Contro Falcognana Mobilitazione Permanente

Contro Falcognana mobilitazione permanente

no discarica

Zingaretti dimentichi Falcognana. Il Presidio No Discarica Divino Amore lancia la mobilitazione generale permanente

 

“Non è  bastato portare in piazza 15 mila manifestanti, sabato 21 settembre. Non è bastata la nascita dell’Assemblea Costituente per l’ambiente e i diritti. Zingaretti prenda atto che la primavere a Roma è arrivata. La sua ostinazione su Falcognana dovrà fare i conti con le comunità in lotta. Questo territorio è il simbolo della nuova resistenza e intorno a Falcognana si sta  costruendo una rete regionale dei movimenti di lotta ambientalisti. La lotta sarà senza quartiere e durerà fin tanto che Zingaretti non deciderà di ritirarsi”. E’ quanto dichiara il Presidio No Discarica Divino Amore.

 

Venerdì 27 settembre dalle ore 14.00 il Presidio No Discarica Divino Amore ha manifestato davanti al ministero dell’Ambiente.  Lunedì 30 settembre dalle ore 18.30 si è svolto al Presidio al chilometro 15,3 della Via Ardeatina un mega raduno della gente davanti alla Falcognana con una veglia notturna. La resistenza continua. Sono partiti cortei da tutti i quartieri della zona, quali Spregamore, Santa Maria delle Mole, Castel di Leva e Porta medaglia.

 

La mobilitazione è permanente perchè il Presidio No Discarica Divino Amore impedirà un danno ambientale irreparabile che la giunta regionale, con la silenziosa complicità, di quello capitolino ha pianificato per l’Agro Romano.

 

“Ci faremo promotori di iniziative incessanti a oltranza  e la zona di Falcognana, come tutte le sedi istituzionali, saranno assediate da una protesta popolare inarrestabile perché è la gente a dire no e perché  questa è la democrazia e non un sistema di fedeltà che crea consenso privo di una reale base popolare. Il Presidio No Discarica, promotore dell’Assemblea Costituente per l’ambiente e i diritti, avvierà un diverso percorso articolato sulla democrazia di base che ci porterà su tutte le piazze”.

 

Presidio NO Discarica Divino Amore

 

 

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Roma | Rifiuti: Presidio No Discarica, Falcognana la nuova Malagrotta [Su ASCA] ”Ci hanno truffato! Ci ha truffato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, quando ieri al Consiglio straordinario ha parlato di Falcognana come di una discarica temporanea e trasparente che non dovra’ aggravare le condizioni di salute e ambientali del territorio”. E’ quanto denuncia il Presidio No discarica Divino Amore, dopo il si’ del Consiglio regionale del Lazio alla risoluzione di maggioranza per il sito di Falcognana.

 

”Ci parlano di dati consultabili on line relativi alla nuova discarica, quando di fatto in questi oltre 50 giorni ci hanno negato l’accesso ai dati e alla documentazione, tuttora riservata. Ci ha truffato Goffredo Sottile, parlando di circa 10 camion e un conferimento di circa 250 tonnellate di rifiuti al giorno. Le cose pero’ – sottolineano i rappresentanti del presidio – non stanno proprio cosi’, come ce le vogliono far credere.

 

Nella relazione integrativa del commissario, datata 14 agosto 2013, e’ tutto nero su bianco. Si parla di pochi camion solo ed esclusivamente ‘per rassicurare la popolazione locale’.

 

Invece, la relazione evidenzia la ‘possibilita’ di un incremento al momento non quantificabile, senza generare criticita’. Si annuncia la possibilita’ di conferire circa 30 camion al giorno per un totale di 750 tonnellate/giorno, per le disponibilita’ residue del 2013. Ma non solo. La societa’ Ecofer garantirebbe da maggio 2014 un ulteriore disponibilita’ per Ama di circa 70 mila metri cubi”.

 

”Ed eccoci arrivare al nocciolo della questione. Nella relazione si riporta l’attuabilita’ di miscelazione del rifiuto attualmente conferito in discarica, ovvero il ‘fluff’ con i residui della lavorazione del rifiuto indifferenziato proveniente da Ama. E’ gravissimo – precisa il Presidio – che in un documento ufficiale si parli di miscelazione quando e’ espressamente vietato dalla legge in base al decreto legislativo 36/2003 articolo 6”.

 

”Insomma, come si suol dire, ci hanno truffato con le parole e con l’indifferenza di chi non vuol sentir ragione. Di chi non ha voluto ascoltare una popolazione di 30 mila abitanti preoccupata, indignata e avvelenata per quanto si sta abbattendo sul loro territorio. Una vera e propria azione menzognera, studiata a tavolino, partorita da un piano criminale che vuole colpire l’ambiente, la salute e la vita dei cittadini, degli agricoltori e degli allevatori che hanno fatto di questo territorio l’eccellenza con i loro prodotti tipici. Vogliono disperdere per sempre la cultura dell’Agro Romano, ma noi non lo permetteremo. Tutta la popolazione tutti i cittadini di Roma e del Lazio non piu’ disposti ad accettare soprusi e ad essere trattati come sudditi si uniscano alla mobilitazione popolare per impedire la violazione della democrazia nella capitale. La gente si stringe intorno al presidio, dice no, grida basta!”.