sottoposte al dibattito dei governi e dell’opinione pubblica, per creare un’area di libero commercio. I leaks pubblicati da GreenPeace (ttip-leaks.org), mostrano ancora una volta la posta in gioca del trattato: libertà sfrenata per merci e capitali, a discapito dei diritti del lavoro, dell’ambiente e della salute. Abolire le barriere “non tariffarie” altro non vuol dire che far crollare ogni freno alla libertà di operare da parte di corporation e grandi gruppi economici. Il trionfo del neoliberismo grazie ad un processo opaco e lontano da ogni meccanismo democratico.

 

 

Nonostante il TTIP sia lontano dal dibattito pubblico italiano, in altri paesi come la Germania, le cose vanno meglio grazie anche a importante mobilitazioni. Il coordinamento che nel nostro paese riunisce le forze che si oppongono al trattato è riuscito in un risultato importante e per nulla scontato. In piazza comitati territoriali, associazioni grandi e piccole, sindacati e anche forze politiche. Ma soprattutto la forza molecolare e carsica dei movimenti che in Italia si battono per la difesa dei beni comuni e contro le privatizzazioni.

 

 

Quello di oggi è stato un primo ma importante passaggio prima di tutto per portare il TTIP e i suoi effetti sotto i riflettori del dibattito pubblico: per impedire la sua approvazione sarà necessaria una mobilitazione transnazionale che riporti la parola ai cittadini e alle cittadine. Perché su lavoro, salute, ambiente dobbiamo decidere noi, non l’oligarchia del capitalismo globale. Perché come recitava lo striscione d’apertura: “Le persone vengono prima dei profitti”
Il sito della campagna italiana: stop-ttip-italia.net

 

Pubblicato da  Dinamopress.it il 7 maggio 2016