Immacolata di Lotta 9 dicembre, 2017 | Redazione A Sud

 

1L’8 dicembre nel nostro Paese è stata una data di mobilitazioni per la difesa dei territori.

 

 

Il movimento NoTav  hanno infatti lanciato una manifestazione con valenza nazionale sul proprio territorio, e invitato anche gli attivisti NoTap a scendere il piazza per connettere le lotte.

 

 

In Campania gli attivisti di Stop Biocidio hanno risposto all’appello, con una manifestazione presso la stazione di Alta Velocità di Afragola, nel pieno della Terra dei Fuochi, già al centro delle cronache degli ultimi mesi per tutte le irregolarità legate alla sua costruzione, apertura e utilizzo.

 

 

Qui la nota di Stop Biocidio:

 

 

L’otto dicembre, per chi lotta a difesa dell’ambiente, della salute, del territorio è una data simbolicamente importante: dodici anni fa, infatti, le partigiane e i partigiani della Valsusa si ribellarono allo sgombero di Venaus, liberando e riconquistando quel presidio da cui tutte e tutti abbiamo imparato cosa significa difendere la propria terra.
La lotta, però, contro gli speculatori del cemento e dei veleni non si è mai fermata e ci riguarda tutti. A un altro 8 dicembre di lotta ci chiamano, oggi, i NoTap, che tornano in piazza a difendere il loro territorio da un gasdotto che minaccia l’equilibrio ecologico della zona. Per questo oggi siamo ad Afragola, all’esterno della nuova stazione campana del TAV su cui pesa fortissima l’ipoteca dei poteri camorristici e criminali e alla quale ci siamo opposti fin dalla sua inaugurazione, ricevendo – come al solito – manganellate e denunce.
La gente come noi, però, non molla mai: ovunque vorrete imporre grandi opere e devastazione, troverete comunità resistenti, presidi permanenti, comitati di base. Siamo tutte/i NOTAV!

 

 

Qui l’appello della Valle agli attivisti pugliesi.

 

 

 

DAL SALENTO ALLA VAL SUSA IL NOSTRO FUTURO NON LO LASCIAMO NELLE MANI SPORCHE DI NESSUNO!
Con questo comunicato il Movimento No Tav intende esprimere piena solidarietà alle famiglie, ai figli, ai contadini che, insieme ai Sindaci e Amministratori, formano il Movimento No Tap.

 

Tutti insieme sono il cuore della lotta popolare che riesce a coinvolgere trasversalmente un intero territorio, per la sua tutela e difesa, contro un’opera ormai vecchia e folle quale è il gasdotto Trans – Adriatico (TAP). Una follia che tutti insieme dobbiamo contrastare.

 

Il gasdotto Trans – Adriatico è un’opera che avrà come unico effetto quello di peggiorare un problema grave del nostro Pianeta – Il riscaldamento globale – che si manifesta già con periodi di siccità molto lunghi (con causa degli incendi boschivi) e smog incontenibile nelle città.

 

Il Gasdotto Trans-Adriatico TAP è un’opera che peggiorerà il grave problema del riscaldamento globale che affligge il nostro Pianeta perché la sua realizzazione incentiverà il consumo delle fonti fossili e sottrarrà risorse agli investimenti nelle energie rinnovabili, eolica e solare, i cui costi sono in continua diminuzione.

 

L’Europa tra cinquant’anni pagherà ancora un inutile gasdotto, inutile come molte delle grandi opere che sono state costruite e non funzionano, vedi: “Il Mose a Venezia “.

 

Gli effetti del cambiamento climatico hanno conseguenze terribili e sono sotto gli occhi di tutti. Temporali, nubifragi, trombe d’aria e grandine, insieme agli incendi boschivi, causati da periodi di siccità molto lunghi, hanno devastato, in questi anni, la nostra Penisola, nell’indifferenza della Politica.

 

Quello che sta avvenendo nei vostri territori, così come nei nostri, rappresenta una menzogna della politica organizzata, che impone opere inutili contro il popolo che lotta a difesa del proprio territorio e del proprio futuro.

 

Quando la Prefettura adotta provvedimenti sproporzionati, contro una popolazione che rivendica la difesa del proprio territorio, alimenta solo la consapevolezza di essere dalla parte del giusto.

 

Vogliamo unirci nella lotta insieme a Voi, perché da oltre 25 anni subiamo un’azione, da parte dello Stato, di prepotenza e arroganza che ha il solo obiettivo di prevaricare e calpestare la volontà della popolazione della Valsusa.

 

Il movimento NOTAV intende intitolare la manifestazione NOTAV del 8 dicembre a Giaglione “CONTRO LA MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI, PER LA LORO TUTELA PER IL BENESSERE DELLE COMUNITA’ “perchè una vittoria può essere ottenuta solo con la mobilitazione popolare come avvenuto a Venaus nel 2005.

 

Auspichiamo che possa succedere anche nella lotta NOTAP e in tutte le altre lotte contro le Grandi Opere Inutili e Imposte in Italia, in Europa e nel mondo, quindi invitiamo tutti a manifestare in questa data nei propri territori per ribadire gli obbiettivi delle lotte.

 

Rivendichiamo il nostro status di cittadini che insieme al popolo No Tap si oppone, ai detentori del potere, a difesa del proprio territorio.

 

Avanti No Tap!

 

Il Movimento No Tav

 

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